Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

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Casarano. Nuovo processo per diffamazione alla cronista querelata dal sindaco

Marilù Mastrogiovanni ha scritto che dalle indagini giudiziarie risultavano assonanza e contiguità fra un consigliere e un clan mafioso

OSSIGENO 7 luglio 2022  – E’ fissata per oggi al Tribunale di Lecce la prima udienza di un nuovo processo alla giornalista Marilù Mastrogiovanni, imputata di diffamazione a mezzo stampa su querela di quelli che all’epoca dei fatti erano sindaco, vicesindaco e assessore del Comune di Casarano (Lecce). Dei tre querelanti, solo uno è ancora in carica: il sindaco (all’epoca era vicesindaco). Gli amministratori si ritengono diffamati da un articolo firmato dalla giornalista, pubblicato nel 2019 sul giornale online “Il Tacco d’Italia” di cui è direttrice responsabile. La giornalista è assistita dall’avvocato. Roberto Eustachio Sisto del Foro di Bari.

In quell’articolo, dal titolo “Casarano: la mafia non si dice ma si fa”, la giornalista ha affermato che da alcune indagini giudiziarie risultava contiguità e assonanza fra il clan mafioso Montedoro – Potenza e almeno un amministratore comunale, definito “amico nostro” dal boss della Sacra Corona Unita, Tommaso Montedoro.

LA GIORNALISTA – “In un altro processo, in cui Ossigeno si è costituito parte civile, sono già stata assolta proprio su questo passaggio, per aver riportato correttamente la definizione degli inquirenti di “contiguo e assonante al clan” in riferimento ad un consigliere comunale. Nel secondo procedimento nato da accuse analoghe il pm ha chiesto l’archiviazione, ma il GIP ha ritenuto di andare a processo. Vogliono colpirmi – ha dichiarato la giornalista a Ossigeno – perché con i miei articoli ho dato risonanza a questi fatti e altri fatti di interesse pubblico che meritano di essere conosciuti. Ho pubblicato quell’articolo dopo un gravissimo fatto di cronaca, il tentato omicidio del compagno della vedova del boss della Sacra Corona Unita e ho riferito senza alcuna manipolazione il senso delle gravi dichiarazioni rese nel 2018, durante un’udienza, dal collaboratore di giustizia Tommaso Montedoro. Per aver riferito le dichiarazioni del collaboratore di giustizia ho ben due processi a mio carico “. ASP

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