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Tutela legale. Rinvio per il processo a Concita De Gregorio

Si va a maggio 2019. La Corte ha deciso di attendere la pronuncia della Corte Costituzionale sulla costituzionalità dell’impugnazione delle sentenze assolutorie di primo grado

Il 19 novembre 2018 si è tenuta udienza in Corte di Appello di Roma per il processo penale di secondo grado che vede parte civile impugnante Mediaset S.p.A. contro la sentenza che in primo grado aveva assolto Concita De Gregorio dall’accusa di omesso controllo in riferimento alla contestata diffamazione per un articolo pubblicato sul quotidiano “l’Unità” a firma di Marco Travaglio, anche lui assolto in primo grado (vedi).
Concita De Gregorio è difesa dall’Avv. Andrea Di Pietro per conto dell’Ufficio Legale di Ossigeno.
Il Procuratore Generale presso la Corte di Appello e i difensori hanno insistito nella richiesta di attendere che la Corte Costituzionale si pronunci sulla questione sollevata dalla Procura Generale di Venezia affinché sia dichiarato incostituzionale l’art. 576 c.p.p. nella parte in cui prevede la possibilità per la parte civile di impugnare la sentenza assolutoria (come nel nostro caso) ai soli effetti civili, nonostante il giudicato penale assolutorio.
La questione è pregiudiziale in questo processo perchè, se accolta, comporterà l’inammissibilità sopravvenuta dell’impugnazione di Mediaset e l’automatica conferma della sentenza di assoluzione emessa in primo grado.
La Corte di Appello, nonostante il cambio di composizione del Collegio (quest’ultimo era di diverso avviso), ha comunque accolto le richieste e ha rinviato  al 23 maggio 2019 per la trattazione del processo, sempre che, per quella data, la Corte Costituzionale abbia deciso la questione. RED
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