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Condannato in appello per minacce

Tre mesi di reclusione – Il corrispondente del Giornale di Sicilia da Termine Imerese fu aggredito nel 2017 – Già condannato un altro aggressore – Per un terzo il processo è in corso

Il 26 settembre 2019 la terza sezione della Corte d’Appello di Palermo ha confermato la condanna a 3 mesi e 10 giorni emessa nel settembre del 2018 (leggi) dal Tribunale di Termini Imerese nei confronti di Giuliano Ficile perchè ritenuto responsabile delle minacce del 2017 nei confronti di Giuseppe Spallino, corrispondente del Giornale di Sicilia.

Il giornalista aveva pubblicato degli articoli su una vicenda giudiziaria a carico di persone accusate di spaccio di stupefacenti a Castelbuono (PA). Fra gli altri, nell’inchiesta era coinvolto Nicola Ficile, fratello di Giuliano adesso condannato (leggi).

La Corte ha anche riconosciuto il risarcimento danni alle parti civili: lo stesso giornalista Giuseppe Spallino e l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

E’ passata in giudicato la sentenza che ha condannato l’altro aggressore, Nicola Ficile, a 6 mesi e 20 giorni di reclusione per violenza privata e al risarcimento danni a favore di Spallino e dell’Odg regionale.

Per un’altra accusata dello stesso reato, Veronica Arata, processata con il rito ordinario, la sentenza di primo grado è prevista il 19 marzo 2020.

DB

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