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Roberto Spada scarcerato. Nel 2017 a Ostia aggredì cronista

Ha espiato la pena. No comment di Daniele Piervincenzi. Federica Angeli: lo hanno accolto con i fuochi d’artificio

OSSIGENO 14 ottobre 2022 – A fine settembre 2022 Roberto Spada, componente dell’omonimo clan criminale di Ostia (Roma), è stato liberato dal carcere di Tolmezzo (Udine) in cui era rinchiuso per avere aggredito e colpito con una testata Daniele Piervincenzi, inviato della trasmissione Rai ‘Nemo’, e il suo operatore Edoardo Anselmi (vedi Ossigeno). Il fatto era avvenuto ad Ostia il 7 novembre 2017, quando il giornalista aveva cercato di intervistarlo davanti alla palestra di pugilato di cui era titolare. Per quel gesto violento l’inviato riportò la frattura del setto nasale e denunciò l’aggressore, che venne successivamente arrestato, processato e condannato a 6 anni di carcere.

IL CRONISTA – Daniele Piervincenzi ha spiegato a Ossigeno di non volere commentare la notizia, perché della vicenda e della successiva sentenza è stato già detto tutto a suo tempo. “La stessa sera hanno fatto i fuochi d’artificio a Ostia – ha invece scritto in un post su Facebook la giornalista di Repubblica Federica Angeli -. Che dire? Chapeau a Roberto. Ha vinto lui contro la Stato”. La cronista vive dal 2013 sotto scorta per avere avuto il coraggio di denunciare la mafia ad Ostia (leggi Ossigeno).

UN’ASSOLUZIONE PER UN ALTRO PROCESSO – Per Roberto Spada, accusato del duplice omicidio di Giovanni Galleoni detto “Baficchio” e Francesco Antonini detto “Sorcanera”, due esponenti di un clan rivale degli Spada assassinati il 22 novembre del 2011 nel centro di Ostia, l’accusa aveva chiesto l’ergastolo. Il 19 settembre 2022 i giudici della Corte di assise di appello di Roma lo hanno assolto. L’ergastolo è stato invece confermato per il capoclan Ottavio Spada, mentre la posizione di Carmine Spada è stata stralciata a causa di un impedimento del difensore, e verrà discussa successivamente. Per tutti e tre i componenti del gruppo criminale è stato riconosciuto il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, con sentenza definitiva della Cassazione a gennaio 2022 (leggi).

LT

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