Giornalisti italiani uccisi: il 19 maggio ricordiamo Fabio Polenghi e Almerigo Grilz
Documentavano le guerre in zone e momenti diversi. Cercavano la verità come gli altri 28 italiani caduti per la libertà di stampa. Le loro storie su www.giornalistiuccisi.it
OSSIGENO 19 maggio 2025 – Il 19 maggio Ossigeno per l’informazione ricorda due giornalisti italiani uccisi: il fotoreporter milanese Fabio Polenghi, ucciso nel 2010 dall’esercito thailandese mentre copriva la repressione di una protesta popolare a Bangkok, e Almerigo Grilz, giornalista triestino colpito a morte nel 1987 in Mozambico, a Caia, mentre documentava la ritirata dei guerriglieri della Renamo (Resistenza Nazionale Mozambicana), nello scontro con i governativi del Fronte di Liberazione del Mozambico (Frelimo).
Entrambi, come gli altri ventotto italiani caduti nell’esercizio della professione giornalistica, sono stati uccisi perché Cercavano la verità. E’ questo il titolo scelto da Ossigeno nel 2016 per il Pannello murale che raffigura i trenta cronisti uccisi da mafie, terrorimo e in zone di guerra e crisi. Cercavano la verità è anche il nome dell’archivio online dedicato alla memoria e in continuo aggiornamento, realizzato da Osssigeno per ricordare le storie, le vicende giudiziarie, le vite professionali e personali, l’attività giornalistica dei trenta.
Gli anniversari che ricorrono oggi, 16 anni per Polenghi, 39 per Grilz, cadono poche settimane dopo l’approvazione definitiva della legge che ha istituito la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione.
Leggi l’articolo di Luciana Borsatti per Professione Reporter
Leggi anche: Memoria. Fabio Polenghi, fotoreporter di Monza, fu ucciso 16 anni fa a Bangkok | Almerigo Grilz, il giornalista ucciso da un cecchino in Mozambico 39 anni fa
GPA


Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!