Libertà di stampa

Lettera anonima con proiettile inviata a Claudio Fava

E’ stata recapitata a Palermo al suo ufficio di presidente della Commissione Antimafia della Regione Siciliana. La polizia indaga per scoprire gli autori del gesto intimidatorio. La solidarietà di Ossigeno

Lunedì 8 ottobre 2018 è stata recapitata a Claudio Fava, presidente della Commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, una busta anonima contenente un proiettile calibro 7,65. La Digos ha sequestrato la busta e ha avviato le indagini per scoprire l’autore del gesto intimidatorio.

La busta contenente il proiettile è stata recapitata a Palermo, a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana, negli uffici della Commissione antimafia regionale. Il plico e’ stato aperto dai collaboratori di Fava, i quali hanno immediatamente avvertito la polizia.

Fava è un giornalista, è figlio del giornalista e scrittore siciliano Giuseppe Fava ucciso dalla mafia nel 1984, è socio onorario di Ossigeno per l’Informazione. E’ stato candidato dal Governo italiano ad assumere la carica Rappresentante dell’oste per la libertà dei media. Fino alle elezioni politiche di marzo 2018 è stato deputato al parlamento e vice-presidente della Commissione parlamentare antimafia.

Adesso è uno dei 90 deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana ed è stato chiamato a guidare la Commissione che segue le vicende della criminalità organizzata. In questo ruolo, fin dal suo insediamento si è occupato di varie vicende complesse e spinose: dal depistaggiodell’inchiesta sulla strage in cui fu ucciso il giudice Paolo Borsellino insieme agli uomini della sua scorta, dell’inchiesta giudiziaria sul cosiddetto “Sistema Montante”, dei legami fra mafia e  massoneria. Inoltre è stato il promotore di una  legge regionale, approvata la settimana precedente l’arrivo della busta anonima, che impone agli eletti in Sicilia di dichiarare la propria eventuale appartenenza alle logge massoniche, un obbligo che non c’è nelle altre regioni italiane.

L’on. Claudio Fava ha ricevuto numerosi gli attestati di solidarietà fra i quali quello di Ossigeno per l’Informazione.

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