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Stadio vietato per 3 che minacciarono cronista Alvino

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Enrico Campoli, su proposta del procuratore aggiunto Rosa Volpe, ha emesso divieti di dimora nel quartiere di Fuorigrotta nei confronti dei tre uomini che il 6 maggio 2018, all’esterno dello stadio San Paolo di Napoli, prima che avesse inizio la partita Napoli- Torino, minacciarono il giornalista Carlo Alvino intimandogli di interrompere immediatamente la trasmissione che stava effettuando con un collegamento in diretta con lo studio dell’emittente TeleLuna. I tre non potranno avvicinarsi, quindi, al quartiere in cui si trova la struttura sportiva.

Il provvedimento è stato reso noto dal procuratore di Napoli Giovanni Melillo durante un incontro con gli organismi di categoria dei giornalisti e i direttori delle testate locali. La Procura, ha precisato Melillo, ha proceduto d’ufficio (leggi).

Gli ultras costrinsero Alvino ad interrompere una diretta. Lo trascinarono tenendolo per un braccio e gli intimarono: “Non ti picchiamo ma spegni tutto e vattene”. “I gruppi di delinquenti vanno allontanati dagli stadi – aveva scritto il Sugc nella nota -. Alcuni dei protagonisti di questo episodio sono ben noti alle forze dell’ordine e già coinvolti in altre inchieste. È fondamentale anche capire quanto la criminalità organizzata controlli alcuni gruppi di tifosi. Il calcio deve essere liberato da elementi che poco hanno a che vedere con le competizioni sportive”.

RDM

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