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Cassazione proscioglie cronista che seguì No Tav

Lo ha annunciato il direttore di FanPage, Francesco Piccinini, su Facebook la sera del 28 gennaio. Davide Falcioni era stato condannato per violazione di domicilio

Il 28 gennaio 2020 la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna a 4 mesi di reclusione per violazione di domicilio nei confronti del giornalista di FanPage, Davide Falcioni. La sentenza, di cui si attendono le motivazioni, è arrivata dopo 5 anni dall’inizio del procedimento che vedeva imputato Falcioni, all’epoca collaboratore di AgoraVox, per essersi introdotto all’interno degli uffici dell’azienda Geovalsusa s.r.l. di Torino, senza una specifica autorizzazione, per seguire, in quanto cronista, una manifestazione di protesta degli attivisti No Tav. Ossigeno per l’Informazione ha sostenuto fin dall’inizio le ragioni del giornalista.

IL COMMENTO – “È una grandissima emozione, una vittoria per Davide e per chi ha sempre sostenuto che quel giorno era semplicemente lì a fare il suo mestiere di cronista”, ha commentato su Facebook Francesco Piccinini, all’epoca direttore della testata e oggi direttore di FanPage.

Nell’aprile del 2018 Davide Falcioni era stato condannato a 4 mesi di reclusione dal Tribunale di Torino. La Corte d’Appello di Torino aveva confermato la sentenza a febbraio del 2019 (leggi). Il giornalista è stato assistito dall’avvocato Gianluca Vitale.

RDM

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