Assistenza Legale

Bonus di Ossigeno per assistenza legale ai giornalisti di Basilicata24

Per contribuire alle spese legali sostenute per difendersi in giudizio dalla querela per diffamazione a mezzo stampa di un imprenditore del settore eolico

L’Ufficio Assistenza Legale Gratuita di Ossigeno vedi, che opera in collaborazione con Media Defence, ha concesso un contributo in denaro a copertura delle spese legali ai giornalisti di Basilicata24, che raccontano la vicenda in questo testo scritto per Ossigeno

OSSIGENO 4 novembre 2021 –  Giusi Cavallo e Michele Finizio – Ringraziamo il presidente di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato, l’avv. Andrea Di Pietro e tutto lo staff dell’Osservatorio per la vicinanza e per averci riconosciuto un bonus in denaro a parziale copertura delle spese legali che abbiamo sostenuto per difenderci di fronte alla querela che abbiamo ricevuto da un potente imprenditore lucano, uomo d’affari nel settore dell’eolico e oggi anche presidente del Potenza Calcio srl, nonché editore di un giornale e di una tv. Con la stessa persona abbiamo in corso un altro processo per le stesse vicende legate a nostri articoli relativi a una lunga inchiesta sull’eolico selvaggio in Basilicata.

Nel caso specifico si trattava di un articolo di Basilicata24 che segnalava il rischio di infiltrazioni mafiose nel settore delle energie rinnovabili in Basilicata. Infiltrazioni che la DDA di Potenza ha poi riscontrato in alcune indagini. Di tali infiltrazioni mafiose si parlava in generale e non venivano in alcun modo accostate direttamente alle compagini societarie che facevano capo al querelante. Per questo motivo riteniamo di aver subito una querela pretestuosa che ha avuto il solo risultato di costringerci a una difesa costosa, stressante e soprattutto non dovuta, perchè, come si dice in questi casi, l’articolo si difendeva da sé.

La querela per diffamazione per cui siamo andati a processo e si è conclusa con l’inammissibilità dell’opposizione all’archiviazione proposta dal querelante. Il Gip aveva già archiviato, ma la parte querelante si era opposta.

Il Giudice del Tribunale di Potenza, Antonello Amodeo, rigettando l’opposizione all’archiviazione ha così scritto nell’Ordinanza: “al giornalismo d’inchiesta è riconosciuta ampia tutela ordinamentale”. A parte le ragioni di merito, nel dettaglio il giudice scrive: …la Suprema Corte, in materia di diffamazione e giornalismo “riconosce ampia tutela ordinamentale al giornalismo d’inchiesta, il quale implica il minor rigoroso apprezzamento della veridicità della notizia e valorizza il rispetto dei doveri deontologici di lealtà e di buona fede unitamente alla maggiore accuratezza possibile nella ricerca delle fonti (…) Secondo questa Corte il giornalismo di denuncia è tutelato dal principio costituzionale del diritto alla libera manifestazione del pensiero in contesti in cui sussiste l’interesse pubblico all’oggetto dell’indagine giornalistica ed il diritto della collettività  ad essere informata non solo sulle notizie di cronaca ma anche sui temi sociali di particolare rilievo attinenti la libertà, sicurezza e salute ed altri diritti di interesse generale. In questa prospettiva è scriminato il giornalista che eserciti la propria attività mediante la denuncia di sospetti di illeciti, allorquando tali sospetti, secondo un apprezzamento caso per caso riservato al giudice di merito, non siano obiettivamente del tutto assurdi ma risultino espressi in modo motivato e argomentato sulla base di elementi obiettivi e rilevanti”.

Giusi Cavallo e Michele Finizio

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