Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

Sotto protezione attivista antimafia per minacce ‘ndrangheta

Elia Minari coordina l’Osservatorio permanente legalità dell’Università di Parma e ha fondato l’associazione ‘Cortocircuito’

OSSIGENO 1 dicembre 2022 – Elia Minari, giurista e noto attivista anti-mafia emiliano, da alcune settimane è protetto dalle forze dell’ordine a Reggio Emilia, perché alcuni esponenti della ‘ndrangheta lo hanno messo nel mirino. Secondo informazioni ottenute dagli inquirenti che hanno intercettato la conversazione fra due detenuti, la sua incolumità fisica correrebbe seri pericoli perché sarebbe in preparazione un attentato contro di lui (leggi).

Il giovane giurista è Coordinatore dell’Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma. Nel 2009, ha fondato l’Associazione culturale antimafia ‘Cortocircuito’, che si interessa di promuovere la legalità. Ha pubblicato libri e inchieste contro la ‘ndrangheta in Emilia Romagna. Nel 2016, una sua intervista al sindaco di Brescello, comune poi sciolto per mafia, destò l’attenzione nazionale perché il primo cittadino definì “brava persona, educata”, il fratello di un boss di ‘ndrangheta. Per questi motivi era considerato da tempo persona “esposta” a rischi.

Numerosi attestati di solidarietà sono giunti a Elia Minari da politica, sindacati e associazioni. Si sono espressi in modo unanime e gli hanno dato il loro sostegno, incoraggiandolo a proseguire nel lavoro per la legalità.

ELIA MINARI – Il fondatore di ‘Cortocircuito’ ha raccontato su Telereggio il momento difficile che sta vivendo e ha riaffermato che intende proseguire nel suo impegno contro le mafie. A Ossigeno, che ha parlato di lui anni fa e che gli ha espresso solidarietà, ha detto grazie, e ha spiegato che per comprensibili ragioni non può fornire dettagli sulle minacce. “Conosco Ossigeno per l’Informazione e apprezzo quello che fa – ha aggiunto -. Difendere la libertà di informazione e aiutare i cronisti minacciati significa evitare che queste persone rimangano sole, perché l’isolamento è di per se stesso una minaccia”.

OSSIGENO esprime solidarietà a Elia Minari. Ciò che accade a Reggio Emilia ci ricorda che cercare e testimoniare la verità sulle vicende e le circostanze che la criminalità organizzata vuole celare, richiede impegno e coraggio e comporta rischi. LT

 

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