Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

Balestrate. Indagini sui lumini davanti alla casa di un giornalista scomodo

Fra l’altro ha pubblicato notizie su uno stabilimento balneare sequestrato per interdittiva antimafia ai gestori. Dice: qui succede di tutto e non sai da chi ti devi guardare

OSSIGENO 29 luglio 2022 – Ha trovato due lumini votivi accesi davanti alla sua abitazione. Il giornalista professionista Riccardo Vescovo ha interpretato il gesto come una minaccia di morte e ha presentato denuncia contro ignoti ai Carabinieri, che hanno sequestrato i ceri come corpo del reato e hanno avviato indagini. E’ accaduto a Balestrate, comune della città metropolitana di Palermo, il 4 novembre 2021, ma se ne è avuta notizia soltanto cinque mesi dopo (leggi).

Riccardo Vescovo è titolare del blog ‘Balestratesi.it’. In passato ha lavorato al ‘Giornale di Sicilia’ e ha collaborato con Telejato. Assostampa e Odg Sicilia hanno espresso solidarietà a Riccardo Vescovo, autore di diverse inchieste sul territorio. Il giornalista, fra le altre cose, si è occupato delle concessioni per la gestione della villetta comunale del centro balneare (leggi e leggi) e del sequestro del Lido ‘Le Vele’, che sorgeva su un tratto del litorale di Balestrate. Ribattezzato il ‘lido della vergogna’, era sotto sequestro da 2 anni e mai stato smontato dai gestori, i quali avevano dovuto chiuderlo perché raggiunti da una interdittiva antimafia (leggi).

IL CRONISTA – “Ho denunciato subito il fatto ai Carabinieri, ma non l’ho reso pubblico per evitare il clamore che ne sarebbe seguito”,  ha detto Riccardo Vescovo a Ossigeno. “Se n’è parlato mesi dopo quando – ha aggiunto Riccardo Vescovo -, il Comune di Balestrate ha sgomberato a sue spese il Lido ‘Le Vele’. Avevo seguito questa vicenda e l’avevo denunciato sul mio blog. Non ho mai smesso di fare inchieste, nonostante da qualche anno mi occupi soprattutto di altre attività legate al mondo della comunicazione e all’ambientalismo. Sono un giornalista per missione-passione, scrivo quel che accade al mio paese. La Sicilia occidentale, fra il Palermitano e il Trapanese, è una zona ad alta densità mafiosa, dove c’è un deficit di informazione per la crisi dei giornali e delle emittenti televisive storiche e dove purtroppo succede di tutto. Se qualcosa viene fuori è perché c’è qualche blog indipendente, qualche ‘pazzo’ come me che magari va a guardare un albo pretorio e si legge qualche delibera. Io conosco i rischi del mestiere. Molti miei colleghi giovani alla prima minaccia di querela non spingono più sull’acceleratore. Quando ho trovato questo ‘regalo’ davanti casa mia, non sapevo se dovevo guardarmi più da qualcuno che evidentemente mi voleva male, o dalla politica locale che continuava a delegittimarmi e attaccarmi per le mie inchieste”.

LA SOLIDARIETA’ – Così come hanno fatto Assostampa e Odg Sicilia, Ossigeno esprime la sua pubblica solidarietà a Riccardo Vescovo e approva la sua scelta di denunciare gli ancora ignoti autori di questo gesto inquietante. Una scelta di autotutela che garantisce chi subisce l’intimidazione e supporta anche gli altri cronisti che sono sempre più spesso vittime di minacce fisiche e verbali. Chi continua ad avere il coraggio di fare informazione anche in territori dove la presenza criminale è forte e spesso strettamente legata al tessuto sociale, politico e imprenditoriale, deve essere pubblicamente sostenuto e mai lasciato solo. LT

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