Libertà di stampa. In Italia più violazioni perché c’è chi le denuncia

All’estero non ci sono osservatori come Ossigeno che realizzano un monitoraggio rigoroso e costante degli attacchi ai media

È vero che in nessun altro paese europeo vengono pubblicati dati altrettanto preoccupanti sulle minacce rivolte ai giornalisti. È vero che la situazione italiana è altamente preoccupante. Siamo i primi a dirlo e dimostrarlo con dati di fatto. Ma per fare paragoni con gli altri paesi bisognerebbe disporre di dati omogenei, di accertamenti altrettanto attivi e puntuali. E questi dati mancano, fino a prova contraria. Inoltre sarebbe necessario utilizzare una metodologia di confronto oggettiva, trasparente, verificabile. E anche questa metodologia manca, come Ossigeno fa osservare da tempo. (…) Inoltre in questo paese, se vengono alla luce così tante violazioni, così numerosi e gravi attacchi ai cronisti, è soltanto perché, a differenza di altri paesi in apparente miglior salute, un osservatorio scientifico lavora attivamente per portarle alla luce penetrando la cortina di silenzio che li avvolge e li nasconde.

Leggi intero articolo Libertà stampa. L’Italia è la pecora nera? No, ma lo diranno ancora

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