Memoria

Wir trauern. Gabriel Grüner, giornalista altoatesino, fu ucciso 22 anni fa in Kosovo

La guerra era finita da tre giorni. Con lui fu ucciso anche l’altro inviato speciale dello “Stern”. La sua storia su “Ossigeno – Cercavano la verità”

OSSIGENO 12 giugno 2021 – La guerra in Kosovo era finita da tre giorni, il 13 giugno 1999, quando il giornalista italiano di lingua tedesca Gabriel Grüner, 35 anni, fu ucciso da un cecchino nei pressi di Dulje (Kosovo occidentale. Insieme a lui fu ucciso il suo collega tedesco Volker Krämer. Stavano documentando entrambi l’arrivo delle truppe di pace per conto del settimanale tedesco “Stern”. Caddero in un agguato. Non sono mai state accertate le responsabilità.

“Wir trauern” (siamo costernati). Con questo titolo il settimanale tedesco diede la notizia il 17 giugno 1999, consultabile anche su giornalistiuccisi.it. Il caporedattore Michael Maier scrisse: “Ma noi giornalisti, nonostante tutti i pericoli, dobbiamo continuare a cercare la verità”.

La storia di Gabriel Grüner è ricordata più in Germania che in Italia. E’ ricostruita sul portale di Ossigeno “Cercavano la verità” giornalistiuccisi.it (leggi) che raccoglie le storie dei trenta giornalisti italiani uccisi da mafie, terrorismo e in zone di crisi.

CHI ERA – Nato a Malles Venosta nel 1963, collaborava con lo “Stern” dal 1991. Si era affermato come inviato speciale nei punti più caldi del mondo. Raccontava le guerre cercando di spiegare ai lettori le conseguenze, tragiche, per gli uomini e le donne vittime dell’odio e della distruzione. Fu inviato in Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Somalia, Afghanistan, Algeria, Sudan.

LO STERN E I CADUTI PER LA VERITA’ – Lo “Stern” aveva già perso un altro giornalista,Jochen Piest, nel 1995 in Cecenia. Poi nel 2001 fu ucciso in Afghanistan il corrispondente Volker Handloik.

GPA

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