Memoria

21 marzo. Studenti di Trani: vogliamo sensibilizzare i nostri coetanei alla legalità

Intervento della classe quinta A del Liceo Linguistico “F. De Sanctis” di Trani al convegno “Roma ricorda Ilaria Alpi”

OSSIGENO 21 marzo 2022 – La classe VA del Liceo Linguistico “Francesco De Sanctis” di Trani ha partecipato, in collegamento su Zoom, al convegno “Roma ricorda Ilaria Alpi e le vittime innocenti delle mafie”. Le studentesse Camilla Campaniello e Gaia Ricchiuto hanno esposto le tappe del progetto “Semi di legalità”, promosso in collaborazione con Ossigeno sulle storie degli operatori dell’informazione uccisi nello svolgimento del loro lavoro. In particolare, hanno raccontato il lavoro svolto sulla storia del fotoreporter Raffaele Ciriello che con Ilaria Alpi e Miran Hrovatin ha condiviso diversi reportage in Somalia. 

Buongiorno a tutti,
Come classe, grazie alla collaborazione del professor Casiero, abbiamo partecipato ad una attività con l’associazione Ossigeno per l’informazione nell’ambito del progetto “Semi di legalità” promosso dal Settore giovani dell’Azione Cattolica diocesana e dall’equipe del Movimento Studenti di Azione Cattolica diocesano di cui sono segretaria. Questo progetto è stato ideato da noi giovani per celebrare i 30 anni dalla strage di Capaci e Via D’Amelio e anche perché sentivamo l’esigenza di sensibilizzare i nostri coetanei ad una vera e propria “educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità” attraverso iniziative (quali presentazioni di libri), ma soprattutto proponendo attività nelle scuole di ogni ordine e grado.

Sono contenta che la mia scuola abbia accolto calorosamente questo progetto e che come classe abbiamo lavorato molto e per questo ringrazio tutti.
Oggi, 21 marzo è la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Attraverso l’attività con Ossigeno abbiamo conosciuto tante storie umane e professionali di giornalisti italiani uccisi dalle mafie come Ilaria Alpi, Peppino Impastato, Raffaele Ciriello e Giancarlo Siani. Questi ultimi, attraverso un’arma potente quale l’informazione hanno provato a combattere la criminalità organizzata.

Per il nostro lavoro digitale abbiamo scelto la figura di Raffaele Ciriello tra le varie opzioni forniteci, perché sin da subito ci ha colpito. Una cosa che ci ha impressionato è stato il fatto che pur essendo un medico, avesse deciso di esporsi, facendo giornalismo. Sarà proprio questo, successivamente, a strapparlo via dai suoi parenti e amici. Un atto di coraggio che abbiamo voluto ricordare, non solo con questa storia. Infatti, siamo partiti con il descrivere i dati relativi ai giornalisti, che al giorno d’oggi si espongano al pericolo, per diffondere l’informazione. Minacce, vietato accesso alle informazioni, aggressioni, tutte azioni che nel peggiore degli scenari può portare alla morte, come nel caso di Raffaele Ciriello e non solo, come anche tanti giornalisti, che ricordiamo oggi. Successivamente abbiamo lavorato in maniera distinta, a quella che è stata la vita di Raffaele Ciriello e come sia arrivato, purtroppo alla fine. Infine ci siamo concentrati su un altro aspetto, infatti oltre alla biografia, nella nostra presentazione Canva abbiamo voluto riportare le testimonianze delle persone a lui care, per dare voce alla gente che è sempre stata attorno a lui ed ha lottato, come lui, per la verità. (vedi)

Alla fine di questa attività, abbiamo compreso quanto la partecipazione attiva e la legalità siano fondamentali per costruire un mondo in cui ci sentiamo al sicuro e in cui possiamo crescere nel rispetto delle regole e della partecipazione alla vita sociale e politica del nostro paese.

GPA

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