Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

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Prosciolto lo scrittore querelato da politico per nome di un personaggio

Lo ha deciso il GIP di Como accertando l’assenza di dolo. Matteo A. Rubino denunciato nonostante avesse ritirato le copie già in commercio

OSSIGENO 22 settembre 2022 – Il 29 giugno 2022 il gip del Tribunale di Como Walter Lietti ha disposto l’archiviazione della querela presentata dal consigliere della Regione Piemonte Alberto Preioni contro lo scrittore Matteo Antonio Rubino, autore del romanzo per ragazzi ‘Osso la lupa – Uomini e lupi sulle Alpi’. Il capogruppo regionale della Lega aveva denunciato lo scrittore ed ecologista per aver inserito nell’opera un personaggio in cui egli affermava di essersi riconosciuto, ritenendosi per questo offeso. Il personaggio della storia aveva infatti un nome assonante con il suo. Non avendo rilevato elementi che costituissero reato, il pm aveva chiesto l’archiviazione, ma l’uomo politico aveva fatto opposizione.

Il libro racconta una favola sul rapporto e la possibile convivenza fra uomini e lupi. Lo scrittore era stato al centro di un episodio spiacevole ad agosto 2021, quando un gruppo di manifestanti gli aveva impedito con minacce di presentare il suo romanzo all’Alpe Devero (vedi Ossigeno).

L’AUTORE – “Quando ho scoperto di avere suscitato il risentimento del consigliere Alberto Preioni l’ho subito contattato per assicurargli che il fatto non era intenzionale. Gli ho chiesto comunque scusa e ho fatto ritirare le prime, pochissime copie in circolazione per farle ristampare con un nome diverso – ha raccontato Matteo Antonio Rubino a Ossigeno –, ma ciò non è bastato. Mi ha querelato ugualmente per diffamazione aggravata a mezzo stampa. Il giudice ha ritenuto il mio comportamento corretto. Insistere con il procedimento avrebbe sortito l’effetto contrario, generando confusione laddove era stato possibile evitarla con il ritiro delle copie. Nel libro ho precisato che i luoghi e i nomi dei protagonisti sono inventati; possono richiamare l’esistente solo per assonanza non voluta. Anche il giudice ha ritenuto che non ci fossero dolo e intenzionalità denigratoria nell’avere scelto per il mio personaggio di fantasia un nome simile a quello del politico”. Lo scrittore è stato assistito dall’avvocato Massimiliano Canè del Foro di Bologna.

Ossigeno per l’informazione esprime solidarietà a Matteo Antonio Rubino, rilevando come accada spesso di incorrere nelle maglie della giustizia anche quando non si mettono in pratica comportamenti realmente riferibili a volontà denigratorie nei confronti di persone che se ne ritengono offese e, pur ritenendo di aver agito correttamente, si fa il possibile per limitare le conseguenze sgradite a qualcuno. LT

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