Violazioni probabili

31 probabili violazioni della libertà di stampa – 5 febbraio 2018

Probabili violazioni della libertà di stampa commesse in Italia con minacce, intimidazioni, abusi a danno di giornalisti e altri operatori dell’informazione

Ossigeno ritiene che ognuno degli episodi qui di seguito segnalati meriti un’attenta verifica, per stabilire se – come sembra da un esame sommario – essi rappresentano effettive e ingiustificabili violazioni della libertà di stampa e di espressione e se, di conseguenza, i giornalisti e le altre persone che ne sono state danneggiate meritano solidarietà e assistenza. Avendo già impegnato le sue risorse nella verifica puntuale di altri episodi altrettanto meritevoli di attenzione, l’Osservatorio auspica che altre organizzazioni possano farsene carico rendendo pubblico il risultato del loro lavoro.

  1. Luca Abete
    NAPOLI –  Il 13 gennaio l’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete è stato aggredito e spintonato a Secondigliano (Napoli) da alcuni persone in strada, presumibilmente venditori ambulanti, durante la realizzazione di un servizio sul commercio illegale di datteri di mare (leggi: http://internapoli.it/84967/luca-abete-come-brumotti-aggredito-e-minacciato-a-secondigliano-vattenne-da-cca-il-video).
  2. Aldo Grandi
    LUCCA – Il Comando provinciale dell’Arma dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri (Lucca) ha denunciato per vilipendio delle forze armate il direttore de La Gazzetta di Lucca Aldo Grandi, a causa di un articolo sulle forze armate intitolato “Coglioni in divisa”. Una sezione del sito è stata di conseguenza sottoposta a decreto di sequestro preventivo. Lo ha annunciato la stessa testata il 14 gennaio (https://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2018/01/aldo-grandi-denunciato-per-vilipendio-delle-forze-armate/).
  3. Valeria Castellano e Giulia Mascaro
    LUCCA – Il 14 gennaio l’inviata de Le Iene Valeria Castellano e la videoperatrice Giulia Mascaro sono state aggredite a San Vincenzo La Costa (Cosenza) – dopo aver intervistato un sacerdote riguardo sue vicende personali – da un gruppo di persone che le hanno prese a calci, pugni e schiaffi tentando di sottrarre loro la telecamera. La FNSI e il Sindacato giornalisti Calabria hanno espresso loro solidarietà (http://www.fnsi.it/troupe-delle-iene-aggredita-nel-cosentino-la-solidarieta-di-fnsi-e-sindacato-giornalisti-calabria).
  4. La Stampa
    TORINO – Niccolò Ghedini, onorevole e avvocato, ha annunciato di voler querelare il quotidiano La Stampa per un articolo su una presunta indagine sulla vendita della società sportiva Milan a un imprenditore cinese. Lo ha annunciato la testata torinese il 14 gennaio (http://www.lastampa.it/2018/01/14/italia/cronache/tre-report-sulla-vendita-del-milan-cos-bankitalia-inform-la-procura-yb2ZukHK9u27RgQpmlZf4L/pagina.html).
  5. PaeseNews
    CASERTA – Thomas Scalera, candidato M5S alle amministrative, ha annunciato querela contro il giornale online Paesenews (di Vairano Patenora, in provincia di Caserta) a causa di un articolo in cui si ripercorre il suo passato nelle file del centrodestra. Lo ha annunciato la stessa testata (http://www.paesenews.it/?p=111204) il 15 gennaio.
  6. Katia Boschi
    GENOVA – La giornalista Katia Boschi (Genova24.it) è stata attaccata e minacciata su Facebook da simpatizzanti di CasaPound, per aver rilanciato un comunicato del movimento Genova Antifascista. L’Associazione Ligure dei Giornalisti e l’Ordine dei Giornalisti della Liguria il 15 gennaio hanno espresso solidarietà alla giornalista (http://www.fnsi.it/casapound-contro-i-giornalisti-liguri-assostampa-e-ordine-regionali-chiedono-alla-magistratura-di-indagare).
  7. La Stampa, Il Secolo XIX
    MILANO – Il presidente del Milan Li Yonghong ha annunciato querele per diffamazione nei confronti degli autori degli articoli pubblicati su La Stampa e Il Secolo XIX relativi a una presunta indagine per riciclaggio nella compravendita della squadra del campionato italiano di serie A (http://sport.corriereadriatico.it/news/milan_li_yonghong_rompe_silenzio_annuncia_querele_campagna_mediatica_inaccettabile-3487833.html).
  8. Federica Sciarelli
    ROMA – Il 17 gennaio è stata archiviata l’indagine per concorso in rivelazione del segreto d’ufficio (vicenda Consip) nei confronti della giornalista Federica Sciarelli. Leggi il commento della FNSI (http://www.fnsi.it/consip-il-gip-archivia-la-posizione-della-giornalista-federica-sciarelli-fnsi-e-usigrai-ribadita-la-correttezza-della-collega).
  9. la Repubblica, Il Messaggero, Il Tempo
    ROMA – La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei giornalisti di Repubblica, Il Messaggero e Il Tempo che erano stati condannati dal tribunale di Roma per aver pubblicato degli articoli sulle perquisizioni eseguite nello studio e nell’abitazione di un avvocato di Palmi (Calabria) nell’ambito di una inchiesta su presunti rapporti illeciti fra massoneria e associazioni mafiose. Lo ha spiegato il 18 gennaio il sito www.francoabruzzo.it (www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=24299).
  10. Armando Scuteri
    REGGIO CALABRIA – Il 18 gennaio la Corte d’Appello del capoluogo calabrese ha confermato la condanna comminata dal tribunale di Locri del 2014 nei confronti dell’ex vicesindaco di Caulonia (Rc) Francesco Cagliuso, riconosciuto colpevole di aver aggredito nell’agosto del 2008 il giornalista de La Gazzetta del Sud Armando Scuteri, prendendolo a schiaffi per avere scattato alcune fotografie del liquame che attraversava la spiaggia di Caulonia per poi riversarsi in mare. Lo ha riferito la stessa testata (http://www.gazzettadelsud.it/news/reggio/275022/condanna-confermata-per-francesco-cagliuso.html).
  11. Paolo Borrometi
    SIRACUSA – Il 19 gennaio il giornalista Paolo Borrometi ha risposto su Facebook al sindaco di Pachino (Siracusa) Roberto Bruno, che in un video lo aveva accusato di essere stato scorretto nei suoi confronti, gettando fango su di lui e la sua amministrazione, per le posizioni espresse dal giornalista nei confronti di due consiglieri comunali della località siciliana coinvolti in un’indagine per concussione (https://www.articolo21.org/2018/01/borrometi-quando-un-sindaco-attacca-un-giornalista-e-tace-sui-mafiosi/).
  12. Gianfranco Criscenti
    TRAPANI – Il giornalista Gianfranco Criscenti è stato prosciolto dall’accusa di diffamazione nei confronti dell’ex vescovo di Trapani Francesco Miccichè, che lo aveva querelato per un articolo pubblicato nel 2010 sul quindicinale L’Isola (di cui Criscenti era direttore), riguardante un ammanco di 1 milione di euro dalle casse di una fondazione della Curia e per una intervista di due anni dopo sulla stessa vicenda. Lo ha riferito il 19 gennaio la testata online tp24.it (https://www.tp24.it/2018/01/19/giornalismo/trapani-prosciolto-giornalista-gianfranco-criscenti-querelo-vescovo-micciche/116996).
  13. Tg2
    PALERMO – Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha annunciato di voler querelare e segnalare all’Ordine dei Giornalisti il TG2 per un servizio sulla gestione dei rifiuti in Sicilia trasmesso il 19 gennaio. Lo ha segnalato l’agenzia di stampa AdnKronos (http://www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/13300785/rifiuti-orlando-querela-tg2-e-legambiente-su-bellolampo-dati-vecchi.html) il 20 gennaio.
  14. Claudio Fava
    PALERMO – Il 21 gennaio la FNSI e il quotidiano la Repubblica, fra gli altri, hanno riferito (http://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/01/21/news/_fermate_il_film_su_mario_francese_l_editore_del_giornale_di_sicilia_contro_la_fiction-186951533/?refresh_ce) che il Giornale di Sicilia ha diffidato Mediaset dal trasmettere, a poche ore dalla messa in onda, il film Delitto di mafia: Mario Francese, dedicato alla figura del giornalista ucciso dalla mafia a Palermo nel 1979, in quanto contenente alcune circostanze raccontate nella fiction “false e calunniose”.

MF

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.