Violazioni verificate

Calabria. Minacciò cronisti. Chiesto rinvio a giudizio

E’ Antonio Callipari. A maggio del 2017 a San Luca aggredì e minaccio troupe di Presadiretta e cronista di Repubblica

Il 3 ottobre 2018 il Pm del Tribunale di Locri (Reggio Calabria) ha chiesto il rinvio a giudizio di un 25enne calabrese, Antonio Callipari, per minacce e tentata rapina, in concorso con altre persone, nei confronti del giornalista di Presadiretta Danilo Procaccianti e del filmaker Fabrizio Lazzaretti, e della cronista di Repubblica Alessia Candito. L’aggressione si verificò a San Luca (Reggio Calabria) il 5 maggio 2017.

La notizia della richiesta di rinvio a giudizio per Callipari è emersa il 9 novembre 2018 quando il giovane, vicino alla cosca dei Nirta di San Luca, è stato arrestato dai carabinieri per traffico di droga tra la Calabria e Milano. Era latitante.

Procaccianti ha detto a Ossigeno: “In posti come San Luca queste cose succedono spesso, mentre lavori. Io avevo pensato che fosse solo una ragazzata. Avevo sottovalutato l’episodio e l’atteggiamento mafioso”.

L’AGGRESSIONE AI GIORNALISTI – Il 5 maggio 2017 la troupe di Presadiretta si era recata a San Luca per raccogliere informazioni sull’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia reggina, denominata Mammasantissima, sui rapporti tra ‘ndrangheta, politica e massoneria. Callipari, insieme a un’altra persona, inseguì l’auto dei giornalisti, bloccò loro la strada, lì minacciò di morte intimando loro di “non tornare più a San Luca”. Inoltre tentò di sottrarre il cellulare ad Alessia Candito, per impedirle di effettuare riprese.

La cronista di Repubblica, che vive e lavora in Calabria, aveva accompagnato i colleghi di Presadiretta a San Luca. Le minacce furono filmate e furono trasmesse nella puntata del 25 settembre 2017. Subito dopo i Carabinieri di San Luca avviarono le indagini che hanno portato al rinvio a giudizio di Capillari.

RDM

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