Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Violazioni verificate

Lamezia T. Carabiniere espelle cronista da aula processo e controlla le sue foto

Alessia Truzzolillo del “Corriere della Calabria” stava seguendo il processo alla ‘ndrangheta. E’ stata riammessa dopo la protesta di due avvocati

OSSIGENO 14 maggio 2021 – Il 27 aprile 2021 a Lamezia Terme la giornalista Alessia Truzzolillo, che stava seguendo il maxi processo “Rinascita Scott” per il Corriere della Calabria e l’Ansa, è stata costretta da un carabiniere capo scorta, con modi bruschi, a uscire dall’aula che le ha contestato di avere fatto delle foto e ha controllato quale che erano registrate sul cellulare. Il 12 marzo 2021 la Corte aveva stabilito che le riprese erano consentite. Dopo la protesta di due avvocati la giornalista ha potuto tornare in aula. L’Ordine dei Giornalisti della Calabria ha chiesto di chiarire l’episodio.

LA GIORNALISTA – “Avevo appena scattato una foto verso il pubblico ministero, quando un uomo, gesticolando, mi ha chiamato. Mi sono avvicinata e lui  – racconta la giornalista a Ossigeno – mi ha afferrato per un braccio e spintonato fuori dall’aula, dicendo che non potevo fare foto e avrebbe deciso lui se potevo rimanere oppure no. Mi ha portato in un corridoio laterale, continuando a ripetere che non avevo il diritto di fare foto. E’ stato molto spiacevole”. 

“Per fortuna – aggiunge Alessia Truzzolillo – si sono avvicinati due avvocati e quando hanno capito cosa stava accadendo hanno minacciato di far sospendere l’udienza se quell’uomo non mi avesse permesso di tornare in aula. A un certo punto, non ricordo neanche come sia successo, il mio cellulare è finito nelle mani del capo scorta che, continuando a minacciarmi, ha guardato le immagini della mia galleria. Quando finalmente sono stata accompagnata alla postazione stampa e ho raccontato che cosa era successo i miei colleghi sono insorti per difendermi. Anche il pm si è avvicinato a me facendo le sue scuse per quanto accaduto. Non nascondo che quella sera ho fatto fatica a prendere sonno. Ma mi sono presenta in aula all’udienza successiva. Dopo ho saputo che quell’uomo, che non si è mai qualificato con me, è stato trasferito ad altro incarico”.

Il maxi processo Rinascita – Scott si tiene nella nuova aula bunker di Lamezia Terme: “Un’aula lunga 103 metri – spiega Alessia Truzzolillo -, fortemente voluta dal procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri e realizzata apposta per questo processo. Sono oltre 400 gli imputati, tra i quali vi sono avvocati, imprenditori e membri delle forze dell’ordine. Non è il processo contro alcuni membri della ‘ndrangheta, è il processo contro un sistema di potere deviato. Eppure, per la stampa nazionale siamo dei desaparecidos.”

GB

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