Violazioni verificate

Striscione anti Berizzi davanti a Stadio Olimpico

E’ stato affisso la sera del 19 settembre in occasione della partita Roma-Istanbul. Tre giorni prima il giornalista aveva pubblicato un’inchiesta sulle curve degli stadi

La sera del 19 settembre 2019, davanti allo Stadio Olimpico di Roma, poco prima della partita Roma-Istanbul Basaksehir, è stato esposto uno striscione firmato “Fedayn” (che identifica un gruppo di tifosi ultras della Roma) con insulti al giornalista di Repubblica Paolo Berizzi, che vive sotto scorta a causa di minacce. Nello striscione si legge “Dal 1972 Ultras per passione non per professione. Berizzi studia, povero coglione!”.

Sulla pagina Facebook “Nazitalia” (dal titolo del suo libro) il giornalista ha pubblicato una foto dello striscione. Berizzi scrive: è apparso “in risposta alla mia inchiesta ultrà”. Il 16 settembre, tre giorni prima, il giornalista aveva pubblicato sul quotidiano La Repubblica un’inchiesta sulle tifoserie che popolano le curve dello stadio e sui rapporti tra i loro componenti e la criminalità organizzata.

Nelle ultime settimane, dopo avere scritto alcuni articoli e commenti sull’omicidio del capo Ultras della Lazio Fabrizio Piscitelli lo scorso 7 settembre, Berizzi ha denunciato all’Autorità Giudiziaria di avere ricevuto insulti e minacce di morte sui social network, soprattutto da Ultras della squadra capitolina.

Per le sue inchieste sui gruppi di estrema destra e per le ripetute minacce ricevute a causa del suo lavoro, dal febbraio 2019 Berizzi vive sotto scorta.

RDM

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