Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Violazioni verificate

Vittoria. Protezione per Giuseppe Bascietto, minacciato dai clan

Dopo il post in cui ricordava il passato criminale dell’uomo che nel 2019 con la sua auto travolse due bambini uccidendoli

“Le loro minacce non mi paralizzano, la paura c’è, ma andrò avanti“, ha detto il giornalista Giuseppe Bascietto che a luglio 2020 è stato posto sotto protezione per le minacce ricevute, dal 15 al 30 giugno 2020, via Facebook numerosi commenti minacciosi da persone di Vittoria (Ragusa) con precedenti per mafia o legate a queste persone da rapporti di parentela o di altro genere. 

Giuseppe Bascietto ha denunciato formalmente le intimidazioni  alla squadra mobile di Ragusa allegando anche una copia del suo libro “Stidda, l’altra mafia raccontata dal capoclan Claudio Carbonaro” (Aliberti, 2019) in cui parla della carriera criminale di alcune delle persone che gli hanno inviato messaggi minacciosi. 

Il giornalista è originario di Vittoria, vive a Roma dove lavora all’ufficio stampa della CISL, e collabora con il sito LaSpia.it diretto da Paolo Borrometi.

Le minacce sono cominciate il 23 giugno 2020, quando ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post in ricordo dei due bambini (Simone e Alessio D’Antonio) morti a Vittoria l’11 luglio 2019 in un incidente stradale provocato da Rosario Greco, un personaggio di cui nel suo libro ha ricordato i precedenti per traffico di droga negli anni 80 e che è stato condannato con rito abbreviato a 9 anni di carcere per omicidio stradale .

Quel post ha scatenato una ridda di commenti e messaggi, alcuni offensivi e altri minacciosi, a difesa di Greco e di altri personaggi. Altri messaggi minacciosi gli sono stati recapitati il 30 giugno 2020 dopo aver pubblicato un altro post in cui ha ricordato che il patrimonio dei clan Consalvo era stato sequestrato dalla magistratura, aggiungendo che questi clan, insieme a quello dei Ventura sono fra i più attivi sul territorio di Vittoria. 

ASP

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