Violazioni probabili

17 probabili intimidazioni – 30 luglio 2018

Ossigeno per l’Informazione ritiene che ognuno degli episodi qui di seguito segnalati meriti un’attenta verifica, per stabilire se – come sembra da un esame sommario – essi rappresentano effettive e ingiustificabili violazioni della libertà di stampa e di espressione e se, di conseguenza, i giornalisti e le altre persone che ne sono state danneggiate meritano solidarietà e assistenza. Avendo già impegnato le proprie risorse nella verifica puntuale di altri episodi altrettanto meritevoli di attenzione, l’Osservatorio auspica che altre organizzazioni possano farsene carico rendendo pubblico il risultato del loro lavoro, come fa Ossigeno.

  1. Nello Trocchia
    OSTIA – Renato Papagni, ex presidente Federbalneari, ha denunciato per violazione di domicilio il giornalista Nello Trocchia che, insieme alla troupe televisiva di Nemo, era andato da lui a fargli domande su presunti alcuni abusi della sua concessione balneare, oggi revocata. Lo ha annunciato il giornalista sul proprio profilo facebook.
  2. Antonio Dolce
    SAN SALVO (Chieti) – Alcuni amministratori comunali di San Salvo (Chieti) hanno insultato il giornalista Antonino Dolce, collaboratore del giornale online Zonalocale.it che in un articolo aveva riferito le contestazioni di alcuni cittadini, insieme a due assessori e due consiglieri comunali. L’episodio si è verificato sotto l’abitazione di una turista che aveva denunciato il comune di San Salvo per il volume troppo alto della musica e la dislocazione degli eventi estivi. Sul caso è intervenuto con una nota l’Odg Abruzzo che ha invitato il giornalista a “mantenere ferma la rivendicazione di coerenza con la verità dei fatti” respingendo le “minacce e tentativi di condizionare la libertà di stampa” da parte degli amministratori comunali.
    Riporta la notizia il 26 luglio 2018 il sito della Fnsi (http://www.fnsi.it/intimidazioni-al-giornalista-antonino-dolce-la-solidarieta-del-sindacato-giornalisti-abruzzesi)
  3. Paolo Pagliaro, Michele Iurlaro, Andrea Giannattasio
    LECCE – Sei anni dopo la trasmisisone di un servizio televisvo, il tribunale di Lecce ha assolto l’editore di TeleRama Paolo Pagliaro, il giornalista Michele Iurlaro e l’operatore Andrea Giannattasio, dall’accusa di diffamazione nei confronti dell’amministrazione comunale di Lecce, con formula piena, perchè il fatto non sussiste. Il giudice ha riconosciuto il diritto di satira. L’amministrazione comunale querelò editore, giornalista e operatore per il servizio dell’ottobre 2011 “Coca a palazzo Carafa? Nessuno la vuole” durante il quale il giornalista, montato un banchetto all’ingresso del municipio, simulava la vendita di cocaina ad assessori e consiglieri che entravano e uscivano dal palazzo comunale.
    Ne da notizia il 23 luglio 2018 trnews.it (http://www.trnews.it/2018/07/23/un-servizio-ironico-un-processo-per-6-anni-e-oggi-il-fatto-non-sussiste/222943)
  4. Giornalisti Campania
    CAMPANIA – Aurelio De Laurentis, presidente della SSC Calcio Napoli, durante una intervista radio, ha attaccato i giornalisti delal stampa locale e nazionale accusandoli di scrivere false notizie sul conto della società sportiva e sul calcio mercato in corso. Durante l’intervista ha ripreso alcuni titoli di giornale bollandoli come bufale e lanciando la “caccia alle fake news” sui profili social del club. Sul caso è intervenuto l’Ussi Campania che ha richiamato i cronisti ad un giornalismo più “corretto e professionalmente inappuntabile”, allo stesso tempo condannando il comportamento di De Laurentis.
    La notizia viene riportata il 21 luglio 2018 tra gli altri dal sito della FNSI, napolisoccer.net e Il Mattino (FNSI: http://www.fnsi.it/vota-la-bufala-il-sugc-bacchetta-il-calcio-napoli-iniziativa-inqualificabile, Napolisoccer: https://napolisoccer.net/226104/duro-comunicato-dellussi-campania-no-ai-giochini-della-ssc-napoli-che-irridono-i-giornalisti/, Il Mattino: https://sport.ilmattino.it/sscnapoli/da_cavani_a_di_maria_il_napoli_lancia_la_caccia_alla_bufala_bufera-3867586.html)
  5. Gianluigi Guarino
    BENEVENTO – Il tribunale di Benevento il 20 luglio 2018, dopo 9 anni dalla querela, ha ha assolto il giornalista Gianluigi Guarino, direttore del giornale online CasertaCE dall’accusa di diffamazione nei confronti di Carmine Petteruti, figlio dell’ex sindaco di Benevento. Il Pm aveva chiesto la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione.
    Riporta la notizia il 20 luglio 2018 casertace.net (https://casertace.net/dopo-9-anni-assolto-il-direttore-di-questo-giornale-la-querela-era-del-figlio-dellex-sindaco-petteruti/)
  6. Marco Travaglio
    ROMA – Il giornalista Marco Travaglio è stato condannato per diffamazione nei confronti della collega del Tg1 Grazia Graziadei per un articolo del 4 luglio 2010 sul tema delle intercettazioni pubblicato sul Fatto Quotidiano allora diretto da Antonio Padellaro che invece è stato assolto. Nello stesso procedimento Travaglio è stato assolto dall’accusa di diffamazione nei confronti dell’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Il giudice ha condannato il giornalista al pagamento di 30mila euro a titolo di risarcimento danni nei confronti della Graziadei costituitasi parte civile.
    Riporta la notizia della condanna il 20 luglio 2018 Tgcom24 (http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lazio/diffamo-giornalista-del-tg1-condannato-marco-travaglio_3153212-201802a.shtml)
  7. Salvo Sottile e giornalisti Il Sussidiario
    VARESE – Alcuni giornalisti, tra i quali Salvo Sottile, sono stati querelati per diffamazione dai carabinieri e i poliziotti coinvolti nel processo (assolti in Appello) per la morte di Giuseppe Uva. Ai giornalisti vengono contestate le ricostruzioni sul caso fatte sopratutto in una puntata della trasmissione Linea Gialla del 2013 condotta sul La7 da Salvo Sottile e in un articolo pubblicato, sempre nel 2013, dal giornale online ilssusidiario.net. Il 17 ottobre 2018 il Gup si pronuncerà sul rinvio a giudizio.
    Riporta la notizia varesenews.it il 18 luglio 2018 (http://www.varesenews.it/2018/07/caso-uva-agenti-diffamati-rinvio-ottobre/736699/)
  8. Vittorio Malagutti
    Il giornalista e scrittore Marcello Foa ha querelato l’Espresso per un’inchiesta del giornalista Vittorio Malagutti (leggi) nella quale si ricostruiscono una serie di contatti tra lo stesso Foa, amministratore delegato del Gruppo Corriere del Ticino, Matteo Salvini e l’entourage di Beppe Grillo. Lo annuncia lo stesso Foa sulle pagine de ilgiornale.it definendo “inqualificabile e chiaramente diffamatorio” l’atteggiamento del settimanale italiano.
    Lo riporta sul proprio blog ospitato da ilgiornale.it il 17 luglio 2018 (http://blog.ilgiornale.it/foa/2018/07/17/e-deciso-marcello-foa-querela-lespresso/)
  9. Pasquale Napolitano
    ROMA – Il ministro dello sviluppo economico e leader del M5S Luigi Di Maio sul proprio profilo facebook ha definito “schifo” e “stampa spazzatura” l’articolo pubblicato su Il Giornale a firma del giornalista Pasquale Napolitano (leggi) sulla scelta di Alessia Montanino come segretaria particolare al Mise dopo che la stessa aveva concluso un tirocinio presso la segreteria di Di Maio alla vice presidenza della Camera nella scorsa legislatura. Napolitano nel suo articolo pone alcuni interrogativi sulla trasparenza della scelta e critica la mancanza di pubblicazione del decreto di nomina oltre che del curriculum della giovane.
    Riporta la notizia il giornale online il24.it il 18 luglio 2018 (http://il24.it/se-il-potente-di-turno-chiama-spazzatura-il-giornalismo/)
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