Libertà di stampa

10 maggio. Grasso: intervenire su liti temerarie

L’ex presidente del Senato, Pietro Grasso, ha ringraziato l’Associazione per aver contribuito a mettere in primo piano nel dibattito pubblico la tutela degli operatori dell’informazione

Intervenendo alla Camera dei Deputati al convegno di Ossigeno per l’Informazione dal titolo “Molta mafia, poche notizie”, il senatore Pietro Grasso ha detto:” Si deve a Ossigeno se la coscienza comune è più attenta, più sensibile, più coinvolta e se intorno ai cronisti minacciati si è costruita una solida rete di vicinanza e di solidarietà”.

Purtroppo, nonostante questo impegno, ha aggiunto, in Italia la condizione dei cronisti che si occupano di inchieste sulla mafia è piuttosto grave e molti dei problemi già individuati da molti anni rimangono irrisolti. Ad esempio, nel nostro Paese la proprietà delle testate ancora oggi non è trasparente. Non sappiamo chi c’è dietro certi giornali, soprattutto quelli a diffusione locale. La crisi dell’editoria, ha detto, ha reso le società editoriali più strettamente dipendenti dagli inserzionisti, con tutti i limiti che ciò comporta. Inoltre ha determinato una diminuzione degli investimenti con pesanti conseguenze sul giornalismo d’inchiesta, perché le inchieste costano e con una diminuzione dei giornali con un’occupazione stabile. Certamente oggi sono di più i giornalisti senza contratto, pagati poco e a pezzo, che realisticamente non possono rischiare intimidazioni o querele non avendo alle spalle direttori ed editori disposti pronti a condividerne le responsabilità?

Per questo spero – e proporrò – che una assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, per una volta unite almeno a parole, possa far procedere speditamente il Disegno di Legge sulle liti temerarie e porre così fine a questo fenomeno, per poi approfondire le altre proposte.

COA-DEB

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