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Trieste. No green pass condannato. Nel 2021 aggredì cronista del ‘Piccolo’

13 mesi di carcere più risarcimento danni e spese legali – Gianpaolo Sarti ha avuto a fianco gli enti dei giornalisti

OSSIGENO 18 gennaio 2024 – Il 6 novembre 2021 a Trieste, durante una manifestazione contro il Green pass, Diego Sen minacciò e aggredì il giornalista del ‘Piccolo’ Giampaolo Sarti. Il 24 novembre 2023 il Tribunale di Trieste lo ha condannato in primo grado a un anno e un mese di reclusione, senza sospensione condizionale della pena. Diego Sen è stato condannato anche a risarcire Gianpaolo Sarti con 4mila euro, e l’Ordine dei giornalisti e l’Assostampa del Friuli Venezia Giulia, costituitisi parti civili, con 500 euro ciascuno. L’aggressore dovrà inoltre pagare le spese processuali di costituzione di parte civile.

IL CRONISTA – Gianpaolo Sarti, raggiunto da Ossigeno, ha detto di non voler commentare la condanna per una questione di “eleganza e rispetto della magistratura”. Ha ribadito quanto aveva scritto in un post social dopo la sentenza, parlando di un’aggressione vigliacca, con l’aggressore che lo aveva colpito con una testata in faccia mentre aveva le mani impegnate a riprendere gli sgomberi, senza che potesse difendersi. “Ricordo il clima di odio nei confronti dei giornalisti, che sono stati minacciati, insultati, accerchiati, mentre sui social si leggeva di tutto – ha detto Gianpaolo Sarti -, dedico dunque ai colleghi il risultato giudiziario raggiunto. E una sottolineatura: il rifiuto totale per ogni forma di violenza”.

OSSIGENO per l’informazione esprime soddisfazione per questa sentenza del Tribunale di Trieste, che segue a ruota quella che ha visto la condanna di un uomo che aveva minacciato il giornalista Nicolò Giraldi, responsabile della redazione della testata ‘TriestePrima’, nel periodo delle manifestazioni No Vax e No Green Pass dell’autunno 2021. Ossigeno ribadisce che i giornalisti devono trovare sempre la forza e il coraggio di denunciare gli atti di violenza verbale o fisica, e sottolinea l’importanza di vedere al proprio fianco i colleghi di lavoro e gli enti rappresentativi dei giornalisti. LT

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