Violazioni verificate

Ossigeno ha accertato altre 11 minacce

Fra il 16 marzo e il 4 aprile 2019 in Toscana, Lombardia, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte. Leggi i nomi dei cronisti presi di mira e i dettagli di ciascun episodio.

“Ossigeno per l’Informazione” ritiene che gli episodi di seguito descritti rappresentino ingiustificabili violazioni della libertà di espressione e di stampa. Questi 11 giornalisti e operatori dei media colpiti direttamente sono stati aggiunti alla Tabella dei nomi delle vittime di attacchi ingiustificabili: Luca Doni (Toscana), Paolo Berizzi (Lombardia), Maria Fedota (Abruzzo), Donato Ungaro (Emilia Romagna), Antonella Napoli, Marco D’Aguanno (Lazio), Alberto Barberis e altri suoi colleghi (Piemonte)

TOSCANA – Luca Doni
Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2018, ignoti si sono introdotti nella proprietà privata del giornalista Luca Doni, direttore di Punto radio Cascina e Cascina Notizie, a Calci (Pisa), danneggiando le fioriere e forando le ruote dell’automobile sua e di quella di sua moglie.
Il 18 aprile 2019, al Tribunale di Pisainizierà il processo nei confronti del presunto responsabile.
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LOMBARDIA – Paolo Berizzi
Il 19 marzo 2019 è apparso all’esterno dello stadio “Ossola” di Varese uno striscione di insulti contro il giornalsita Paolo Berizzi e il deputato del Pd Emanuele Fiano . “Berizzi e Fiano siete lo schifo ‘italiano”: questa la frase. Lo striscione è siglato Blood&Honour, un movimento ultrà neonazista di Varese.
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BASILICATA – Maria Fedota
Nella notte tra il 9 e il 10 marzo 2019 a Potenza, ignoti hanno danneggiato l’automobile della giornalista Maria Fedota, direttrice del quotidiano Cronache Lucane. L’automobile era parcheggiata in strada, nei pressi dell’abitazione della giornalista, che ha avvertito subito le forze dell’ordine. Sulla vicenda indaga la Digos.
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EMILIA ROMAGNA – Donato Ungaro
Il giornalista Donato Ungaro, ex vigile urbano al Comune di Brescello (Reggio Emilia), ha presentato denuncia per diffamazione aggravata contro un uomo che, il 28 gennaio 2019, ha commentato in modo offensivo su Facebook una vicenda che lo riguarda personalmente. “Io gli darei 149 kg di merda”, ha scritto l’uomo aggiungendo altre insinuazioni offensive. La denuncia è stata presentata ai carabinieri di Bologna il 7 marzo 2019.
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LAZIO – Antonella Napoli
Dal 27 marzo 2019 la giornalista freelance Antonella Napoli si trova sotto sorveglianza delle forze dell’Ordine su disposizione della Prefettura di Roma.
La giornalista è stata più volte attaccata sui social con insulti sessisti e minacce di strupro. L’ultimo episodio risale al 28 gennaio 2019 quando una email con minacce alla giornalista è stata inviata all’indirizzo di posta dell’associazione umanitaria Italians For Darfour, di cui Antonella Napoli e fondatrice e presidente onorario.
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PIEMONTE – Alberto Barberis e altri colleghi presenti
Alberto Barberis, operatore tv per l’agenzia video “Local Team” il 9 febbraio 2019 a Torino era impegnato, insieme ad altri giornalisti, nelle riprese video di un corteo anarchico di protesta contro lo sgombero del censtro sociale Asilo di Principe Napoli quando è stato fatto oggetto di insulti, minacce verbali e lancio di sassi.
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LAZIO – Marco D’Aguanno
L’Ufficio Assistenza Legale di Ossigeno ha deciso di fornire difesa legale gratuita al fotoreporter Marco D’Aguanno che nel 2013 fu aggredito fisicamente a Cassino nel piazzale antistante l’ingresso della casa di cura privata San Raffaele mentre realizzava un servizio di cronaca su alcune proteste sindacali in corso da parte dei dipendenti della clinica in stato di agitazione. Dopo cinque anni, il 29 ottobre 2018, i suoi aggressori sono stati assolti. Adesso D’Aguanno ha fatto ricorso in Appello.
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