Osservatorio

Altre 23 probabili violazioni della libertà di stampa – 28 marzo 2018

Probabili violazioni della libertà di stampa commesse in Italia con minacce, intimidazioni, abusi a danno di giornalisti e altri operatori dell’informazione

Ossigeno ritiene che ognuno degli episodi qui di seguito segnalati meriti un’attenta verifica, per stabilire se – come sembra da un esame sommario – essi rappresentano effettive e ingiustificabili violazioni della libertà di stampa e di espressione e se, di conseguenza, i giornalisti e le altre persone che ne sono state danneggiate meritano solidarietà e assistenza. Avendo già impegnato le sue risorse nella verifica puntuale di altri episodi altrettanto meritevoli di attenzione, l’Osservatorio auspica che altre organizzazioni possano farsene carico rendendo pubblico il risultato del loro lavoro.

  1. Giornalisti Il Tempo e Libero
    ROMA – Renato Brunetta ha minacciato di querelare i giornalisti de Il Tempo e di Libero che hanno attaccato lui e Forza Italia e hanno definito “squadrismo” la sua decisione di candidare al Senato la sua segretaria Stefania Profili e il suo collaboratore Pasquale Calzetta. Brunetta l’ha definito un “attacco criminoso e concentrico”.
    Lo ha riferito Il Tempo il 18 marzo 2018 (http://www.iltempo.it/politica/2018/03/18/news/brunetta-e-nervoso-e-attacca-il-tempo-1056326/)
  2. Francesca Romana Elisei
    ARZANA (Nuoro)- La giornalista Francesca Romana Elisei, redattirce del Tg2, ha ricevuto commenti minacciosi e offensivi dopo la realizzazione di un servizio da Arzana (NU) su Attilio Cubeddu, il latitante autore del sequestro dell’imprenditore Giuseppe Soffiantini, morto pochi giorni fa.
    Sul caso sono intervenuti la Fnsi, l’Usigrai esprimendo la propria solidarietà alla collega.
    Lo ha riferito la FNSI sul proprio sito il 17 marzo 2018 (http://www.fnsi.it/intimidazioni-e-offese-alla-giornalista-del-tg2-francesca-romana-elisei-la-solidarieta-di-usigrai-e-fnsi)
  3. Alessandro Di Giuseppe
    MILANO – Giudice responsabile dell’esecuzione di uno sfratto a imprenditore in fallimento ha querelato preventivamente l’inviato delle Iene Alessandro Di Giuseppe. La querela è arrivata prima della messa in onda del servizio perchè secondo il giudice sarebbe stato diffamato perché mentre l’inivato cercava di fare delle domanda, “almeno altre due persone” hanno sentito quelle che il giudice definisce “espressioni diffamatorie”.
    Lo ha spiegato Di Giuseppe sul sito delle Iene il 15 marzo 2018 (https://www.iene.mediaset.it/2018/news/il-giudice-mi-ha-querelato-anticipatamente-per-aver-fatto-delle-domande-video_397.shtml)
  4. Massimo Scagliarini
    BARI- Giuseppe Pignataro, responsabile dei rapporti con la pubblica amministrazione di Bnl, ha chiesto un risarcimento danni di 750mila euro al giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Massimo Scagliarini per un articolo su una indagine a suo carico sul crac di Ferrovie Sud-Est.
    Lo ha raccontato sul proprio profilo twitter lo stesso Scagliarini il 14 marzo 2018
  5. Titti Improta
    MILANO – L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine della partita di calcio del Campionato di serie A Inter-Napoli di domenica 11 marzo 2018 ha offeso la giornalista Titti Improta, inviata di Canale21, che chiedeva se il campionato per la squadra campana fosse compromesso dopo il pareggio con la squadra milanese: “Non ti mando a fare in culo perché sei una donna carina. Sono soddisfatto per la prestazione perché abbiamo fatto il massimo”. In difesa della giornalista sono interveenuti Odg Campania, SUGC e FNSI. Sarri, al termine della conferenza stampa a telecamere spente ha poi chiesto scusa alla giornalista.
    Lo ha riferito il 12 marzo 2018 La Repubblica Napoli (http://napoli.repubblica.it/sport/2018/03/12/news/napoli_sarri_alla_cronista_sei_carina_non_ti_mando_affan_-191068196/)
  6. Gian Antonio Stella
    MILANO – Il tribunale civile di Milano ha respinto la richiesta di risarcimento danni presentata dalla ex Soprintendente ai Beni architettonici di venezia Renata Codello nei confronti di Ferruccio De Bortoli e Gian Antonio Stella, allora direttore ed editorialista del Corriere della Sera, oltre che nei confronti di Italia Nostra e Lipu, di Luciano Mazzolin di Ambiente Venezia e dell’attivista Giampaolo Pamio.
    L’ex soprintendente dovrà risarcire ognuno con una somma di 13mila euro. Codello aveva presentato la denuncia per due articoli firmati da Stella nel 2012 e 2013 in cui il giornalista criticava con toni sarcastici pargonandola a personaggi dei cartoni animati.
    Secondo la corte si tratta di “espressione del diritto di critica”.
    Lo ha rigerito il 10 marzo 2018 la Nuova Venezia (http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/03/10/news/cubo-e-navi-il-giornalista-non-diffamo-la-soprintendente-1.16574439)
  7. Andrea Spartaco, Giusi Cavallo
    AVELLINO – Il 13 febbraio 2018 il tribunale penale di Avellino ha depositato le motivazioni della sentenza di assoluzione per i giornalisti Andrea Spartaco e Giusi Cavallo, redattore e direttore del quoditiano online Basilicata24, dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa nei confronti della Tecnoparco Valbasento Spa. Per il giudice “il fatto non costituisce reato”. I due giornalisti erano stati querelati dal rappresentante legale della Tecnoparco, Nicola Savino, per l’intervista a due ex dipendenti dell’azienda che denunciavano uno sversamento illecito di rifiuti, raccolta nell’articolo “Veleno in cambio di lavoro” di Andrea Spartaco.
    Lo ha riferito Basilicata24 il 9 marzo 2018 (https://www.basilicata24.it/2018/03/tecnoparco-ci-porta-tribunale-giudice-ci-ragione-53491/)
  8. Giornalisti varie testate
    ROMA – L’attrice Asia Argento ha attaccato i giornalisti presenti a Roma al corteo “Non una di meno” organizzato in occasione della giornata per i diritti delle donne. Prendendo il microfono in testa al corteo si è rivolta ai giornalsiti presenti urlando: “Andate via. Non faremo nessuna dichiarazione per voi. L’urlo delle donne anche contro gente come voi che avete voluto fare del gossip sul nostro stupro. Vergognatevi. Non siete nostri amici. Voi non fate nulla per le donne. Andate via non avete niente a che fare con noi”.
    Lo ha riferito il Fatto Quotidiano l’8 marzo 2018 (https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/08/8-marzo-asia-argento-al-corteo-di-non-una-di-meno-se-la-prende-con-i-giornalisti-via-non-fate-nulla-per-le-donne/4213348/)
  9. Sergiu Balaban
    MILANO – Il giornalista Sergiu Balaban, dell’emittente romena Digi24, in Italia per seguire l’esito delle elezioni politiche italiane è stato insultato a Milano da alcuni cittadini che hanno spiegato che in quanto straniero non aveva diritto a riprendere.
    Lo ha riferito Giornalettismo il 7 marzo 2018 (https://www.giornalettismo.com/archives/2652000/elezioni-4marzo-giornalista-romeno-invitato-a-tornare-a-casa-sua)
  10. Ilaria Cavo
    TARANTO – L’ex giornalsita di Mediaset, oggi assessore della Regione Liguria, Ilaria Cavo a processo per diffamazione accusata di aver rilanciato, attraverso la televisione, le accuse del contadino di Avetrana Michele Misseri contro la criminologa Roberta Bruzzone e l’avvocato Daniele Galoppa, suo ex difensore. L’uomo accusa il legale e la criminologa di averlo spinto ad accusare la figlia dell’omicidio della nipote Sarah Scazzi. Processo aggiornato al 4 aprile 2018
    Lo ha riferito La Gazzetta del Mezzogiorno il 7 marzo 2018 (http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/989915/sarah-processo-per-calunnia-e-diffamazione-depone-giletti.html)
  11. Paolo Borrometi
    VITTORIA – Giovanni Giacchi a processo per minaccia aggravata nei confronti del giornalista Paolo Borrometi, direttore de LaSpia.it. L’uomo ha commentato su Facebook scrivendo «caro amico fatti una risata perché domani si potrebbe parlare di te in chiesa» l’articolo dal titolo “Vittoria come Napoli: esce dal carcere Angelo Ventura e si festeggia con selfie, feste e fuochi d’artificio” pubblicato nel 2015 sul giornale online LaSpia.it. Borrometi si è costituito parte civile. La sentenza è prevista il 2 maggio 2018.
    Lo ha riferito il 7 marzo 2018 la Fnsi sul proprio sito (http://www.fnsi.it/minacce-al-giornalista-paolo-borrometi-chiesto-il-rito-abbreviato-per-giacchi)
  12. Simone Di Meo
    NAPOLI – Il tribunale di Napoli ha archiviato la querela per diffamazione presentata dal comandante della polizia municipale di Napoli nei confronti del giornalista Simone Di Meo, direttore del giornale online Stylo24.
    Secondo il gip il giornalista ha esercitato il suo “legittimo esercizio del diritto di critica”.
    Lo ha riferito Stylo24 il 3 marzo 2018 (https://www.stylo24.it/politica/querela-comandante-ciro-esposito-stylo24/)
  13. Myrta Merlino
    PISA – Il pediatra Eugenio Serravale si è opposto alla richiesta di archiviazione della querela per diffamazione nei confronti della giornalista Myrta Merlino avanzata al tribunale di Pisa da parte del pm. Secondo Serravalle in un servizio mandato in onda durante la puntata de L’Aria che tira del 9 maggio 2017 era stato fatto passare come “No vax” estrapolando da un intervento televisivo alcune dichiarazioni molto critiche e per questo ha querelato la giornalista.
    Lo ha riferito il Tirreno l’1 marzo 2018 (http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2018/03/01/news/caso-vaccini-pediatra-querela-giornalista-non-sono-un-no-vax-1.16540723)

DB

1 commento
  1. Gianpaolo Pamio
    Gianpaolo Pamio dice:

    Se la richiesta danni in sede civile viene respinta in primo grado, c è lo spettro del ricorso in appello e successivamente cassazione civile. Il rischio di anticipare 50.000 euro di spese legali per un tempo indefinito. Pochi possono permetterselo. Poi lo stress di restare in causa per tanto tempo. Un sistema diabolico che inchioda comunque e preclude ogni diritto di critica.

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