Libertà di stampa

10 maggio. Pappagallo (Asr), lo Stato si occupi di editoria

Il legislatore affronti il problema delle condizioni in cui il cronista esercita la sua libertà

“Noi chiediamo che lo Stato si occupi di editoria, che non passi una idea di puro affidamento al mercato e alla pubblicità di cosa sia degno di essere pubblicato e venduto, di quali idee debbano circolare e quali no, certamente senza gli sprechi e le ruberie del passato”

Lo ha detto il segretario dell’Associazione Stampa romana, Lazzaro Pappagallo, intervenendo il 10 maggio 2019 alla Camera al convegno organizzato da Ossigeno per l’Informazione dal titolo “Molta mafia, poche notizie”.

Secondo il segretario “il legislatore , consapevole della posta in gioco, deve affrontare con decisione il problema delle condizioni in cui il cronista esercita la sua libertà, quindi la cancellazione della diffamazione come reato, e il problema della tutela più stringente del segreto professionale senza che si debba scardinare la riservatezza del giornalista con reati perseguibili come la ricettazione”.

COA

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