Libertà di stampa

Lampedusa. Fermato uno degli aggressori dei giornalisti

Si cercano gli altri. Adesso i residenti protestano per l’uso delle navi di linea. Cresce la tensione fra gli isolani

OSSIGENO 22 luglio 2023 –   A Lampedusa alcuni isolani che vivono di turismo continuano a esprimere preoccupazione per gli sbarchi dei migranti e per le notizie dei giornalisti che, a loro avviso, dando l’idea che l’Isola sia in preda a un’invasione, scoraggiano l’arrivo dei turisti. Altri protestano perché le operazioni di smistamento dei migranti creano disagi alla popolazione residente.

Tutto ciò alimenta una tensione che, in mancanza di risposte e rassicurazioni, rischia di sfociare in atti violenti, come è avvenuto martedì 4 luglio 2023 con l’aggressione  a un giornalista  del Tg1, alla sua troupe e a altri giornalisti. Alcuni hanno cercato di giustificare quest’aggressione ingiustificabile. come se la violenza fosse uno strumento legittimo per esprimere dissenso e per protestare. (leggi su Ossigeno)

Non lo è ed è perciò necessario che le forze dell’ordine individuino gli aggressori e contestino loro i reati commessi. Questi accertamenti sembrano ben avviati, ma stanno andando per le lunghe. L’impunità rischia di incoraggiare altre violenze.

Il 19 luglio i carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno fermato undici persone, quattro lampedusani e quattro cittadini senegalesi (leggi qui) nell’ambito di un’operazione legata al ritrovamento di 150kg di cocaina confezionata in panetti. Tra gli arrestati vi è anche una delle persone che il 4 luglio aggredì il giornalista Lorenzo Santorelli, danneggiando la strumentazione e impedendogli di andare in onda con il servizio giornalistico.

Si cercano anche le persone che il 5 luglio hanno preso a calci un giornalista Mediaset quelli che hanno preso a sassate un cronista dell’agenzia Italpress è mentre all’interno della sua auto realizzava un servizio (vedi qui).

Il malcontento dei residenti riguarda anche i collegamenti di linea via mare.

Il 19 luglio i pescatori hanno dato inizio a una protesta  contro l’utilizzo delle navi di collegamento fra le isole per lo spostamento dei migranti. “Intendiamo chiedere al presidente della Regione una nave dedicata alla popolazione, ai pescatori e anche ai turisti”, ha detto Salvatore Martello, presidente del consorzio dei pescatori di Lampedusa (vedi qui). Nelle ultime ore altri 330 migranti sono sbarcati a Lampedusa, per un totale di 1.124 sbarchi in 24 ore (vedi qui).

GB

Leggi anche Lampedusa. Rabbia contro i giornalisti. Allarme dell’OdG

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