Ossigeno per l'Informazione segnala questo episodio riservandosi di acquisire ulteriori dettagli significativi prima di inserirlo tra le violazioni verificate

Violazioni probabili

Coronavirus. In due mesi 16 attacchi a giornalisti al lavoro per raccontare la “fase 2”

Dal 29 aprile e il 30 giugno 2020 ci sono stati 13 aggrediti, 1 striscione, 1 insultato sui social, 1 accusato di poca professionalità. La solidarietà di Ossigeno

Tredici aggrediti, 1 insultato sui social, 1 accusato di poca professionalità, 1 striscione contro chi ha raccontato di alcuni contagi. Ossigeno segnala questi 11 episodi, fra i numerosi ingiustificabili gravi attacchi (intimidazioni, aggressioni, minacce, trattamenti ingiustificabili alcuni dei quali costituiscono illeciti e reati e tutti violazioni del diritto di informazione ) a giornalisti impegnati a fare il loro lavoro durante la cosiddetta “fase 2” dell’emergenza sanitaria per il coronavirus, impegnati a documentare e verificare come i cittadini e i locali stiano rispettando le restrizioni imposte dal Governo.

In questo periodo, giornalisti, fotografi e video reporter hanno continuato a lavorare, a realizzare servizi di cronaca, a svolgere il loro lavoro per le strade e in altri luoghi, a documentare la situazione, i disagi, il rispetto delle restrizioni governative. E molti di loro hanno subito intimidazioni e minacce. Ossigeno perciò esprime solidarietà ai cronisti che hanno subito questi attacchi e, a titolo esemplificativo, elenca questi episodi verificatisi in poco più di un mese, fra il 29 aprile e il 30 maggio 2020.

13 AGGREDITI E MINACCIATI
Roma
Una giornalista Rai è stata aggredita alla stazione metro di piazzale Flaminio di Roma da un uomo che, andato in escandescenza perchè da un passeggero della metro gli è stato fatto notare che non stava rispettando la distanza di sicurezza e non indossava la mascherina, accortosi che la giornalista stava riprendendo la scena l’ha minacciata, insultata e aggredita e dopo averla seguita le ha sputato in viso (leggi).
Il giornalista Valerio Minelli, inviato di Diritto Rovescio, è stato aggredito insieme ad un operatore nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Roma Tiburtina da un gruppo di persone accampate all’esterno della stazione che dopo averlo riconosciuto gli hanno lanciato contro sassi e bottiglie (guarda).
L’inviata di Stasera Italia Weekend Marilena Vinci è stata aggredita, insieme all’operatore Danilo Carmellini che si trovava con lei e all’assistente Alfredo Mastrecchia, a Roma nel quartiere San Lorenzo dove stava documentando la “movida” romana. La troupe è stata accerchiata da un gruppo di persone che ha intimato loro di andar via: “Ficcatela nel culo la telecamera, guadagnare due spicci così, vergogna!”. La giornalista è stata costretta a interrompere il collegamento con lo studio (leggi).

Napoli
Il fotoreporter de Il Mattino Sergio Siano stava fotografando un assembramento in piazzetta Nilo a Napoli quando è stato circondato da un gruppo di persone e costretto a cancellare le fotografie scattate. Un episodio simile è accaduto al suo collega Alessandro Garofalo (leggi).
Il fotografo collaboratore dell’Ansa Cesare Abbate è stato minacciato e costretto a consegnare la scheda con le foto in cui aveva ripreso alcuni assembramenti di giovani, molti senza mascherina, nella zona di Margellina a Napoli poco prima della mezzanotte del 23 maggio 2020 (leggi).
La giornalista Emanuela Vernetti, inviata del programma televisivo L’Aria Che Tira, è stata minacciata e costretta ad allontanarsi mentre stava documentando la situazione della movida nei vicoli del centro storico di Napoli. Alcuni dei presenti l’hanno minacciata intimandole di cancellare le immagini e poi è stata inseguita da un giovane (leggi).

Bari
L’inviato de La Vita in Diretta Giuseppe Di Tommaso, insieme all’operatore che era con lui, è stato insultato e minacciato da un uomo durante la realizzazione di un servizio sugli assembramenti sul lungomare di Bari. L’uomo si è avvicinato alla troupe minacciandola: “Se tu mi riprendi ancora butto a mare te e il tizio con la telecamera. Non devi fare così alle persone eh. Se ti buttano a mare le persone fanno bene”. La troupe inoltre è stata accerchiata e aggredita da un gruppo di persone in un’altra zona di Bari dove De Tommaso e l’operatore sono stati strattonati e presi a calci (leggi).
Il giornalista di Radio Selene Paolo Ruscitto è stato minacciato da alcuni presenti per avere denunciato in diretta facebook gli assembramenti nella frazione Auricarro a Palo del Colle alla vigilia del 18 maggio. Il giornalista avrebbe chiesto ai carabinieri di essere accompagnato a casa temendo per la propria incolumità (leggi)

1 STRISCIONE
Pescara
Due striscioni con insulti e minacce ai giornalisti sono comparsi a Pescara, nel quartiere Rancitelli, dopo le notizie di quattro contagi legati ad un funerale in Molise.
Sugli striscioni, che sono stati rimossi, sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine (leggi 12)

1 INSULTATO SUI SOCIAL NETWORK
Dopo la realizzazione degli ultimi due servizi sullo spaccio di droga durante la fase di lockdown, l’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti è stato insultato su twitter che gli ha augurato la morte: “Partendo dal fatto che la notizia resta e resterà in un programma di m**da, gente come Brumotti andrebbe buttata in mare con le pietre attaccate ai piedi” (leggi).

1 ACCUSATO DI PARZIALITÀ E POCA PROFESSIONALITÀ

Il Sindaco di Casalnovo (NA) ha accusato di parzialità e poca professionalità il giornalista Gaetano Fioretto per un articolo pubblicato su Il Roma in cui approfondiva alcuni aspetti del bonus solidale di 500 euro che l’amministrazione comunale avrebbe voluto dare alle attività produttive del territorio (leggi).

DB

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