Caltanissetta. Diffamò Attilio Bolzoni. Condannato nel processo di appello bis
Il giornalista Michele Spena è stato multato e deve risarcire danni e spese legali – Il processo è stato rifatto per decisione della Cassazione
OSSIGENO 3 novembre 2026 – Michele Spena, giornalista di Caltanissetta, editore del notiziario online il ‘Fatto Nisseno’, è stato condannato a pagare 900 euro di multa e a versare un risarcimento di tremila euro al giornalista Attilio Bolzoni (leggi Ossigeno) che lo ha querelato per diffamazione a mezzo stampa. La condanna è stata emessa dalla Corte d’Appello di di Caltanissetta, che per disposizione della Cassazione ha dovuto ripetere il processo che si era concluso a favore dell’accusato.
Il processo per diffamazione ha avuto origine dalla querela di Attilio Bolzoni a Michele Spena per le affermazioni di quest’ultimo durante una trasmissione radiofonica in cui aveva insinuato che Attilio Bolzoni avesse partecipato a “cene romane” con l’imprenditore Antonello Montante, ex presidente di Confindustria Sicilia, all’epoca indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e poi condannato per corruzione. Attilio Bolzoni, autore dello scoop sulle prime indagini a carico di Montante e poi parte civile nel processo a suo carico, ritenne lesive della sua reputazione le dichiarazioni di Spena e lo denunciò.
In primo grado il Tribunale di Caltanissetta ha condannato Michele Spena a pene analoghe a quelle ora comminate in Appello. Nel primo processo di appello, poi annullato, Michele Spena fu assolto. Ma fu rilevato un vizio formale. Attilio Bolzoni presentato un esposto alla Procura generale della Cassazione, sollevando una questione di mancata astensione della presidente del collegio giudicante. ASP
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