Speciale Ossigeno. Come crescono le minacce ai giornalisti in Lombardia

E’ la regione italiana con la più alta pressione intimidatoria e con più alto numero di giornalisti minacciati dopo il Piemonte

QUESTO FOCUS sulla Lombardia, che  integra il Rapporto annuale 2025 (leggi) di Ossigeno per l’Informazione è stato presentato il 28 maggio 2025 a Milano da Grazia Pia Attolini, Giuseppe F. Mennella, Alberto Spampinato  e Laura Turriziani, al convegn-corso di formazione  dal titolo “Spyware, SLAPP e minacce di genere: “la nuova mappa delle intimidazioni alle giornaliste e ai giornalisti in Italia”, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia al Centro Congressi FAST, moderatrice Ester Castano.

OSSIGENO 28 maggio 2026 – In Lombardia il fenomeno delle intimidazioni, delle minacce, delle querele pretestuose e delle cause per diffamazione (SLAPP) rivolte ai giornalisti, presi di mira da persone potenti e prepotenti per impedire che raccolgano e diffondano notizie scomode è endemico, si manifesta in modo grave ed evidente da molti anni, e recentemente con alcuni cambiamenti e tendenze che lo rendono ancora più preoccupante. Dal 2024 al 2025 c’è stato un notevole peggioramento della situazione che ha reso la Lombardia le regione italiana in cui la pressione intimidatoria più alta e in cui risulta, dopo il Piemonte, il più alto  numero di giornalisti minacciati nel corso dell’anno. 

In generale in Lombardia il fenomeno si presenta con le stesse caratteristiche delle altre regioni italiane: è una forma di censura, una censura mascherata, selettiva, illegale ma ampiamente tollerata. Anche le dimensioni risultano paragonabili a quelle di altre regioni tradizionalmente più colpite: Sicilia, Campania e Lazio. Lo dicono i dati di Ossigeno che dal 2006 al 2025 ha rilevato in Lombardia il 6,7 per cento delle 8314 minacce e intimidazioni rivolte in Italia ai giornalisti: questa percentuale fa includere la Lombardia nella terna delle regioni con più giornalisti minacciati, che vede al primo posto il Lazio (15%) e al secondo posto la Campania (8%).

Ciò premesso, i recenti mutamenti del fenomeno chiedono di osservare ciò che accade in Lombardia più attentamente di come si è fatto finora, perché negli ultimi anni in questa regione le minacce e le intimidazioni ai giornalisti si sono estese, si sono accentuate per numero e tipologia, hanno fatto assegnare alla regione alcuni primati negativi assoluti. Prima di dire quali sono, precisiamo come risulta tutto.

Il peggioramento della situazione è emerso dal monitoraggio diretto di questi episodi che l’associazione senza fini di lucro Ossigeno per l’Informazione effettua con continuità da venti anni in tutta Italia. Ossigeno raccoglie informazioni, le seleziona e documenta pubblicamente i singoli episodi che risultano pertinenti dopo averne verificato la fondatezza dei fatti e la correttezza deontologica del comportamento del minacciato. Per questo, usa una metodologia scientifica resa pubblica nel 2013 che viene applicata con prestazioni professionali di osservatori competenti. La maggior parte delle prestazioni sono volontarie e gratuite, altre sono retribuite con un equo compenso. I costi vengono coperti impiegando il gettito delle donazioni spontanee ricevute, del 5 per mille e i contributi che Ossigeno riceve annualmente dall’Ordine nazionale dei Giornalisti e da alcuni Ordini regionali, fra i quali in passato c’è stato anche l’Ordine della Lombardia. 

Questa raccolta di informazione si svolge con la modalità dell’inchiesta giornalistica approfondita che, nel nostro caso, è potenziata da due importanti fattori: 

a) il supporto sistematico di pareri legali per la valutazione degli episodi che hanno un risvolto giudiziario, in particolare querele e SLAPP; 

b) il vantaggio che deriva dalla possibilità di operare con tempi di ricerca e valutazione notevolmente più lunghi di quelli imposti ai giornali dalla concorrenza fra le testate. 

Vediamo dunque che cosa Ossigeno ha visto in Lombardia con questo monitoraggio.

NUMERO DI MINACCIATI  RECORD – Dal 2012 al 2025, in tutta Italia Ossigeno ha rilevato 7388 giornalisti minacciati, 767 dei quali (pari al 10,38%) in Lombardia. Questo dato colloca la Lombardia al terzo posto nella graduatoria delle regioni, dopo il Lazio (1272 minacciati pari al 15%) e la Campania (673 minacciati pari al 6,7%). Nel corso di questi  13 anni, in Lombardia la percentuale annuale dei minacciati ha oscillato fra il 4% nel 2017 e il tasso record del 16% raggiunto nel 2025 con 122 minacciati. La Lombardia aveva avuto una percentuale di minacciati molto alta già nel 2022: il 15,5% con 112 dei 721 minacciati in Italia. 

AZIONI VIOLENTE, ALTRO RECORD – I dati di Ossigeno dicono che nel 2025 queste modalità di limitazione illecita della libertà di stampa e del diritto di espressione si sono manifestate in Lombardia non solo in maggior numero ma in modo prevalente nelle forma più violente: aggressioni, avvertimenti, danneggiamenti. Nel 2025 questo tipo di intimidazioni in Italia ha rappresentato il 77%, in Lombardia l’86%. Inoltre in Lombardia, negli ultimi tre anni, la quota delle azioni violente è cresciuto del 23% passando dal 63% del 2023 al 76% del 2024 all’86 per cento dell’anno scorso.

In questa graduatoria annuale la Lombardia ha scalato una posizione, passando dalla terza alla seconda posizione, collocandosi dietro al Piemonte (140 minacciati, 20% del totale)  e al Lazio (112 minacciati, 14,76 del totale) che dal primo posto è passato al terzo (con 95 minacciati pari al 13,5%)è passato dalla prima alla terza posizione  Queste tre regioni hanno totalizzato circa la metà dei 759 giornalisti minacciati in tutta italia.  

Il peggioramento più alto rilevato è stato indubbiamente quello del  Piemonte dove ha pesato molto -come in Lombardia – l’aumento degli episodi di minaccia collettiva Il Piemonte è passato dalla decima alla prima posizione.

LA PRESSIONE INTIMIDATORIA PIU’ ALTA – Nel 2025  la Lombardia ha conquistato un altro record negativo: è diventata la regione italiana dove la pressione intimidatoria sui giornalisti è più alta. Ossigeno ricava questo parametro mettendo il numero dei minacciati in una regione in rapporto con il numero di giornalisti iscritti all’albo nella stessa regione. Questo parametro dà perciò una valutazione del livello di diffusione delle intimidazioni e delle minacce in ciascuna regione. La classifica delle regioni di recente ha avuto notevoli cambiamenti. Nel 2024 in testa alla classifica c’erano Liguria, Veneto e Umbria. Nel 2023 guidavano la classifica Sicilia,Calabria e Sardegna. In passato anche regioni come la Basilicata e la Liguria hanno avuto questo primato annuale.

LE MINACCE DI GRUPPO – Una delle cause dell’aumento dei minacciati in Lombardia è l’aumento delle minacce collettive, che nel 2025 hanno totalizzato più della metà dei minacciati: 69 su 122, il 56%

In questo Speciale, Ossigeno focalizza la situazione della regione prendendo in considerazione dati, tendenze e storie significative.

QUANTI MINACCIATI – Dal 2012 al 2025 in Lombardia Ossigeno ha censito 767 giornalisti minacciati, il 10,38% dei 7388 documentati in tutta Italia nello stesso periodo. Nel 2025 la percentuale ha toccato la punta del 16%. Nell’arco di questo periodo, Ossigeno ha registrato in Lombardia in media di 54 giornalisti minacciati all’anno; il massimo storico è stato raggiunto nel 2025 con 122 minacciati. La tabella mostra anche il totale in Italia per ciascun anno. La media annuale in Italia è di 527 giornalisti, blogger e difensori dei diritti minacciati con violenza fisica, verbale o attraverso il ricorso alle azioni legali intimidatorie.

ANNO in Lombardia in Italia
2012 41 (12,5 %) 327
2013 40 (10,3 %) 386
2014 63 (12,4) 506
2015 52 (9,8%) 528
2016 50 (12,1%) 412
2017 20 (4,72%) 423
2018 100 (10,4%) 959
2019 38 (8,05%) 472
2020 29 (5,85%) 495
2021 34 (8,85%) 384
2022 112 (15,5 %) 721
2023 19 (3,8%) 500
2024 47 (9,10%) 516
2025 122 (16,07%) 759
Totale 2012-2025 767 (10,38) 7388

PRESSIONE INTIMIDATORIA – La Lomardia si colloca tra i territori più colpiti dalle minacce ai giornalisti nel 2025 anche rispetto al tasso di pressione intimidatoria, vale a dire il numero dei minacciati in rapporto alla popolazione dei giornalisti iscritti all’Ordine.  Nel 2024 si collocava al quarto posto. La Lombardia condivide questo triste primato nel 2025 insieme al Piemonte e alla Liguria. Il Lazio, regione con più minacciati dal 2006, è al quarto posto per pressione intimidatoria.

VARIAZIONI NELLA CLASSIFICA DELLE REGIONI CON MAGGIOR PRESSIONE INTIMIDATORIA | Confronto 2025-2023
NEL 2025 NEL 2024 NEL 2023
1° Lombardia 1° Liguria 1° Sicilia
1° Piemonte 2° Veneto 2° Calabria
1° Liguria 3° Umbria 2° Sardegna
2° Sicilia 4° Sicilia 2° Umbria
2° Abruzzo 4° Calabria 3° Lazio
2° Calabria 4° Lombardia 3° Veneto
2° Friuli Venezia Giulia 5° Molise 4° Emilia Romagna
3° Veneto 5° Puglia 4° Campania
3° Umbria 5° Emilia Romagna 5° Puglia
4° Lazio 6° Lazio 5° Lombardia
4° Emilia Romagna 7° Basilicata 6° Friuli-Venezia Giulia
4° Campania 8° Campania 6° Basilicata
5° Puglia 8° Piemonte 7° Toscana
5° Basilicata 8° Toscana 7° Liguria
6° Toscana 9° Abruzzo 7° Abruzzo
7° Marche 10 °Friuli Venezia Giulia
8° Molise 10° Marche

AL NORD – Tra i territori del Nord Italia, la Lombardia si colloca al secondo posto negli ultimi tre anni per numero di minacciati. Nel biennio 2023-2024 il fenomeno aveva riguardato soprattutto il Veneto. Nell’ultimo anno, invece, il Piemonte ha scalato la graduatoria.

Regione 2023 2024 2025 2012-2025
Lombardia 19 (3,80%) 47 (9,11%) 122 (16,07%) 767 (10,38%)
Friuli Venezia Giulia 4 (0,80%) 0 25 (3,29%) 108 (1,46%)
Piemonte 7 (1,40%) 8 (1,55%) 148 (19,50%) 325 (4,40%)
Veneto 27 (5,4%) 51 (9,88%) 43 (5,67%) 310 (4,20%)
Italia 500 (100%) 516 (100%) 759 (100%) 7388 (100%)

TIPOLOGIA ATTACCHI – Negli ultimi tre anni i minacciati in Lombardia hanno subito soprattutto avvertimenti, nella forma di insulti, minacce via social media, intimidazioni verbali, scritte su striscioni e muri. Nel 2025, in particolare, queste forme di attacchi hanno rappresentato il 77% in Lombardia (in Italia sono state il 41,50% rispetto al totale dei minacciati su tutto il territorio nazionale), alle quali seguono le aggressioni (8,2%), l’abuso di denuce e azioni legali (7,38%), l’ostacolato accesso all’informazione (6,56%), i danneggaimenti (0,82%).

Forme di intimidazione e minaccia NEL 2025 IN LOMBARDIA Minacciati/e %
Avvertimenti 94 77,05%
Aggressioni 10 8,20%
Abuso di denunce e azioni legali 9 7,38%
Ostacolato accesso all’informazione 8 6,56%
Danneggiamenti 1 0,82%
Totale generale 122 100,00%

Nel complesso le azioni violente, date dall’insieme di aggressioni, avvertimenti e danneggiamenti, sono state l’86% di tutte le minacce compiute in Lomardia nel 2025. Se prendiamo in considerazione, invece, il totale delle azioni violente in Italia nell’anno (584 su 759 minacciati), i minacciati in questa modalità in Lomardia sono stati il 18% (105). Anche nel periodo 2012-2025 le azioni violente sono la forma più frequente di intimdazione (52,41%) sul territorio regionale, in linea con la tendenza nazionale, di cui quelle in Lombardia rappresentano il 10%.

Confronto Tipologia attacchi
Lombardia- Italia
Nel 2023 Nel 2024 Nel 2025 2012-2025
TIPOLOGIA DEGLI ATTACCHI In Lombardia in Italia In Lombardia in Italia In Lombardia in Italia In Lombardia in Italia
AZIONI VIOLENTE
(Aggressioni, Avvertimenti, Danneggiamenti)
12 (63,16%) 224 (44,80%) 36 (76,60%) 337 (65,31%) 105 (86,07%) 584 (76,94%) 402 (52,41%) 4120 (55,77%)
ABUSO AZIONI LEGALI (SLAPP) 7 (36,84%) 196 (39,20%) 11 (23,40%) 120 (23,26%) 9 (7,38%) 117 (15,42%) 304 (39,63%) 2520 (34,11%)
OSTACOLATO ACCESSO INFORMAZIONE 0 80 (16%) 0 59 (11,43%) 8 (6,56%) 58 (7,64%) 39 (5,08%) 487 (6,59%)
TOT MINACCIATI 19 (100%) 500 (100%) 47 (100%) 516 (100%) 122 (100%) 759 (100%) 767 (100%) 7388 (100%)

Le tabelle di seguito mostrano l’evoluzione delle minacce anche in Piemonte e Lazio che, come ricordato all’inizio, insieme alla Lombardia sono le regioni più colpite dal fenomeno delle minacce nel 2025.

Confronto Tipologia attacchi
Piemnonte-Italia
Nel 2023 Nel 2024 Nel 2025 2012-2025
TIPOLOGIA DEGLI ATTACCHI In Piemonte in Italia In Piemonte in Italia In Piemonte in Italia In Piemonte in Italia
AZIONI VIOLENTE
(Aggressioni, Avvertimenti, Danneggiamenti)
5 (71,43%) 224 (44,80%) 6 (75%) 337 (65,31%) 148 (100%) 584 (76,94%) 266 (81,85%) 4120 (55,77%)
ABUSO AZIONI LEGALI (SLAPP) 2 (28,57%) 196 (39,20%) 1 (12,50%) 120 (23,26%) 0 117 (15,42%) 1 (1,72%) 2520 (34,11%)
OSTACOLATO ACCESSO INFORMAZIONE 0 80 (16%) 1(12,50%) 59 (11,43%) 0 58 (7,64%) 58 (17,85%) 487 (6,59%)
TOT MINACCIATI 7 (100%) 500 (100%) 8 (100%) 516 (100%) 148 (100%) 759 (100%) 325 (100%) 7388 (100%)
Confronto Tipologia attacchi Lazio-Italia Nel 2023 Nel 2024 Nel 2025 2012-2025
TIPOLOGIA DEGLI ATTACCHI nel Lazio nel Lazio in Italia nel Lazio in Italia nel Lazio in Italia nel Lazio in Italia
AZIONI VIOLENTE
(Aggressioni, Avvertimenti, Danneggiamenti)
49 (28,65%) 224 (44,80%) 42 (45,16%) 337 (65,31%) 67 (59,82%) 584 (76,94%) 762 (45,85%) 4120 (55,77%)
ABUSO AZIONI LEGALI (SLAPP) 122 (71,35%) 196 (39,20%) 50 (53,76%) 120 (23,26%) 38 (33,93%) 117 (15,42%) 784 (47,17%) 2520 (34,11%)
OSTACOLATO ACCESSO INFORMAZIONE 0 80 (16%) 1 (1,08%) 59 (11,43%) 7 (6,25%) 58 (7,64%) 89 (5,35%) 487 (6,59%)
TOT MINACCIATI 171 (100%) 500 (100%) 93 (100%) 516 (100%) 112 (100%) 759 (100%) 1662 (100%) 7388 (100%)

CHI MINACCIA – Negli ultimi tre anni in Lombardia le minacce sono arrivate soprattutto da singoli cittadini.

Nel 2023 Nel 2024 Nel 2025
PROVENIENZA DEGLI ATTACCHI In Lombardia in Italia In Lombardia in Italia In Lombardia in Italia
Singoli cittadini o associazioni 8 (72,73%) 70 (37,43%) 11 (50%) 76 (38,58%) 14 (50%) 82 (36,44%)
Sconosciuti 0 18 (9,63%) 6 (27,27%) 22 (11,17%) 4 (14,29%) 25 (11,11%)
Istituzioni pubbliche 1 (9,09%) 60 (32,09%) 5 (22,73%) 69 (35,03%) 3 (10,71%) 77 (34,22%)
Imprenditori 2 (18,18%) 14 (6,42%) 0 11 (5,58%) 1 (3,57%) 21 (9,33%)
Media 0 6 (3,21%) 0 3 (1,52%) 4 (14,29%) 8 (3,56%)
Organizzazioni criminali 0 19 (10,16%) 0 16 (8,12%) 2 (7,14%) 12 (5,33%)
Torale episodi 11 (100%) 187 (100%) 22 (100%) 197 (100%) 28 (100%) 225 (100%)

 

CHI SONO I MINACCIATI – Di seguito, a titolo puramente esemplificativo, per ricordare che dietro questi numeri ci sono persone in carne e ossa ed episodi concreti, qui di seguito richiamiamo sinteticamente alcuni episodi registrati da Ossigeno in Lombardia negli ultimi due anni; a questo link sono disponibili tutte le storie dei giornalisti minacciati in Lombardia.

GIORGIA VENTURINI

(Milano – Avvertimenti – 10/10/2025)

La  giornalista di Fanpage Giorgia Venturini, 34 anni, è protetta dalle forze dell’ordine con un dispositivo di vigilanza rafforzata dal 10 settembre 2025, quando a Milano, davanti all’ingresso della sua abitazione, ha rinvenuto la testa mozzata di un capretto lasciata in modo ben visibile all’interno di un sacco nero che conteneva anche la pelle dell’animale scuoiato. Un chiaro avvertimento di stile mafioso. “Vuol dire: stai zitta o farai la stessa fine”, ha commentato la giornalista. La vigilanza delle forze dell’ordine è stata estesa anche alla redazione milanese di Fanpage.

Milano. Avvertimento mafioso alla giornalista Giorgia Venturini di Fanpage – Ossigeno per l’informazione

GIANNI BARBACETTO

(Milano, Denunce e azioni legali – 10/07/2024)

Il Comune di Milano, guidato dal sindaco Giusppe Sala, a giugno 2024 ha citato in giudizio per danni il giornalista del Fatto Quotidiano Gianni Barbacetto per alcuni suoi post sulle inchieste urbanistiche e sul ruolo dei funzionari dell’Amministrazione, Barbacetto aveva scritto su Facebook: “Domanda: ma davvero a Milano il Comune lascia costruire grattacieli fuori dalle norme senza che parta qualche mazzetta, come ai bei tempi di Tangentopoli?”, esprimendo dubbi sull’operato dei suoi amministratori. La Giunta comunale ha considerato quel post “contenente dichiarazioni gravemente lesive dell’immagine del Comune di Milano e del suo apparato amministrativo, alludendo a condotte corruttive poste in essere da dipendenti comunali” e ha incaricato i suoi legali di citare per danni l’autore. A marzo 2025, su proposta dello stesso Sala e di alcuni consiglieri, il Comune ha fatto marcia indietro e ha sospeso (ma non ha ritirato) la richiesta di risarcimento al giornalista, ma solo in attesa della conclusione dell’inchiesta sull’urbanistica, con la quale i magistrati milanesi hanno ipotizzano il reato di corruzione. Quindi procedimento congelato finché non saranno esauriti i procedimenti giudiziari citati.

Che fare se anche il sindaco di Milano si tuffa nella palude delle querele facili – Ossigeno per l’informazione

Il Comune di Milano sospende la querela contro il giornalista Gianni Barbacetto.pdf

FRANCESCO CANCELLATO

(Milano – Denunce e azioni legali – gennaio 2025)

Il direttore di Fanpage.it Francesco Cancellato è fra gli oltre novanta giornalisti e attivisti bersaglio dello spyware dell’azienda israeliana Paragon Solutions, che li ha spiati in 24 paesi. A confermarlo è stato un messaggio che Meta, attraverso l’account verificato WhatsApp Support ha inviato al giornalista stesso, per avvisarlo dell’attacco, che sarebbe avvenuto a dicembre del 2024. Nel successivo mese di aprile la stessa cosa è avvenuta per il capo della redazione di Napoli di Fanpage.it, Ciro Pellegrino. Con le successive indagini la Procura ha accertato che dietro gli attacchi non c’è il governo italiano, che invece ha “spiato” degli attivisti di alcune ong. Gli autori e le motivazioni rimangono ancora sconosciuti.

Francesco Cancellato – Ossigeno per l’informazione

ALFREDO FAIETA

(Milano – Avvertimenti – 2025)

Centinaia di volantini sparsi per Milano con il volto del cronista, con tanto di orecchie d’asino e lungo naso. Sotto la foto, le parole: “Niente di quello che ho detto è mai successo! Credibilità zero ma coerenza nel mentire dieci e lode, i migliori fantasy scritti male. Milano Today mai pensato di dire la verità? Magari una volta, per provare com’è?”. Faieta fa inchieste sull’urbanistica cittadina. Ha denunciato l’episodio alla Guardia di Finanza e all’Odg Lombardia.

Alfredo Faieta – Ossigeno per l’informazione

GRUPPO NETWEEK IMBRATTAMENTI (caso collettivo)

(Bergamo, Brescia, Monza-Brianza – Avvertimenti – 28/03/2025)

A marzo 2025 alcune scritte murali contenenti ingiurie e minacce, tracciate con vernice rossa e firmate da sedicenti ‘No Vax’, sono apparse sui muri esterni e sulle vetrate delle redazioni di quattro giornali cartacei e online lombardi del Gruppo Netweek, dopo quelle simili contro la redazione di MontichiariWeek tracciate un mese prima. L’azione, evidentemente coordinata, si è svolta contemporaneamente nei vari luoghi. Cinque le testate e le redazioni prese di mira: ‘ChiariWeek’ a Chiari (BS), ‘Araberara’ a Clusone (BG), il ‘Giornale di Treviglio’ a Treviglio (BG), il ‘Giornale di Carate’ a Carate Brianza (MB) e il ‘Giornale di Vimercate’ a Vimercate (MB). Identiche o quasi le scritte: “Bugiardisti negate verità come nazisti”, “No vax”, alcune di loro, e poi le “W” cerchiate, diventate il simbolo dei “Guerrieri vivi”, un gruppo che sul social Telegram conta circa 18mila iscritti. Sugli episodi hanno indagato le forze dell’ordine delle tre province coinvolte, Bergamo, Brescia e Monza-Brianza.

Lombardia. Scritte No Vax contro cinque redazioni di testate del Gruppo Netweek – Ossigeno per l’informazione

FABRIZIO RONCONE

(Milano – Avvertimenti – 24/03/2025)

Andrea Stroppa, rappresentante di Elon Musk in Italia, ha attaccato il giornalista del Corriere della Sera insieme al suo giornale, tirando in ballo anche sua moglie, cui si è rivolto con un post su X: “Signora, lo aiuti. So che è occupata a dirigere la comunicazione di Invitalia, ma trovi il tempo di aiutare questo, signora”. Fabrizio Roncone aveva scritto sul Corriere della Sera che Elon Musk, “fra un cannone e una bottarella di ketamina vorrebbe deportarci su Marte”, e aveva definito Andrea Stroppa “scagnozzo che minaccia il parlamento italiano”. Il Corsera ha parlato di “metodi mafiosi inaccettabili” e ha notato che Stroppa “si limita a insultare i giornalisti, non avendo argomenti per esprimere un’opinione coerente o comunque per fornire una spiegazione adeguata”.

Giornalista del Corriere critica Andrea Stroppa che reagisce insultandolo – Ossigeno per l’informazione

GIULIA INNOCENZI, GIOVANNI DE FAVERI

(Mantova – Aggressioni – 23/043/2026)

I due inviati di Report, Rai3, Giulia Innocenzi e Giovanni De Faveri sono stati aggrediti mentre documentavano un’inchiesta sulla filiera della carne al macello ‘Mario Troni’ di Monzanbano, (Mantova). Dopo aver fatto domande al titolare che si era rifiutato di rispondere, stavano riprendendo lo scarico delle vacche dal camion verso la linea di macellazione, quando una persona attraverso le sbarre ha aggredito De Faveri con un bastone di ferro e ha spaccato la telecamera in due, rischiando di colpire anche l’operatore. Presentata denuncia ai carabinieri, l’uomo è stato successivamente individuato e denunciato

Mantova. Troupe di Report aggredita con una sbarra, distrutta la telecamera – Ossigeno per l’informazione

PAOLO BERIZZI

(Bergamo – Avvertimenti – 04/07/2025)

Condannato dal tribunale di Bergamo a 22 mesi di carcere (pena non sospesa per altre condanne) e a un risarcimento danni l’uomo che per più di un anno ha minacciato in rete il giornalista Paolo Berizzi, sotto scorta per le minacce di estremisti di destra: “Hai i giorni contati…contro di te servono armi e pugno duro…una ronda te la farà pagare”, il tenore degli attacchi a Berizzi, per i suoi articoli contro le ronde. Risarcimento danni anche a Fnsi, costituitasi parte civile.

Bergamo. Minacciò Paolo Berizzi. Condannato a 22 mesi di reclusione e a risarcimento – Ossigeno per l’informazione

SABRINA SCAMPINI

(Milano – Avvertimenti – 2025)

La giornalista di Mediaset, che collabora a Diario del giorno e a Quarto Grado, ha denunciato in un post social i messaggi di cattiveria ricevuti da una hater. Nel commento segnalato la donna, riferendosi alla grave malattia che la giornalista ha affrontato nel 2017, ha scritto: “Meglio quando era calva e non aveva la forza per blaterare (…) Eh, aveva un brutto tumore. Poi purtroppo è guarita”. Scampini ha deciso di procedere per vie legali, perché c’è chi “può stare male ricevendo inviti alla morte e alla malattia”.

Sabrina Scampini – Ossigeno per l’informazione

 

FIORENZA SARZANINI, MONICA GUERZONI, LUCIANO FONTANA

(Milano – Denunce e azioni legali – 08/01/2026)

Milano. Definito ‘putiniano’ querela ‘Corsera’. Il GIP: non è diffamazione – Ossigeno per l’informazione

KLAUS DAVI

(Milano, Avvertimenti – 18/12/2025)

Klaus Davi – Ossigeno per l’informazione

GIORNALISTI SPORTIVI BRESCIANI

(Brescia – Ostacolo all’informazione – 2025)

Giornalisti sportivi bresciani – Ossigeno per l’informazione

TANCREDI PALMERI

(Milano – Aggressioni – 2025)

Tancredi Palmeri – Ossigeno per l’informazione

MARIA BRUNO, TROUPE

(Milano – Avvertimenti)

Maria Bruno, troupe – Ossigeno per l’informazione

ENRICO FEDOCCI

(Milano – Aggressioni – 21/02/2025)

Milano. Confermata condanna dei ‘no vax’ che accerchiarono una troupe del Tg5 – Ossigeno per l’informazione

MANUEL PARLATO

(Milano – Ostacolo all’informazione – 2025)

Manuel Parlato – Ossigeno per l’informazione

SIGFRIDO RANUCCI, GIORGIO MOTTOLA

(Milano – Denunce e azioni legali – 2025)

Sigfrido Ranucci, Giorgio Mottola – Ossigeno per l’informazione

REDAZIONI, ALESSANDRO SALLUSTI, MARIO SECHI

(Milano – Avvertimenti – 2025)

Redazioni, Alessandro Sallusti, Mario Sechi – Ossigeno per l’informazione

GPA/LT/ASP

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