Aggiornamenti

Impunità.Conferenza Roma 2018. Rassegna Stampa

CARTA STAMPATA

La Repubblica-Roma
Detenuti giardinieri protagonisti del docufilm alla Festa del cinema, 23 ottobre 2018, p. 9.

METROPOLIS
“GIORNALISTI, UNA CATEGORIA SOTTO MINACCIA”, 23 ottobre 2018, p.2

METROPOLIS
L’ASSEDIO ALLA STAMPA LIBERA MA LA LEGA FRENA I GRILLINI, 23 ottobre 2018, p.3

WEB

Unesco.org
Make attacks on journalists futile

Franco Abruzzo
Ossigeno, 3122 giornalisti minacciati dal 2011. Impunità sopra il 90%. “Il senatore Primo Di Nicola – amnuncia Vito Crimi – ha già’ depositato un disegno di legge con la possibilità di un risarcimento al contrario nel caso di querela per diffamazione a scopo intimidatorio”

Il Dispaccio
Gaetti: “Giornalisti non possono essere liberi se non hanno una vita dignitosa”

Radio Radicale
Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti: l’allarme ONU

AffariItaliani
Giornalisti, ddl su querele intimidatorie

Yahoo Notizie
Gaetti (M5s): giornalista può essere libero solo se ha vita dignitosa

Lettera43
Dal 2011 oltre 3 mila giornalisti minacciati

PrimaOnline
Giornalisti, Crimi: presentato ddl su querele intimidatorie. Possibile risarcimento in caso si rivelino infondate

Retefin
Per «Ossigeno per l’informazione» contro Taverna e la Voce del Trentino intimidazioni e minacce

Ordine dei giornalisti del Lazio
Ossigeno: 3122 giornalisti minacciati dal 2011

Editoria.tv
Pietro Grasso contro il M5S: “Ridicolo delegittimare i giornalisti con i soliti ritornelli”

ViviEnna.it
Giornalisti: disegno di legge con la possibilità di un risarcimento al contrario nel caso di querela per diffamazione a scopo intimidatorio

AGENZIE
ANSA/ Ossigeno, 3122 giornalisti minacciati dal 2011
Impunita’ sopra il 90%. Crimi, ddl per risarcimento anti-querele (di Daniela Giammusso)
(ANSA) – ROMA, 22 OTT – Minacciati, aggrediti, intimiditi. In Italia, dal 2006 a oggi, sono 3.722 i giornalisti vittime di gravi violazioni della liberta’ di stampa. Dato ancora piu’ preoccupante se si conta che 3122 sono concentrati solo dal 2011, con un tasso di impunita’ del 98,3%. A raccontarlo e’ Ossigeno per l’informazione, l’osservatorio FNSI e Ordine dei giornalisti, promotore al Senato del Convegno giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti: l’allarme ONU, patrocinato dall’Unesco in vista della Giornata Mondiale contro l’impunita’ per i reati contro i giornalisti, indetta dall’Onu il 2 novembre. Un panorama spesso avvolto da nebbie e omerta’, perche’ “gli stessi governi non forniscono dati – denuncia il presidente di Ossigeno, Alberto Spampinato – I numeri Unesco 2018 rivelano 1010 giornalisti uccisi in tutto il mondo, dei quali il 93% erano cronisti locali e solo il 7% inviati all’estero o corrispondenti di guerra. Solo in un caso su 10 qualcuno paga per la loro morte”. Anche in Italia “l’impunita’ per i reati contro i giornalisti negli ultimi 12 mesi e’ rimasta altissima, pari al 90,1% – dice – Ma con una sensibile diminuzione delle minacce: 316 attacchi, dei quali 31 hanno avuto una qualche forma di giustizia”. Anche se i reporter sotto scorta salgono “da 19 a 20”, due episodi sembrano aver fatto da spartiacque nell’intervento della magistratura: l’attacco a Ostia a Daniele Piervincenzi e in Sicilia a Paolo Borrometi. “Speriamo sia un trend”, commenta. Parallelamente, pero’, c’e’ un esercito di professionisti “intimiditi” con l’arma della querela per diffamazione. “In tre anni – dice Spampinato – abbiamo avuto condanne a 7 anni in tutto. Dai numeri del ministero della Giustizia emergono 6 mila procedimenti penali, il 90% dei quali finisce nel nulla: il 70% gia’ in istruttoria, il 20% nelle fasi del processo. Ogni anno sono 155 condannati a pene mediamente di un anno di reclusione, quindi 103 anni di carcere ogni 12 mesi, 303 dal 2015. Insistiamo per depenalizzare il reato, che dovrebbe essere un illecito civile, come nelle altre professioni”. Insistendo sulla “responsabilita’ innanzitutto dell’editore”, la proposta e’ anche quella di “regolamenti extragiudiziali, come esistono in Inghilterra”. Ma a rendere meno libera la stampa italiana e’ anche la precarieta’ diffusa. “Solo un quarto dei giornalisti ha un contratto da dipendente – dice Angelo Cardani, presidente Agcom – Il 40% guadagna meno di 5 mila euro l’anno”. Una prima proposta arriva intanto dal sottosegretario all’editoria Vito Crimi. “Il senatore Primo Di Nicola – dice – ha gia’ depositato un disegno di legge con la possibilita’ di un risarcimento al contrario nel caso di querela per diffamazione a scopo intimidatorio”. Se la querela si rivela “infondata, si potra’ essere condannati a pagare fino a meta’ di quanto richiesto al giornalista querelato. La stampa – aggiunge . sia sempre libera e indipendente, soprattutto dalla politica”. “Non si puo’ essere liberi senza una vita dignitosa e il nostro reddito di cittadinanza va anche in questo senso”, aggiunge il sottosegretario all’interno Luigi Gaetti, mentre Guy Berger, direttore Divisione Liberta’ di Stampa Unesco, ricorda che “le piu’ colpite da violenze individuali sono le donne, in una sorta di bullismo sotterraneo. Quando muore un giornalista – aggiunge – muore anche quello che voleva dire. Possiamo fare un minuto di silenzio o molto rumore”. Tra i relatori anche il giornalista minacciato dalla ‘ndrangheta Michele Albanese e il senatore Luigi Grasso. (ANSA).

Editoria, Grasso: sosterrò iniziative contro querele temerarie
Roma, 22 ott. (askanews) – “La questione delle querele temerarie, di cui da troppo tempo si parla senza interventi puntuali e precisi a livello legislativo, deve essere affrontata e risolta. Conosciamo il problema, sappiamo come risolverlo, è davvero il momento di farlo. Da parte mia, come senatore di opposizione, sosterrò iniziative in questo senso e spero che la maggioranza sia determinata a fare questo importante passo”. Così il senatore Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, intervenendo in risposta al Sottosegretario Vito Crimi durante l’incontro “Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti” organizzato da “Ossigeno per l’informazione”

Gaetti (M5s): giornalista può essere libero solo se ha vita dignitosa
Roma, 22 ott. (askanews) – “Oggi sono intervenuto alla sala Koch del Senato per parlare e discutere insieme all’osservatorio Ossigeno i dati aggiornati sui giornalisti minacciati e bersagliati da querele e citazioni civili pretestuose e infondate. Al centro del dibattito, le carenze della legislazione e della giurisprudenza italiane ed europee e le proposte per colmare omissioni e inadempienze”. Lo afferma in una nota il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti. “Pagamenti a click, articoli da 5 euro e contratti di collaborazione che ‘mascherano’ il lavoro fatto in realtà. Sono soltanto alcune – osserva – delle opzioni lavorative che un giornalista italiano può valutare al giorno d’oggi e che hanno contribuito a trasformare questo mestiere in uno dei lavori più bistrattati e soggetti a sfruttamento”. “Una situazione devastante, una grossa fetta degli iscritti all’Ordine percepisce uno stipendio lordo annuo inferiore ai 10mila euro e quindi al di sotto della soglia di povertà. Volevo rilanciare questo argomento proprio per rimettere al centro il problema occupazionale perché non si può essere libero se non si ha una vita dignitosa”, conclude.

LIBERTÀ STAMPA, GRASSO (LEU): SOSTENGO INIZIATIVE CONTRO QUERELE TEMERARIE
(9Colonne) Roma, 22 ott – “La questione delle querele temerarie, di cui da troppo tempo si parla senza interventi puntuali e precisi a livello legislativo, deve essere affrontata e risolta. Conosciamo il problema, sappiamo come risolverlo, è davvero il momento di farlo. Da parte mia, come senatore di opposizione, sosterrò iniziative in questo senso e spero che la maggioranza sia determinata a fare questo importante passo”. Così il senatore Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, intervenendo durante l’incontro “Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti” organizzato da “Ossigeno per l’informazione”. Ed ha aggiunto: “Ci sono tanti e diversi tipi di attacco alla stampa. Il clima che si respira negli ultimi anni è troppo pesante” ed è “ridicolo e preoccupante che opposte tifoserie insultino i giornalisti accusandoli di essere al soldo dei propri avversari a giorni alterni. Vale per la stampa, vale per la politica, vale per chi si impegna in una qualche battaglia ideale o sociale”. Ed ha aggiunto: “Sono fiero di quanti non hanno mai abbassato la testa davanti alle minacce. Penso a Roberto Saviano, a Lirio Abbate, a Paolo Borrometi, a Daniele Piervincenzi, a Federica Angeli”.

LIBERTÀ STAMPA. GRASSO: BENE CONDANNE A CHI HA MINACCIA GIORNALISTI
(DIRE) Roma, 22 ott. – “Dobbiamo concentrare le nostre attenzioni verso i tantissimi giornalisti che quotidianamente devono far fronte a minacce e intimidazioni, altrettanto pericolose e infamanti. In Italia c’e’ un grave problema, che spesso si consuma a livello locale, dove e’ piu’ difficile accendere i riflettori dell’interesse pubblico. Spesso – anzi, quasi sempre – chi minaccia un giornalista non e’ punito. Cosa rimane? la sensazione che sia meglio scendere a compromessi, evitare le storie piu’ complicate da raccontare, girarsi dall’altra parte e lasciare che nulla cambi”. Cosi’ il senatore Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, durante l’incontro “Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti” organizzato da Ossigeno per l’informazione, che prosegue: “Posso dire che sono fiero di quanti non hanno mai abbassato la testa davanti alle minacce. Penso a Roberto Saviano, a Lirio Abbate, a Paolo Borrometi, a Daniele Piervincenzi, a Federica Angeli, che ancora negli ultimi giorni e’ stata oggetto di attacchi e minacce a lei e alla sua famiglia: esempi di grande professionalita’ e, al tempo stesso, di tenace passione nell’esercitare un ruolo che garantisce la liberta’ di tutti noi. La notizia che tra settembre e ottobre ci sono state condanne al clan Spada di Ostia e al boss che minacciava Borrometi – entrambe con l’aggravante del metodo mafioso – ci induce finalmente a un cauto, ma vitale, ottimismo. Non c’e’ e non ci deve essere spazio per chi minaccia la liberta’ di stampa”. (Vid/ Dire)

LIBERTÀ STAMPA. GRASSO A CRIMI: SOSTERRÒ INIZIATIVE CONTRO QUERELE TEMERARIE
(DIRE) Roma, 22 ott. – “La questione delle querele temerarie, di cui da troppo tempo si parla senza interventi puntuali e precisi a livello legislativo, deve essere affrontata e risolta. Conosciamo il problema, sappiamo come risolverlo, e’ davvero il momento di farlo. Da parte mia, come senatore di opposizione, sosterro’ iniziative in questo senso e spero che la maggioranza sia determinata a fare questo importante passo”. Cosi’ il senatore Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, intervenendo in risposta al Sottosegretario Vito Crimi durante l’incontro “Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti” organizzato da “Ossigeno per l’informazione”. (Vid/ Dire)

LIBERTÀ STAMPA. GRASSO: ANCHE CLIMA ODIO E DELEGITTIMAZIONE INCIDE
(DIRE) Roma, 22 ott. – “Ci sono tanti e diversi tipi di attacco alla stampa. Il clima che si respira negli ultimi anni e’ troppo pesante: non sto qui a ripetere gli insulti e le minacce che anche ieri si sono levati contro i giornalisti. E’ ridicolo e preoccupante assistere alla delegittimazione di una professione, alla speranza che testate critiche chiudano, al ritornello del ‘siete morti, non servite piu’ a nulla”, al refrain del “vi togliamo i finanziamenti’. E’ altrettanto ridicolo e preoccupante che opposte tifoserie insultino i giornalisti accusandoli di essere al soldo dei propri avversari a giorni alterni. Vale per la stampa, vale per la politica, vale per chi si impegna in una qualche battaglia ideale o sociale. Torniamo a riconoscere legittimita’ a chi la pensa diversamente da noi, o finiremo tutti chiusi in una bolla di pensiero unico sempre piu’ piccola, finiremo tutti per parlare sempre e solo con chi la pensa come noi. Abbiamo bisogno di informazioni scomode, del talento di chi cerca e racconta le notizie, delle loro inchieste, della loro perseveranza: ogni giornalista che deve rinunciare a compiere al meglio il proprio lavoro rappresenta una sconfitta per l’Italia; un’Italia meno libera e piu’ debole rischia di contagiare un’Europa che attraversa i suoi giorni peggiori”. Cosi’ il senatore Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, intervenendo dopo il Sottosegretario Vito Crimi durante l’incontro “Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti” organizzato da “Ossigeno per l’informazione”. (Vid/ Dire)

Giornalismo: Crimi, governo interverra’ a tutela informazione
Su casi Galizia e Kashoggi,esecutivo condanna violazione diritti
(ANSA) – ROMA, 22 OTT – “Il Governo condanna con fermezza la violazione dei diritti umani”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Vito Crimi, ricordando i recenti casi dell’assassinio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia e del giornalista saudita Jamal Kashoggi intervenendo al convegno “Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti: l’allarme ONU”, oggi in Senato, in cui si e’ parlato a lungo dei giornalisti minacciati e uccisi. “Anche nel nostro Paese sono stati 11 i giornalisti uccisi”, ha ricordato Crimi, secondo il quale “e’ doveroso intervenire a tutela della professione”. Tra i temi sui quali e’ intenzione dell’Esecutivo intervenire, c’e’ il superamento del precariato nel giornalismo, la tutela delle fonti e la tutela dei giornalisti dalle cause di diffamazione. Le proposte avanzate stamane da Ossigenoper l’informazione “potranno entrare nel dibattito parlamentare”, ha assicurato il sottosegretario. (ANSA).

Editoria: Grasso, abbiamo bisogno di informazioni scomode
(ANSA) – ROMA, 22 OTT – “Ci sono tanti e diversi tipi di attacco alla stampa. Il clima che si respira negli ultimi anni e’ troppo pesante: non sto qui a ripetere gli insulti e le minacce che anche ieri si sono levati contro i giornalisti. E’ ridicolo e preoccupante assistere alla delegittimazione di una professione, alla speranza che testate critiche chiudano, al ritornello del “siete morti, non servite piu’ a nulla”, al refrain del “vi togliamo i finanziamenti”. E’ altrettanto ridicolo e preoccupante che opposte tifoserie insultino i giornalisti accusandoli di essere al soldo dei propri avversari a giorni alterni. Vale per la stampa, vale per la politica, vale per chi si impegna in una qualche battaglia ideale o sociale. Torniamo a riconoscere legittimita’ a chi la pensa diversamente da noi, o finiremo tutti chiusi in una bolla di pensiero unico sempre piu’ piccola, finiremo tutti per parlare sempre e solo con chi la pensa come noi”. Cosi’ il senatore Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, intervenendo dopo il Sottosegretario Vito Crimi durante l’incontro “Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti” organizzato da “Ossigeno per l’informazione” “Abbiamo bisogno di informazioni scomode – ha proseguito – del talento di chi cerca e racconta le notizie, delle loro inchieste, della loro perseveranza: ogni giornalista che deve rinunciare a compiere al meglio il proprio lavoro rappresenta una sconfitta per l’Italia; un’Italia meno libera e piu’ debole rischia di contagiare un’Europa che attraversa i suoi giorni peggiori”. (ANSA)

Giornalisti: Gaetti, non liberi se non hanno vita dignitosa
Al Senato convegno con dati sui giornalisti minacciati e uccisi
(ANSA) – ROMA, 22 OTT – “Pagamenti a click, articoli da 5 euro e contratti di collaborazione che ‘mascherano’ il lavoro fatto in realta’. Sono soltanto alcune delle opzioni lavorative che un giornalista italiano puo’ valutare al giorno d’oggi e che hanno contribuito a trasformare questo mestiere in uno dei lavori piu’ bistrattati e soggetti a sfruttamento. Una situazione devastante, una grossa fetta degli iscritti all’Ordine percepisce uno stipendio lordo annuo inferiore ai 10mila euro e quindi al di sotto della soglia di poverta’. Volevo rilanciare questo argomento proprio per rimettere al centro il problema occupazionale perche’ non si puo’ essere libero se non si ha una vita dignitosa”. Lo ha detto oggi il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti intervenendo oggi alla sala Koch del Senato al convegno: “Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti, l’allarme Onu”: per parlare e discutere con l’Osservatorio di Ossigeno per l’informazione i dati aggiornati sui giornalisti minacciati e bersagliati da querele e citazioni civili pretestuose e infondate. Al centro del dibattito, le carenze della legislazione e della giurisprudenza italiane ed europee e le proposte per colmare omissioni e inadempienze. (ANSA). VR 22-OTT-18 13:34 NNNN

Editoria, Grasso: Nessuno spazio per chi minaccia libertà di stampa
Roma, 22 ott. (LaPresse) – “Dobbiamo concentrare le nostre attenzioni verso i tantissimi giornalisti che quotidianamente devono far fronte a minacce e intimidazioni, altrettanto pericolose e infamanti. In Italia c’è un grave problema, che spesso si consuma a livello locale, dove è più difficile accendere i riflettori dell’interesse pubblico”. Così il senatore Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, durante l’incontro ‘Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti’ organizzato da Ossigeno per l’informazione.”Spesso – anzi, quasi sempre – chi minaccia un giornalista non è punito. Cosa rimane? la sensazione che sia meglio scendere a compromessi, evitare le storie più complicate da raccontare, girarsi dall’altra parte e lasciare che nulla cambi”. (Segue).

Editoria, Grasso a Crimi: Sosterrò iniziative contro querele temerarie
Roma, 22 ott. (LaPresse) – “La questione delle querele temerarie, di cui da troppo tempo si parla senza interventi puntuali e precisi a livello legislativo, deve essere affrontata e risolta. Conosciamo il problema, sappiamo come risolverlo, è davvero il momento di farlo. Da parte mia, come senatore di opposizione, sosterrò iniziative in questo senso e spero che la maggioranza sia determinata a fare questo importante passo”. Così il senatore Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, intervenendo in risposta al Sottosegretario Vito Crimi durante l’incontro “Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti” organizzato da “Ossigeno per l’informazione”.

Editoria, Grasso: Clima pesante, riconoscere legittimità a critiche
Roma, 22 ott. (LaPresse) – “Ci sono tanti e diversi tipi di attacco alla stampa. Il clima che si respira negli ultimi anni è troppo pesante: non sto qui a ripetere gli insulti e le minacce che anche ieri si sono levati contro i giornalisti. E’ ridicolo e preoccupante assistere alla delegittimazione di una professione, alla speranza che testate critiche chiudano, al ritornello del ‘siete morti, non servite più a nulla’, al refrain del ‘vi togliamo i finanziamenti'”. Così il senatore Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, intervenendo dopo il Sottosegretario Vito Crimi durante l’incontro ‘Giornalisti minacciati, colpevoli impuniti’ organizzato da Ossigeno per l’informazione.”E’ altrettanto ridicolo e preoccupante che – aggiunge – opposte tifoserie insultino i giornalisti accusandoli di essere al soldo dei propri avversari a giorni alterni. Vale per la stampa, vale per la politica, vale per chi si impegna in una qualche battaglia ideale o sociale. Torniamo a riconoscere legittimità a chi la pensa diversamente da noi, o finiremo tutti chiusi in una bolla di pensiero unico sempre più piccola, finiremo tutti per parlare sempre e solo con chi la pensa come noi”.(Segue).

Giornalisti: Crimi, risarcimento anti querele intimidatorie
Presentato ddl, si potra’ avere meta’ di quanto paventato
(ANSA) – ROMA, 22 OTT – “Il senatore Primo Di Nicola ha gia’ depositato un disegno di legge che per i Giornalisti prevede la possibilita’ di un risarcimento al contrario nel caso di querela a scopo intimidatorio”. Se la querela si rivela “infondata, si potra’ cioe’ essere condannati a pagare fino a meta’ di quanto richiesto al giornalistaquerelato”. A dirlo, il sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi, intervenendo oggi al convegno ‘Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti: l’allarme Onu’, organizzato da Ossigeno per l’Informazione Onlus al Senato. “Il governo non puo’ che condannare con fermezza ogni violazione dei diritti umani soprattutto contro chi e’ chiamato a una funzione sociale cosi’ strategica”, dice Crimi ricordando gli 11 Giornalisti uccisi in Italia e i tanti che vivono sotto scorta. “Dal 1 gennaio 2017 ai primi mesi del 2018 – prosegue – sono 35 i casi di minacce e violenze monitorate dal Viminale contro Giornalisti. La maggior parte sono intimidazioni, condotte violente, missive, danneggiamenti o telefonate anonime. Episodi generalmente riconducibili a criminalita’ organizzata o ambienti di degrado sociale, ma anche con matrice di natura politica. Nel 2016 e 2017 gli atti intimidatori ai danni dei Giornalisti nell’esercizio della loro professione sono stati 128. Dal 1 gennaio al 16 febbraio 2018 sono emersi 18 episodi. Tutti questi casi meritano e avranno grande attenzione da parte del governo determinato ad adottare ogni misura di contrasto”. Quanto alla “tutela della professione del giornalista – aggiunge – in particolare sosterremo tre iniziative legislative: superare il precariato, che e’ anche una battaglia per una liberta’ di informazione; la tutela delle fonti; e la tutela dei Giornalisti dalle querele per diffamazione a carattere intimidatorio”, dice, puntando il dito anche contro gli “enormi conflitti di interessi di natura politica ed economico-finanziaria in capo a pochi influenti editori, che non aiutano, al contrario minano lo spazio di crescita di un’informazione autonoma e indipendente nel nostro paese. Il governo e’ pronto a fare la sua parte per difendere liberta’, pluralismo e indipendenza dei medi – conclude – La stampa deve essere libera e indipendente, indipendente soprattutto dalla politica”. (ANSA).

Giornalisti: Grasso,preoccupato da delegittimazione cronisti
“Stampa libera aiuta a non chiudersi nel pensiero unico”
(ANSA) – ROMA, 22 OTT – “C’e’ un clima troppo pesante, sono preoccupato perche’ assistiamo alla delegittimazione della professione giornalistica, si sente dire da alcuni che nutrono la speranza che le testate chiudano, vengono fatte dichiarazioni infamanti”. L’accusa e’ arrivata dall’ex presidente del Senato Pietro Grasso, intervenuto stamane al convegno “Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti: l’allarme ONU”, in corso al Senato. “E’ importante che ci sia una stampa libera e autorevole, i Giornalisti devono essere il pungolo dei potenti, non devono fare sconti a nessuno – ha osservato Grasso – altrimenti rimaniamo tutti chiusi nel blocco del pensiero unico. Abbiamo bisogno di informazioni scomode, non in linea con il nostro pensiero, e di inchieste”. Per Grasso “bisogna affrontare la questione delle querele temerarie: sosterro’ tutte le iniziative in tal senso”. (ANSA).

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