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Siracusa: assolto Maiorca querelato da ex pm Musco

Sette anni di lungaggini per vedere riconosciuta la correttezza di una vignetta satirica e di un articolo

Il 18 gennaio 2019  il Tribunale di Messina ha assolto con formula piena il giornalista siracusano Carmelo Maiorca, direttore del periodico di satira ed informazione “L’Isola dei Cani” diffuso a Siracusa da 34 anni.

Il giornalista, difeso dall’avvocato Paolo Tuttoilmondo, era stato querelato per diffamazione a mezzo stampa da un magistrato per un articolo e una vignetta pubblicati a dicembre del 2011. Il querelante era Maurizio Musco, all’epoca pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Siracusa. La vignetta illustrava l’articolo in cui il giornale dava conto dell’interrogazione parlamentare con la quale il senatore Francesco Ferrante sollecitava il Ministro della Giustizia a disporre un’ispezione ai tribunali di Siracusa e Catania per fare chiarezza su presunti legami di affari tra alcuni pubblici ministeri, avvocati e loro parenti. 

In quelle vicende, che erano state riferite precedentemente dal settimanale “Magma” e dal quindicinale siracusano “La Civetta di Minerva”, aveva un ruolo di rilievo l’avvocato Piero Amara: lo stesso professionista oggi al centro di vari procedimenti giudiziari avviati da più procure italiane, ritenuto fra i protagonisti principali di una rete di relazioni illecite con magistrati e società fra cui l’ENI. 

A seguito di quelle prime inchieste giornalistiche siciliane e dell’interrogazione del senatore Ferrante, nel 2012 il Ministro Paola Severino, sollecitato anche dalle cronache di Ossigeno, dispose l’ispezione alla procura di Siracura e sulla base delle risultanze ottenne il trasferimento dell’allora Procuratore capo Rossi e del sostituto Musco, con successivi sviluppi nei tribunali e provvedimenti disciplinari da parte del CSM. A loro volta i magistrati Rossi e Musco si schermirono sostenendo di essere oggetto di una campagna di stampa diffamatoria e querelarono i giornalisti autori delle inchieste, ai quali  il tempo e le sentenze stanno dando abbondantemente ragione.

Musco si ritenne diffamato anche dalla vignetta pubblicata da “L’Isola dei Cani”: la silouette di un uomo che, con una gamba alzata, come fanno i cani, orina sui piedi di una gigantesca  statua della dea bendata che raffigura la Giustizia, con in una mano la bilancia e nell’altra la spada; immagine scelta dal giornale a corredo dell’articolo che riportava ampi stralci dell’interrogazione parlamentare presentata dal senatore Ferrante.

Secondo la dottoressa Maria Giuseppa Scolaro, il giudice monocratico che ha emesso la sentenza – quella vignetta non può essere considerata diffamatoria in quanto “costituisce l’aspra rappresentazione satirica del senso di sgomento e di sdegno (…) la trasposizione in chiave figurata e fortemente sarcastica del grave danno al prestigio dell’ordine giudiziario provocato dall’intera vicenda Siracusa”.

“L’assoluzione di Carmelo Maiorca – ha commentato il direttore di Ossigeno, Alberto Spampinato – è arrivata, sia pure dopo 7 anni durante i quali questo onesto giornalista ha dovuto sopportare non soltanto la pena di chi è chiamato a difendersi da un’accusa infondata, ma anche l’onere della difesa legale e numerose trasferte per udienze e interrogatori. Ossigeno, riconoscendo la correttezza del suo operato, ha ritenuto doveroso concorrere alle spese sostenute con un bonus concesso dal suo Ufficio di Assistenza Legale. Questo processo è emblematico della triste situazione italiana. Sono seimila i giornalisti querelati ogni anno in Italia. Nove su dieci vengono accusati ingiustamente come è accaduto a Carmela Maiorca. Sebbene nella maggior parte dei casi ciò sia chiaro fin dal primo momento, i querelati devono subire la stessa lunga trafila processuale e sostenere le stesse spese, per ottenere la soddisfazione di vederlo riconosciuto da un giudice. E’ tempo che il Parlamento cambi le leggi e le procedure che lo permettono. Se c’è la volontà politica, si vuol poco a mettere fine a questo trattamento che da decenni alimenta l’uso intimidatorio delle querele e spinge i giornalisti all’autocensura”.

Viva soddisfazione per l’assoluzione di Carmelo Maiorca è stata espressa da Ossigeno per l’Informazione, che ha sostenuto fin dall’inizio l’innocenza di Carmelo Maiorca e ha concorso alle spese legali con un bonus concesso dal suo Ufficio di assistenza Legale .

Leggi la dichiarazione del direttore di Ossigeno

Leggi più˘ ampiamente le motivazione su “L’isola dei Cani”

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