Libertà di stampa

Dossier per la Commissaria Diritti Umani Consiglio Europa

L’Ong italiana ha descritto la preoccupante tendenza rilevata in Italia negli ultimi due anni: più minacce, meno denunce, e l’immobilismo politico

OSSIGENO 22 giugno 2023 – Ecco di seguito una sintesi di ciò che i rappresentanti di Ossigeno per l’Informazione hanno detto alla Commissaria per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatovic, che giovedì 22 giugno 2023, ha la sede operativa dell’Osservatorio sui giornalisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza e gli abusi (leggi)

Negli ultimi anni le autorità italiane non sono riuscite a introdurre contromisure efficaci contro le numerosissime intimidazioni e minacce ai giornalisti, nonostante le richieste in tal senso venute perfino dalla Corte Costituzionale., hanno detto il presidente e il segretario generale di Ossigeno, Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella.

Di conseguenza, nel 2022 è raddoppiato rispetto all’anno precedente il numero di intimidazioni e minacce nei confronti di giornalisti, blogger e cittadini giornalisti rilevate da Ossigeno. Nel frattempo è nettamente diminuito il numero dei minacciati che denunciano formalmente intimidazioni alle forze dell’ordine. Questo calo è il segno che è diminuita la fiducia nelle autorità e nella legge.

L’Osservatorio governativo operante presso il Ministero dell’Interno ha annunciato una tendenza opposta, affermando che erano diminuite non le denunce ma proprio le minacce. Questa lettura  è stato probabilmente frutto di  un errore involontario, ma il fatto che sia stato corretto solo in parte e solo molti mesi dopo mostra quanto valga avere un osservatorio indipendente e competente come Ossigeno, per dialogare con le amministrazioni pubbliche e correggere errori ed equivoci, per mostrare che i dati veri e corretti devono concordare, anche se provengono da fonti diverse.

Ad ogni modo, nonostante questo trend allarmante sia stato certificato, il parlamento e le forze politiche hanno continuato a rimandare ogni possibile rimedio, e l’ampio fronte dei portatori di interessi è rimasto incerto e diviso, incapace di adottare quella parte delle necessarie forme di maggior tutela e assistenza alle vittime di queste violazioni che ciascuno potrebbe commettere senza attendere l’approvazione del governo.

Di fronte a tutto ciò Ossigeno ha rimesso sul tavolo le sue note proposte:

– Un reato universale contro ogni violazione dei diritti umani
– Un nuovo reato di ostacolo all’accesso alle informazioni
– Agenzie nazionali indipendenti di monitoraggio in ogni paese per sapere tempestivamente cosa succede e dare assistenza alle vittime innocenti
– Attuazione a livello nazionale delle raccomandazioni dell’ONU e di altre agenzie internazionali ,facendo leva sulla documentazione delle violazioni che sollecitano tali provvedimenti.
– Nuove scuole e corsi accademici per formare adeguatamente esperti di violazioni del diritto all’informazione e monitoraggio di tali violazioni.

A riprova e documentazione di questa tendenza e per un’illustrazione più approfondita, Ossigeno ha invitato a leggere i suoi recenti articoli.

ASP

 

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