1/ Rapporto Ossigeno 2025 – In Italia 759 giornalisti minacciati. Come. Da chi

Aumento del 47% rispetto al 2024 – Più azioni violente e intimidazioni di gruppo – Metà minacce in sole tre Regioni Piemonte, Lombardia e Lazio 

Rendiconto annuale dell’Osservatorio sulle minacce ai giornalisti e sulle notizie oscurate in Italia con violenze e abusi – a cura di Grazia Pia Attolini, Laura Turriziani, Alberto Spampinato

OSSIGENO 24 marzo 2026 – Nel 2025 in Italia la pressione intimidatoria sui giornalisti, blogger, attivisti che diffondono informazioni sgradite al potere è ulteriormente cresciuta, provocando l’ oscuramento di molte notizie di interesse pubblico. E’ aumentato il numero dei soggetti colpiti da minacce, intimidazioni, ritorsioni, azioni legali (SLAPP) e altri abusi. Sono aumentati, in particolare, gli attacchi violenti. Sono apparse nuove preoccupanti forme di violazione della libertà di stampa e del diritto di informazione, fra cui l’uso di spyware e la caccia alle fonti fiduciarie. L’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione ha individuato, documentato e misurato il peggioramento della situazione e ne dà conto in questo Rapporto Annuale 2025.

IL METODO SEGUITO – Nel corso dell’anno l’Osservatorio ha fatto un monitoraggio diretto delle intimidazioni e delle minacce, ha raccolto informazioni sulle violazioni del diritto di informazione, ha analizzato i dati e ha verificato i casi uno per uno con il Metodo Ossigeno, in modo da selezionare solo casi di effettiva violazione del diritto di informare a danno di soggetti che hanno operato correttamente nel rispetto della deontologia del giornalismo. I casi così selezionati sono stati documentati pubblicamente sul sito web ossigeno.info e i dati ricavati da questi casi sono stati utilizzati per compilare le statistiche presentate in questo Rapporto annuale che dà conto dei risultati del monitoraggio e delle tendenze in atto.

LE CIFRE PIU’ SIGNIFICATIVE

PIU’ MINACCIATI – Nel 2025 in Italia 759 giornalisti, blogger e attivisti hanno subito intimidazioni e minacce da persone o istituzioni che hanno voluto limitare la loro attività informativa. Rispetto ai 516 rilevati l’anno precedente, è stato rilevato un aumento del 47%.

PIU’  VIOLENZA – La percentuale delle minacce e intimidazioni che fanno uso della violenza è rimasta molto alta (77%) con punte che in alcune regioni hanno superato il 90%. Ma le aggressioni sono aumentate del 7%, i danneggiamenti  sono cresciuti del 19%, mentre gli avvertimenti sono diminuiti del 17%. Significa che gli episodi in cui si è fatto esplicito uso della violenza sono aumentati del 26% rispetto a quelli in cui la violenza è stata solo minacciata. Non è un lieve cambiamento, senza contare che nel 2024 questi episodi erano già aumentati del +23% .

PIU’ MINACCE COLLETTIVE – Il 2025 è stato caratterizzato anche da una forte crescita (da 60 a 81, pari a +38%) degli episodi di intimidazione collettiva (cioè contro gruppi di giornalisti o di intere redazioni).

PIU’ SLAPP – Le azione legali a scopo intimidatorio configurabili come SLAPP (querele pretestuose, cause civili per risarcimento da diffamazione, diffide, eccetera) documentate pubblicamente e in dettaglio sono state 57 (+67%) e hanno colpito 117 giornalisti (+105%). Nel 2024 erano stati rilevati 34 episodi a danno di 57 giornalisti. Questi atti intimidatori sono i meno visibili e i più difficilmente documentabili pubblicamente. Quelli che Ossigeno riesce a documentare e inserire nelle sue statistiche annuali sono una minima parte delle querele e cause civili pretestuose che Ossigeno stima in circa diecimila sulla base delle ultime statistiche ufficiali fornite dal Ministero della Giustizia sull’esito dei processi per diffamazione a mezzo stampa (Leggi qui maggiori dettagli).

LE REGIONI CON PIU’ MINACCIATI – Le intimidazioni e le minacce hanno continuato a colpire tutte le Regioni, ma Piemonte, Lombardia e Lazio sono risultati i territori con più giornalisti minacciati. In queste tre regioni Ossigeno ha rilevato la metà di tutte le minacce e ha documentato gli episodi più gravi e rilevanti nel 2025. Il Piemonte è passato da 0 giornalisti minacciati nel 2023 a 148 nel 2025; la Lombardia da 13 di due anni fa a 122 dello scorso anno. Il Lazio, che ha conosciuto un live calo nel 2024, nonostante nel 2025 sia scesa al terzo posto per numero di vittime, resta la regione dove dal 2012 si concentra la percentuale più alta di operatori/trici dell’informazione.

Le regioni più colpite nel 2025 | Confronto 2012-2025 Nel 2025 Nel 2024 Nel 2023 2012-2025
Regione Vittime % Vittime % Vittime % Vittime %
Piemonte 148 19,50% 6 2,36% 0 0 290 5,53%
Lombardia 122 16,07% 29 11,42% 13 4% 587 11,20%
Lazio 112 14,76% 41 16,14% 100 31% 1272 24,27%

PRESSIONE INTIMIDATORIA – La situazione è notevolmente peggiorata anche per quanto riguarda la pressione intimidatoria (cioè il numero dei minacciati in rapporto alla popolazione dei giornalisti iscritti all’Ordine).  Rispetto al 2024, il Piemonte è passato dall’ottava posizione al primo posto insieme alla Lombardia (che era al quarto posto). La Liguria mantiene il primo posto per pressione intimidatoria. Il Lazio è passato dal sesto al quarto posto, ed è la regione con più minacciati dal 2006.

VARIAZIONI NELLA CLASSIFICA DELLE REGIONI CON MAGGIOR PRESSIONE INTIMIDATORIA | Confronto 2025-2023
NEL 2025 NEL 2024 NEL 2023
1° Lombardia 1° Liguria 1° Sicilia
1° Piemonte 2° Veneto 2° Calabria
1° Liguria 3° Umbria 2° Sardegna
2° Sicilia 4° Sicilia 2° Umbria
2° Abruzzo 4° Calabria 3° Lazio
2° Calabria 4° Lombardia 3° Veneto
2° Friuli Venezia Giulia 5° Molise 4° Emilia Romagna
3° Veneto 5° Puglia 4° Campania
3° Umbria 5° Emilia Romagna 5° Puglia
4° Lazio 6° Lazio 5° Lombardia
4° Emilia Romagna 7° Basilicata 6° Friuli-Venezia Giulia
4° Campania 8° Campania 6° Basilicata
5° Puglia 8° Piemonte 7° Toscana
5° Basilicata 8° Toscana 7° Liguria
6° Toscana 9° Abruzzo 7° Abruzzo
7° Marche 10 °Friuli Venezia Giulia
8° Molise 10° Marche

IL CONTATORE di Ossigeno che il primo gennaio 2006 segnava zero, con le 759 persone minacciate nel 2025, il 1 gennaio 2026 ha segnato 8.314 vittime di violazioni della libertà di stampa. Inoltre il monitoraggio di Ossigeno conferma che l’Italia, sulla base dei dati disponibili, anche nel 2025 è il paese europeo con più giornalisti minacciati, con più giornalisti sotto scorta e protetti dalle forze dell’ordine con altre forme di tutela.

Giornalisti minacciati in Italia dal 2022 al 2025 in Italia
Nel 2025 759
Nel 2024 516
Nel 2023 500
Nel 2022 721

Vedi l’andamento del Contatore dei giornalisti minacciati dal 2006 a oggi in questo grafico

Di seguito si indicano le più significative tendenze emerse dal monitoraggio del 2025.

TIPI DI INTIMIDAZIONE RILEVATI NEL 2024 E 2025

TIPOLOGIA DEGLI ATTACCHI Anno 2025 Anno 2024
AZIONI VIOLENTE  77 %
Aggressioni 12,25% 5,00%
Avvertimenti 41,50% 68,00%
Danneggiamenti 23,19% 4,00%
ABUSO AZIONI LEGALI (SLAPP) 15,42% 22,00%
OSTACOLATO ACCESSO INFORMAZIONE 7,64% 1,00%
Tot. 100,00% 100,00%

SLAPP – NUMERO E PERSONE INTIMIDITE CON AZIONI LEGALI NEL 2024 E 2025

SLAPP 2024 2025
EPISODI 34 57 (+42 %)
PERSONE COLPITE 57 117 (+100 %)

SLAPP – PERCENTUALI DI PERSONE COLPITE PER OGNI TIPOLOGIA

Nel 2025 Nel 2024
TIPOLOGIA SLAPP Persone colpite % Persone colpite %
QUERELA PRETESTUOSA 83 70,94% 27 47%
CITAZIONE PER DANNI STRUMENTALE 25 21,37% 13 23%
QUERELA PRETESTUOSA DA MAGISTRATO 2 1,71% 1 2%
SEQUESTRO DOCUMENTI E STRUMENTI LAVORO 0 0,00% 10 18%
ABUSI DEL DIRITTO 7 5,98% 6 11%
Tot 117 100% 57 100%

EPISODI DI INTIMIDAZIONI COLLETTIVE

N. Episodi di gruppo Anno 2025 Anno 2024
da 3 a 10 65 59
da 10 in su 18 1
Tot. episodi di gruppo 83   (+38 %) 60

CHI MINACCIA – Dal 2022 Ossigeno mappa con dettaglio la matrice degli attacchi alla libertà di stampa. Nel 2025 si conferma come più alta la provenienza sociale, con un aumento di 6 punti percentuali rispetto al 2024. Si tratta di persone singole o associate che minacciano soprattutto attraverso avvertimenti (minacce verbali, minacce via social, minacce di morte, scritte e scriscioni intimidatori, lettere di morte). I rappresentanti delle istituzioni locali o nazionali, esponenti di partiti politici si collocano al secondo posto e fanno ricorso soprattutto ad azioni legali intimidatorie. Nel 2025 cresce la percentuale di minacce anonime.

PROVENIENZA DEGLI ATTACCHI: Confronto 2025-2024 Nel 2025 Nel 2024
Persone e associazioni 43,08% 37%
Istituzioni pubbliche 28,46% 35%
Sconosciuti 15,42% 12%
Imprenditori 7,77% 8%
Mafie e ambienti criminali 3,03% 5%
Media 2,24% 3%
Tot. 100,00% 100%

 

SLAPPs – DA CHI PROVENGONO LE MINACCE CON AZIONI LEGALI

Nel 2025 Nel 2024
PROVENIENZA SLAPPs Vittime % Vittime %
Istituzioni pubbliche 81 69% 32 56%
Imprenditoriale 21 18% 8 14%
Sociale 10 9% 14 25%
Mediatica 4 3% 1 2%
Criminale 1 1% 2 4%
Tot 117 100% 57 100%

 

DOVE AVVENGONO –  Il peggioramento più alto indubbiamente è quello del Piemonte dove  – come anche in Lombardia – ha pesato molto l’aumento degli episodi di minaccia collettiva: il Piemonte è passato dalla decima alla prima posizione e la Lombardia dal terzo al secondo posto.

DOVE AVVENGONO LE MINACCE | Confronto 2025-2024 Nel 2025 Nel 2024
Piemonte 19,50% 2,36%
Lombardia 16,07% 11,42%
Lazio 14,76% 16,14%
Sicilia 9,75% 11,42%
Campania 6,85% 4,72%
Veneto 5,67% 14,96%
Liguria 5,40% 9,45%
Emilia Romagna 4,22% 7,09%
Calabria 3,56% 5,51%
Friuli Venezia Giulia 3,29% 0,00%
Toscana 3,03% 5,91%
Abruzzo 2,77% 0,39%
Puglia 2,11% 5,51%
Umbria 1,19% 3,94%
estero 0,66% 0,00%
Marche 0,53% 0,00%
Trentino Alto Adige 0,26% 0,00%
Basilicata 0,26% 0,39%
Sardegna 0,13% 0,00%
Molise 0% 0,79%
Tot 100% 100%

 

Graduatoria delle Regioni con più minacciati
Regione posizione anno 2025
posizione anno 2024
Piemonte 1° (19,5%) 10° (2,36%)
Lombardia 2° (16,07%) 3° (11,42%)
Lazio 3° (14,76%) 1° (16,14%)
Sicilia 4° (9,75%) 3° (11,42%)
Campania 5° (6,85%) 8° (4,72%)
Veneto 6° (5,67%) 2° (14,96%)
Liguria 6° (5,40%) 4° (9,45%)
Emilia Romagna 7° (4,22%) 5° (7,09%)
Calabria 8° (3,56%) 7° (5,51%)
Friuli Venezia Giulia 8° (3,29%) 0%
Toscana 9° (3,03%) 6° (5,91%)
Abruzzo 10° (2,77%) 12° (0,39%)
Puglia 10° (2,11%) 7° (5,51%)
Umbria 11° (1,19%) 9° (3,94%)
Marche 12° (0,53%) 0%
estero 12° (0,66%) 0%
Trentino Alto Adige 12° (0,26%) 0%
Basilicata 12° (0,26%) 12° (0,39%)
Sardegna 12° (0,13%) 0%
Molise 0% 11° (0,79%)
Totale 100% 100%

 

CHI SONO – Le vittime degli ostacoli alla libertà di informazione nel 2025 sono per lo più uomini che lavorano per testate locali o regionali. Il 26% è rappresentato da giornaliste, che in un caso su cinque subiscono minacce e ritorsioni, o abusi del diritto, non solo in quanto riferiscono notizie di interesse pubblico evidentemente scomode a qualcuno, ma anche perché donne. Le minacce di genere, che Ossigeno monitora dal 2022, nel 2025 sono state il 20%.

I nomi e le storie dei minacciati sono disponibili online e in forma gratuita nella sezione Minacce e Intimidazioni del sito web dell’Osservatorio.

In particolare, in questo Rapporto si segnalano le seguenti:

Torino. Com’è partito l’assalto del 28 novembre a La Stampa. Cronistoria dei fatti

Palermo.Mafia. Rafforzate le misure di protezione per il giornalista Salvo Palazzolo 

Roma. Attentato a Sigfrido Ranucci 

Milano. Avvertimento mafioso alla giornalista Giorgia Venturini di Fanpage

Spyware. Ciro Pellegrino (Fanpage), qui c’è qualcosa che non va 

San Vito al Tagliamento (Pordenone). Due ambientaliste prosciolte dalle accuse del colosso del legno che voleva 600 mila euro

Genova. 5 giornalisti sportivi protetti dalla polizia per minacce degli ultras

SLAPP. A Pesaro un’azienda fa causa a due ambientalisti. Vuole 2 milioni di euro 

Milano. Volantini contro Alfredo Faieta

Abruzzo. Minacce a cronista e redazione del ‘Centro’ da ultras del Chieti Calcio 

Calabria. Tre colpi di fucile per mandare via cronisti e troupe Mediaset e Rai 

Treviso. Troupe di Rete4 aggredita in pieno centro. Una cronista colpita al ginocchio – 

Manfredonia. Direttore de l’Immediato prosciolto da due querele dell’ex sindaco 

Lazio. Giornale denuncia poca trasparenza e riceve 4 querele da una società pubblica 

Vedi i grafici con la sintesi dei dati 

Leggi le parti successive del Rapporto 2025:

Parte 2 – Un anno nero con qualche luce all’orizzonte – Tendenze e prospettive

Parte 3 – L’Assistenza legale e il miraggio delle misure Anti- SLAPPs — Lo Sportello Ossigeno

Parte 4 – Le inadempienze italiane sullo Stato di diritto – Le raccomandazioni inascoltate

Leggi gli altri Rapporti Annuali di Ossigeno

 

Rapporto a cura di Grazia Pia Attolini, Laura Turriziani, Alberto Spampinato

 

 

 

 

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