Violazioni probabili

24 probabili violazioni della libertà di stampa – 28 febbraio 2018

Probabili violazioni della libertà di stampa commesse in Italia con minacce, intimidazioni, abusi a danno di giornalisti e altri operatori dell’informazione

Ossigeno ritiene che ognuno degli episodi qui di seguito segnalati meriti un’attenta verifica, per stabilire se – come sembra da un esame sommario – essi rappresentano effettive e ingiustificabili violazioni della libertà di stampa e di espressione e se, di conseguenza, i giornalisti e le altre persone che ne sono state danneggiate meritano solidarietà e assistenza. Avendo già impegnato le sue risorse nella verifica puntuale di altri episodi altrettanto meritevoli di attenzione, l’Osservatorio auspica che altre organizzazioni possano farsene carico rendendo pubblico il risultato del loro lavoro.

  1. Salvo Palazzolo
    PALERMO – L’Ufficio stampa di Forza Nuova il 24 febbraio 2018 non ha permesso l’ingresso all’Hotel Excelsior di Palermo – dove si è svolto il comizio del leader di Forza Nuova Roberto Fiore – al giornalista Salvo Palazzolo, cronista de La Repubblica, perchè “non gradito”.
    Palazzolo il giorno prima aveva pubblicato sul suo giornale l’articolo “Tutti gli interrogativi di Falcone su Roberto Fiore e il delitto Mattarella” non gradito alla formazione di estrema destra. L’episodio è stato ripreso il 24 febbraio 2018 da Repubblica Palermo dopo la denuncia di Palazzolo sui propri profili social (http://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/02/24/news/palermo_il_giorno_delle_piazze_contrapposte_spiegamento_di_forze_per_evitare_scontri-189600338/)
  2. Giornalisti Roma
    ROMA – Il 24 febbraio 2018 una decina di manifestanti davanti al centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, durante sit in di protesta contro il CIE, hanno insultato e minacciato i giornalisti presenti. I manifestanti hanno intimato di abbassare macchine fotografiche e telecamere e li hanno insultati al grido di “sciacalli” e “pezzi di m…”
    Lo ha raccontato l’HuffingtonPost il 24 febbraio 2018 (http://www.huffingtonpost.it/2018/02/24/sul-treno-vuoto-degli-antagonisti-verso-il-cpr-di-ponte-galeria-flop-dellaltro-corteo-di-roma_a_23370103/)
  3. AbruzzoWeb
    TERAMO – Il candidato del M5S alle elezioni del 4 marzo Antonio Zennaro ha criticato telefonicamente un articolo di AbruzzoWeb sulla sua candidatura e ha annunciato querela.
    Ne da notizia lo stesso AbruzzoWeb il 23 febbraio 2018 (http://www.abruzzoweb.it/contenuti/elezioni-il-candidato-m5s-zennaro-minaccia-di-querela-abruzzoweb/651099-268/)
  4. Nicola Pepe, Giuseppe De Tomaso
    BARI-Il tribunale di Bari ha archiviato la querela per diffamazione presentata dall’Aliser contro i giornalisti Giuseppe De Tomaso e Nicola Pepe de La Gazzetta del Mezzogiorno. L’azienda li aveva querelati per un articolo relativo alla fornitura di elettrocardiografi alla regione Puglia da parte della società la cui amministratrice all’epoca era coinvolta in una inchiesta per reati contro la pubblica amministrazione. Contro una prima richiesta di archiviazione l’Aliser aveva proposto opposizione.
    Ne ha dato notizia il 23 febbraio 2018 la stessa Gazzetta del Mezzogiorno (http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/985287/fornitura-elettrocardiografi-gazzetta-ha-detto-verita-gip-archivia-querela-aliser.html)
  5. Chiara Giannini
    LIVORNO – La giornalista Chiara Giannini, collaboratrice de Il Giornale, il 23 febbraio 2018 è stata insultata da un gruppo di manifestanti dei centri sociali che protestavano contro la presenza di Matteo Salvini, leader della Lega, impegnato nella campagna elettorale. “Che hai da guardare? P…a”. E poi ancora: “Che bel cappottino, dove lo hai preso, al mercato? Vieni qui che ti prendo a botte” sono alcuni degli insulti rivolti alla giornalista che, su consiglio della Polizia, ha abbandonato il luogo della protesta.
    La denuncia de Il Giornale il 23 febbraio 2018 (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-centri-sociali-insultano-cronista-de-giornale-1497744.html)
  6. Chiara Proietti D’Ambra
    ARDEA – La giornalista Chiara Proietti D’Ambra, collaboratrice del programma di La7 PiazzaPulita, è stata portata via di peso da un uomo, impiegato di una società che gestisce impianti di illuminazione per conto del comune, mentre sta realizzando un’inchiesta su attività commerciali e industriali in edifici abusivi.
    Lo ha riferito l’HuffingtonPost il 23 febbraio 2018 (http://www.huffingtonpost.it/2018/02/23/chiara-proietti-damgra-giornalista-di-piazzapulita-portata-via-di-peso-mentre-fa-uninchiesta-sullabusivismo-vicino-roma-e-viene-trattata-cosi_a_23369137/)
  7. Alessia Marani
    ROMA – Uno striscione con insulti sessisti, offensivo e intimidatorio è stato esposto a Roma, nel quartiere Torre Maura, contro la giornalista Alessia Marani, cronista de Il Messaggero che per il suo giornale ha seguito importanti fatti di cronaca relativi anche al mondo della tifoseria. Hanno espresso solidarietà alla giornalista la Fnsi, l’Odg nazionale, Stampa Romana, Rete No Bavaglio e il cdr de Il Messaggero. Sul caso indaga la Digos di Roma.
    Lo ha riferito il Giornale il 23 febbraio 2018 (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/vile-striscione-contro-cronista-messaggero-1497725.html)
  8. Veronica Casarin
    ROMA – La giornalista Veronica Casarin, addetta stampa del CreCas Città di Palombara, è stata apostrofata con insulti sessisti e ingiuriosi da un tifoso dell’Ateltivco Vescovio al termine della partita tra il CreCas e l’Atletico a Roma il 18 febbraio 2018. Il presidente dell’Atletico Vescovio si è scusato per quanto accaduto. Sul caso è intervenuta Stampa Romana che ne ha dato notizia sul proprio sito il 22 febbraio 2018 (http://stamparomana.it/2018/02/22/aggressione-veronica-casarin/)
  9. Duccio Tronci
    FIRENZE – Il tribunale di Firnenze ha archiviato due querele presentate da Ferdinando Palanti, presidente della cooperativa agricola del Forteto, contro il giornalista Duccio Tronci. Le querele erano state presentate per un articolo pubblicato nel 2016 su sputniknews e per le dichiarazioni fatte durante la presentazione del libro denuncia “Setta di Stato” su abusi e maltrattamenti all’interno della coop, di cui Tronci e coautore del novembre 2015 ritenute diffamatorie. Il gip ha riconosciuto il dirito di ctonaca e di critica.
    Ne da notizia il 22 febrbaio 2018 FirenzeToday (http://www.firenzetoday.it/cronaca/forteto-archiviazione-giornalista-duccio-tronci.html)
  10. Giovanni Floris
    ROMA – Una trentina di militanti di Forza Nuova il 20 febbraio 2018 ha fatto irruzione negli studi televisivi di La7 durante la trasmissione Di Martedì condotta dal giornalista Giovanni Floris chiedendo di partecipare alla puntata dopo l’aggressione subita a Palermo da un loro esponente. La contestazione è avvenuta in maniera pacifica.
    Solidarietà a Floris e condanna del gesto da parte della Fnsi, dell’odg nazionale e dell’Usigrai. Identificate 20 persone dai carabinieri, intervenuti sul luogo.
    Lo ha raccontato il Avvenire.it il 21 febbraio 2018 (https://www.avvenire.it/attualita/pagine/blitz-forza-nuova-in-studi-di-la7)
  11. Filippo Roma
    L’inviato delle Iene Filippo Roma è stato insultato offeso e minacciato sui social network da simpatizzanti M5S dopo i suoi servizi su quello che è stato chiamato lo scandolo “Rimborsopoli” del M5S. Lo racconta l’HuffingtonPost il 22 febbraio 2018 riprendendo lo sfogo di Roma sul proprio profilo fb (http://www.huffingtonpost.it/2018/02/22/la-denuncia-della-iena-filippo-roma-di-maio-mi-ha-ringraziato-ma-gli-attivisti-5-stelle-pregano-affinche-io-muoia_a_23368204/)
  12. Vittorio Brumotti
    NAPOLI – L’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti ha ricevuto centinaia di minacce di morte (sui social e personalmente) dopo i servizi sullo spaccio di droga girati a Napoli nelle scorse settimane. Secondo quanto riportato da Repubblica Napoli il 21 febbraio 2018, Brumotti è costretto ad andare in giro con l’auto blindata (http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/02/21/foto/napoli_striscia-189378132/1/#1)
  13. Giovanni Baccellieri
    REGGIO CALABRIA – L’auto del giornalista Giovanni Baccellieri, collaboratore di Radio Antenna Febea, è stata vandalizzata a Reggio Calabria al termine della partita Reggina-Cosenza del 19 febbraio 2018. Ignoti hanno tagliato gli pneumatici e rotto i finestrini dell’automobile del giornalista. Sul caso sono intervenuti con una nota congiunta l’Ordine dei giornalisti, il sindacato e l’Ussi della Calabria. Espressa solidarietà anche da parte della società sportiva Reggina 1914.
    Lo riporta la Fnsi sul proprio sito il 22 febbraio 2018 (http://www.fnsi.it/roma-e-reggio-calabria-due-nuovi-casi-di-aggressione-a-giornalisti-sportivi-la-solidarieta-del-sindacato)
  14. Olbia.it
    OLBIA – Il Comune di Olbia ha cancellato dalla propria mailing list il giornale online Olbia.it. La decisione sarebbe dovuta ad un sondaggio fatto dal quotidiano online sulla titolazione di una scuola. Sul caso sono intervenuti Odg Sardegna e Associazione Stampa Sarda.
    Lo ha riferito il 20 febbraio 2018 proprio Olbia.it (http://www.olbia.it/olbia-it-silenziata-comunicato-congiunto-ordine-assostampa/)
  15. Paolo Borrometi
    PACHINO (Siracusa)- Il 18 febbraio 2018 il consigliere comunale di Pachino (SR) Salvatore Spataro ha definito su fb “un cretino, essere insignificante e parassita della società” il giornalista Paolo Borrometi, direttore de LaSpia.it. Spataro è uno dei due consiglieri comunali a processo per presunto voto di scambio.
    Sul caso è intervenuto il senatore M5S Michele Giarrusso che chiede lo scioglimento del consiglio comunale.
    Lo ha riferito Canale8news.it (http://www.canale8news.it/pachino-senatore-giarrusso-sciogliere-comune-eletto-voti-della-mafia-minacciano-un-giornalista/)

DB

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