Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Violazioni verificate

Palermo. Leandro Salvia non ha diffamato la candidata sindaca

Archiviata dal GIP la querela e la richiesta di 100mila € danni – Il  pm ha accertato che il giornalista non ha scritto il falso

OSSIGENO – 28 aprile 2023 – Il 2 febbraio 2023 il GIP di Palermo Stefania Brambille, con parere conforme del pubblico ministero Vittorio Coppola, ha disposto l’archiviazione della querela per diffamazione a mezzo stampa presentata il 16 novembre 2021 da Vincenza Lupo contro il giornalista Leandro Salvia, in merito a due suoi articoli pubblicati sul Giornale di Sicilia e sul notiziario online Valle Jato News. Le accuse sono risultate infondate. La querelante, candidata alla carica di sindaco del Comune di San Cipirello (Palermo) senza essere eletta, aveva chiesto 100mila euro di danni. Il giornalista è stato assistito dall’avv. Davide Licari.

IL GIORNALISTA – Leandro Salvia ha dichiarato a Ossigeno: “Quella archiviata nei giorni scorsi è la quinta querela per diffamazione a mezzo stampa che ho ricevuto negli ultimi cinque anni per aver raccontato nomi e fatti che, a diverso titolo, sono stati riferiti nella relazione ministeriale di scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di San Cipirello, scioglimento decretato nel giugno del 2019. Tutte le querele contro di me sono state archiviate. Evidentemente volevano scoraggiarmi. Non ci sono riusciti, ma mi hanno tolto tempo e serenità. Puntavano, infatti, a mascariarmi e a colpire il mio bilancio familiare, quello di un cronista che scrive la verità senza timore di nessuno, guadagnando 4 euro a notizia”.

L’ACCUSA – Vincenza Lupo, candidata alla carica di sindaco del Comune di San Cipirello (Palermo) affermava di essere stata volutamente screditata da Leandro Salvia con la pubblicazione di informazioni false sul suo conto, per essere stata descritta come un personaggio politico connesso all’attività dell’amministrazione comunale che due anni prima, nel 2019, era stata commissariata a causa di infiltrazioni di stampo mafioso.

LE INDAGINI del pubblico ministero hanno appurato che invece il giornalista aveva scritto la verità e aveva usato un linguaggio giustificato dal diritto di critica. La stessa Vincenza Lupo ha confermato al pm di “aver effettivamente rivestito il ruolo di consulente del collegio difensivo del precedente Sindaco di San Cipirello, nonché di avere percepito, a titolo di compenso, la somma di denaro indicata dal giornalista nell’articolo da lui pubblicato”. Tuttavia il legale di Vincenza Lupo si era opposto alla richiesta del pm di archiviare la querela, chiedendo anzi di indagare sul giornalista, sui suoi incarichi e la sua posizione politica. Questa richiesta è stata giudicata inammissibile che ha fatto cadere l’opposizione.

NEL MERITO – Le accuse sono state giudicate infondate. “il contenuto degli articoli del Salvia – si legge nel decreto di archiviazione – appare in linea con l’esercizio del diritto di cronaca-critica, posto che si è appurata l’effettiva esistenza dei fatti che il giornalista riferiva e la loro pertinenza all’interesse pubblico della notizia, che, nel caso specifico, ruotava attorno ad un personaggio pubblico, candidato in lista per l’attribuzione della carica di sindaco. Anche le modalità espressive utilizzate dal Salvia sono risultate proporzionate e funzionali a comunicare, entro i limiti dell’esercizio del diritto di critica, l’informazione pubblica, in quanto non sono emerse espressioni inutilmente volgari o dileggianti ai danni della presunta persona offesa”.

CHI E’ LEANDRO SALVIA – Il giornalista Leandro Salvia, 47 anni, corrispondente del Giornale di Sicilia, il 28 giugno 2018 fu espulso dall’aula consiliare di San Cipirello, comune di cinquemila abitanti in provincia di Palermo, su disposizione del presidente del Consiglio comunale. L’amministrazione ha motivato l’accaduto spiegando che Salvia aveva scritto articoli “offensivi” per la città. Il giorno precedente aveva raccontato in un articolo una polemica politica che si era sviluppata intorno a un avvenimento locale: il raduno di auto superaccessoriate, tenutosi il 24 giugno in una piazza del paese, con il patrocinio del Comune, che si era trasformato in uno spettacolo hot di “sexy car wash”. ovvero lo spettacolo offerto da giovani donne in abiti succinti che lavavano le auto in pubblico. L’Assostampa Sicilia ha espresso solidarietà al giornalista. vedi

ASP

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