Editoriale

Giornalisti minacciati. Alcune domande senza risposta

OSSIGENO 9 giugno 2022 – Ossigeno non riesce a trovare spiegazioni chiare e convincenti su alcuni fatti e perciò invita pubblicamente a fornire elementi e informazioni utili

1. MONITORAGGIO – Perché in nessun paese europeo si fa un monitoraggio continuativo, attivo e approfondito delle intimidazioni, delle minacce e delle SLAPP paragonabile a quello ampio e documentato che Ossigeno per l’Informazione fa in Italia da oltre 10 anni, senza usufruire di finanziamenti pubblici nazionali né europei, riuscendo a documentare ogni anno in dettaglio molti più episodi di intimidazioni e minacce di quelli segnalati dalla Piattaforma del Consiglio d’Europa, da parte del Centro di monitoraggio finanziato dalla Commissione Europea e dal Centro di documentazione istituito in Italia presso il Ministero dell’Interno?

2. CLASSIFICHE SULLA LIBERTA’ STAMPA NEI VARI PAESI– Perché Reporters Sans Frontières – che in Europa NON fa alcun monitoraggio attivo delle intimidazioni e delle minacce ai giornalisti – pretende di stabilire con le sue graduatorie annuali che in Spagna, in Germania e in altri paesi c’è più libertà di stampa che in Italia e altrove? Come fa a valutare e comparare il grado di libertà di stampa di ciascun paese del mondo, senza disporre di dati reali, basandosi su sondaggi di opinioni raccolte fra presunti esperti, quindi sulla base della percezione personale del fenomeno, cioè con un metodo approssimativo che si giustifica soltanto per quei  paesi autoritari come la Cina, la Russia e la Turchia nei quali è pericoloso o addirittura impossibile raccogliere e comunicare liberamente informazioni sulle violazioni della libertà di informazione e di espressione?

3. GIORNALISTI UCCISI IN EUROPA –  Perché l’assassinio del giornalista greco Giorgos Kaivaraz, ucciso ad Atene il 9 aprile 2021, e del giornalista Peter De Vries, ucciso in Olanda a luglio del 2021 hanno suscitato in Europa molto meno allarme e attenzione politica e mediatica rispetto a quelle suscitate nel 2017 dalla morte di Daphne Caruana Galizia e di Jan Kuciak nel 2018? Come si spiega la poca attenzione pubblica per questi altri omicidi nonostante il fatto che l’UE, dopo i primi due omicidi, abbia finanziato e messo all’opera un meccanismo di allerta rapida per le minacce ai giornalisti?

4. GIULIO REGENI – Perché nella relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo nel 2021 (Annual Report on Human Rights) pubblicate dalla Commissione Europea a cura del Servizio europeo per l’azione esterna e, in particolare, dell’Alto rappresentante Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, non c’è nessun cenno all’ostruzionismo delle autorità egiziane verso le autorità giudiziarie italiane impegnate a fare luce sul sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni? vedi

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