Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

Marilena Natale, cronista sotto scorta, non rinuncia a parlare dei boss. Nuove minacce

Aggredita in presenza della scorta – Chiede maggior controllo del territorio – Ossigeno sottoscrive l’appello – La giornalista ha denunciato l’uomo – Lei ringrazia: “Mi siete sempre stati vicino”

OSSIGENO 4 marzo 2022 – La cronista Marilena Natale vive sotto scorta dal 2017 a seguito di minacce provenienti dal clan dei Casalesi e a causa delle informazioni che continua a pubblicare ha ricevuto nuove intimidazioni di stampo camorristico (vedi Ossigeno).

L’ULTIMA MINACCIA – Le ultime le sono arrivate online, il 19 gennaio 2022, quando un utente, che si è firmato con lo pseudonimo Billy, ha inviato alla cronista messaggi scritti e vocali via Whatsapp nei quali, esprimendosi in dialetto campano, l’ha insultata e le ha intimato di non parlare mai più di Michele Zagaria, il boss della camorra arrestato nel 2011 e condannato all’ergastolo, né dei suoi familiari. Billy ha scritto: “Schifosa, lavati la bocca quando parli di lui” (leggi).

Il mittente ha rivolto insulti e minacce anche alle forze dell’ordine e ad alcuni magistrati, primo fra tutti il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho. Marilena Natale ha denunciato il fatto ai Carabinieri di Aversa (CE), che hanno avviato accertamenti e hanno individuato l’autore delle minacce risalendo a lui attraverso il numero telefonico utilizzato. Solidarietà è stata espressa dal mondo politico e dagli organismi sindacali dei giornalisti.

LA PENULTIMA MINACCIA – Due mesi prima , il 2 novembre 2021, ad Aversa (Caserta), la città in cui vive, Marilena Natale era in giro accompagnata come sempre dalla scorta delle forze dell’ordine. Un uomo si è avvicinato e ha rivolto insulti e minacce a lei e agli uomini di scorta, che lo hanno bloccato. “Ti faccio vedere io”, ha gridato, aggiungendo ulteriori minacce ed invettive. Sono intervenuti anche altri carabinieri che hanno accompagnato la cronista in un luogo sicuro. L’aggressore è stato fermato e identificato. Si tratta di Giuseppe Di Girolamo detto ‘o Russo, un uomo con precedenti penali legato alla famiglia di ex cutoliani del Casertano. Era già sotto inchiesta per altri reati. Marilena Natale ha presentato una denuncia formale. L’uomo risulta non reperibile.

LA CRONISTA – “Ringrazio Ossigeno e il suo presidente Alberto Spampinato – ha dichiarato Marilena Natale – perché mi sono stati vicini sin dalle prime pesanti minacce che ho subito molti anni fa. Io l’ho sempre detto: non ho paura di niente, vado avanti comunque. Se vorranno davvero farmi fuori, purtroppo non sarà la scorta a salvarmi. Contro la camorra e la sua sottocultura lo Stato ha fatto molto, ma ora ha mollato la presa. Questi due episodi lo dimostrano. In particolare o’ Russo, che mi ha affrontata per strada, è un soggetto veramente pericoloso; con le sue minacce pubbliche ha voluto far sapere a tutti che il controllo del territorio è ‘cosa loro’, e loro fanno quello che vogliono”.

SUPPORTO – Ossigeno rinnova solidarietà e vicinanza a Marilena Natale e sottolinea il suo allarme affinché la sua denuncia non sia soltanto un input per le statistiche del Ministero dell’Interno, ma contribuisca a determinare azioni di più adeguato contrasto ad attività intimidatorie così spavalde, non isolate, indubbiamente attuate con modalità mafiosa e in modo da colpire non soltanto la singola persona minacciata.

LA SOLIDARIETA’ – Solidarietà alla cronista è stata espressa dal presidente della Commissione Anticamorra della Campania, Gianpiero Zinzi e dal consigliere Regionale di Europa Verde, il giornalista Francesco Emilio Borrelli. FNSI e SUGC (Sindacato Unitario Giornalisti Campani) hanno espresso preoccupazione per quanto accade sul territorio dove “alcuni giornalisti sono diventati dei veri e propri bersagli mobili ed è evidente che si tratta di situazioni sulle quali è necessario intervenire subito”.

LT

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.