Libertà di stampa

Marilena Natale da 9 anni sotto scorta. Mio unico “errore” scrivere la verità

OSSIGENO 10 febbraio 2026 – di Marilena Natale – Oggi, 10 febbraio 2026, non festeggio. Conto i passi di una libertà che mi è stata sottratta. Sono esattamente 9 anni che vivo sotto scorta. 3.287 giorni in cui l’unico “errore” è stato fare il mio lavoro: scrivere la verità.

I miei articoli contro la casta criminale casalese, contro la corruzione politica mafiosa e il disastro ambientale che sta uccidendo la nostra terra, sono diventati la mia condanna. Da quel 10 febbraio 2017 sono passati:

 * 78.888 ore

 * 4.733.280 minuti

Minuti in cui non mi hanno sparato, è vero, ma mi hanno ucciso lentamente in un altro modo: rubandomi la spontaneità di una passeggiata, il silenzio di una serata normale, la libertà di essere una donna libera tra la gente.

Sono una combattente. Mi hanno tolto la libertà di movimento, ma non sono riusciti a togliermi la voce, né il coraggio di continuare a chiamarli per nome. La mia penna resta più forte della loro violenza.  ASP

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