Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Violazioni verificate

Mondragone. Poliziotto impedisce a cronista di filmare proteste

È successo durante le manifestazioni di protesta contro la visita del leader della Lega. Un video mostra la scena. La cronista si è fatta medicare all’ospedale di Giugliano (Na)

Il 29 giugno 2020 la giornalista Cristina Liguori, collaboratrice del programma televisivo L’Aria che Tira (La7), è stata aggredita da un poliziotto mentre documentava gli scontri tra i manifestanti dei centri sociali e la polizia in occasione della visita del leader della Lega, Matteo Salvini, a Mondragone (Caserta).

L’uomo l’ha aggredita alle spalle, come si vede in el video e come ha confermato a Ossigeno la stessa giornalista. Le ha tirato il braccio dietro la schiena impedendole di continuare a filmare e ha messo le mani sulla telecamera.

“È una vicenda davvero spiacevole sia per l’atto in sé sia per le modalità con cui ha agito. Io ero da sola, senza operatore, stavo filmando, prendendo dichiarazioni. L’attacco è stato improvviso e ingiustificato”, ha detto Cristina Liguori. In suo soccorso, come si evince dal video, è intervenuto un giornalista dello staff di Salvini che ha più volte gridato al poliziotto: “Lasciala lavorare”.

La cronista il giorno successivo si è sottoposta ad alcuni controlli presso l’ospedale di Giugliano (Napoli) perché accusava dolori alla spalla. Non ha denunciato l’episodio.

Il sindacato unitario giornalisti della Campania le ha espresso solidarietà. Nessuna attestazione di solidarietà da parte delle forze dell’Ordine.

Ossigeno si era già occupato della giornalista Cristina Liguori a gennaio del 2019 (leggi), quando ignoti forarono gli pneumatici della sua automobile. Per quell’episodio, a seguito della denuncia di Cristina Liguori, è stato aperto un processo e una persona è stata rinviata a giudizio.

RDM

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