Memoria

3 maggio. “Cercavano la verità”. Il sito di Ossigeno in memoria dei giornalisti uccisi

Spegne la prima candelina il portale che raccoglie le storie dei 30 cronisti italiani uccisi dalle mafie, dal terrorismo e nei conflitti all’estero.

OSSIGENO 2 maggio 2021 – Il sito “Ossigeno – Cercavano la verità” giornalistiuccisi.it inaugurato il 3 maggio 2020, in occasione della Giornata mondiale per la libertà di stampa, con l’incoraggiamento della Commissaria per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović (leggi), nel quadro delle campagne della memoria promosse da Ossigeno, compie un anno. Un anno in cui si è arricchito di nuovi importanti contenuti.

Nel corso del primo anno di attività, questo archivio ha suscitato attenzione da parte di numerosi rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, ricercatori e studenti, in Italia e anche all’estero, grazie alla sua versione in lingua inglese.

Ossigeno registra con soddisfazione questa ampia risonanza. Essa testimonia l’interesse di conoscere informazioni su ciascuno dei cronisti italiani assassinati fra il 1960 e il 2014 per impedire che rivelasse verità scomode, da Cosimo Cristina, ucciso a Termini Imerese nel 1960, a Simone Camilli, morto il 13 agosto 2014 in Cisgiordania, sulla loro vita e su ciò che si è riuscito a fare per assicurare alla giustizia i responsabili di queste tragiche vicende.

L’archivio online si è arricchito e continuerà ad arricchirsi di contributi, documenti e racconti sulla figura umana e la vicenda professionale di questi giornalisti che cercavano la verità. È in costante aggiornamento. Il processo di documentazione e riflessione coinvolge i familiari delle vittime, le associazioni e le fondazioni che ne tramandano il ricordo, i loro colleghi. Grazie a questo lavoro, ad esempio, è già possibile ripercorrere le ultime drammatiche ore di Carlo Casalegno passate alla redazione della “Stampa” raccontate da Alberto Sinigaglia, suo compagno di lavoro e attuale presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte; approfondire le fasi del processo ai responsabili della morte del fotoreporter Andrea Rocchelli; leggere la testimonianza di Paola Navilli, moglie di Raffaele Ciriello, “un giornalista scomodo che raccontava gli ultimi”; sfogliare gli scatti di Fabio Polenghi a Bangkok e, da ultimo, conoscere i ricordi della mamma di Vittorio Arrigoni.

Le storie di chi ha perso la vita per il diritto e il dovere di informare viaggiano anche sui social con l’hashtag #CercavanoLaVerità. Farle conoscere a tutti è il contributo che Ossigeno dà alla celebrazione della Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa indetta dall’Onu e celebrato ogni anno il 3 maggio in tutto il mondo.

GPA

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