Editoriale

Fake news. Diffamazione depenalizzata, scrive Fortune Italia

Evviva! Ma la notizia appresa da un avvocato romano non ha rispondenza negli atti parlamentari né sulla Gazzetta Ufficiale 

La rivista Fortune Italia pubblica un articolo su quanto può costare – tra pene e sanzioni pecuniarie – diffamare una persona, soprattutto se si tratta di persona pubblica.  Nel corpo del pezzo compare un brano con il quale si fornisce una notizia, anzi una notiziona:  il Parlamento italiano ha depenalizzato il reato della diffamazione semplice (primo comma, articolo 595 c.p.), ma non la diffamazione a mezzo stampa (terzo comma, articolo 595 c.p.).

Dobbiamo confessare che non ci eravamo accorti di questa rilevantissima novella del codice penale. E, come noi, non se n’è accorto nessun altro giornalista. Abbiamo operato approfondite ricerche sugli atti parlamentari e sulla Gazzetta Ufficiale, ma purtroppo non abbiano trovato conferme della notiziona. E se fosse una fake news?

In ogni caso, per correttezza e completezza di informazione, riproduciamo integralmente il seguente brano di Fortune Italia, che scrive di aver consultato un avvocato romano:

“La diffamazione è un reato previsto e punito dall’art. 595 c.p. e che consiste nell’offesa all’altrui reputazione fatta comunicando con più persone. La diffamazione ‘semplice’ è stata recentemente depenalizzata, pur essendo rimaste le eventuali conseguenze civili, il risarcimento del danno.”  

GFM

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