Libertà di stampa

Giornalisti intercettati. Ossigeno e altre ONG scrivono al Governo italiano

Occorrono accertamenti rapidi e approfonditi e interventi conseguenti per ristabilire il rapporto di fiducia fra cronisti e autorità e per tutelare le fonti

OSSIGENO 13 aprile 2021 – Occorre svolgere con rapidità e in modo approfondito gli accertamenti disposti dal Ministero della Giustizia sul caso Trapani, dove la procura ha autorizzato intercettazioni di centinaia di conversazioni telefoniche di giornalisti (alcune con il proprio legale). Ciò è necessario “per riallacciare il rapporto di fiducia e per fare in modo che tutti i giornalisti, le fonti e gli avvocati in Italia siano tutelati”. Lo chiedono al Governo italiano Ossigeno per l’Informazione e altre associazioni non governative e organizzazioni sindacali italiane ed europee  con una lettera inviata il 12 aprile 2012 e resa nota oggi .

La lettera è indirizzata alle ministre della giustizia e dell’interno e, per conoscenza, ai vertici di alcune istituzioni europee. Fra i destinatari:  Věra Jourová, vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Parenti, capo della rappresentanza UE in Italia, David Casa e Ramona Strugariu, europarlamentari del gruppo di lavoro sui media, Dunja Mijatovic, commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Irene Khan, Special Rapporteur ONU sulla libertà di espressione e Teresa Ribeiro, rappresentante OSCE sulla libertà dei media

“Per fare in modo che tutti i giornalisti attivi in Italia siano protetti e per evitare che tali episodi si ripetano in futuro – scrivono i firmatari – sarà doveroso che l’inchiesta non solo appuri i dettagli della vicenda intercettazioni a Trapani, compreso chi ne è all’origine e con quale motivazione, ma che si appuri anche quanto il fenomeno è diffuso in tutta Italia, e quali sono le cornici legali, procedurali e istituzionali che hanno portato a questa situazione”.

“Il governo italiano e il potere giudiziario devono di conseguenza fare in modo che ogni elemento emerso dall’inchiesta venga affrontato in modo completo, anche se questo dovesse implicare sanzioni per eventuali abusi di potere di qualcuno a Trapani, e eventuali modifiche legislative e politiche per assicurare che i giornalisti, le fonti e gli avvocati siano protetti in futuro”. ASP

Leggi il testo integrale e l’elenco dei firmatari

 

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