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Violazioni verificate

Trapani. Non diffamarono l’ex deputato. Assolti dopo 10 anni Criscenti e Pipitone

La Corte d’Appello ha riconosciuto il diritto di critica. In primo grado i giornalisti erano stati condannati a pagare 30mila euro di risarcimento

A dieci anni dai fatti, il 29 maggio 2020 i giornalisti Gianfranco Criscenti e Giuseppe Pipitone sono stati assolti dalla Corte d’Appello di Palermo dall’accusa di diffamazione nei confronti dell’ex deputato all’Assemblea  Regionale Siciliana Francesco Regina che li aveva citati per danni per l’articolo “Regina e i voti di Grigoli” pubblicato sul quindicinale L’Isola nel luglio 2010. La Corte d’Appello di Palermo, riconoscendo il diritto di critica, ha riformato la sentenza di primo grado del Tribunale Civile di Trapani che nel 2014 aveva condannato i due giornalisti e l’editore al pagamento in solido di un risarcimento danni pari a 30mila euro oltre alle spese di giudizio.

Nell’articolo contestato il giornalista Giuseppe Pipitone aveva raccontato un incontro tra il politico Francesco Regina e l’imprenditore Giuseppe Grigoli in occasione delle elezioni regionali del 2006 per chiedere il suo appoggio elettorale. Riferendo la condanna a 12 anni di reclusione di Giuseppe Grigoli per gravi reati, Pipitone  parlò di questo incontro e criticò la scelta del politico scrivendo: “per l’ennesima volta quindi un politico dimostra di fare confusione tra moralità e giustizia. È vero che Grigoli all’epoca non era ufficialmente coinvolto in indagini, ma è vero anche che come tutti gli imprenditori che a Trapani bruciano le tappe, non era proprio un esempio d’appoggio illibato che un politico peraltro cattolico come Regina, deve cercare in campagna elettorale”.

Francesco Regina non aveva contestato l’incontro, che ci fu e fu confermato da entrambe le parti, ma proprio la critica del giornalista. Secondo il Tribunale di Trapani Pipitone aveva descritto Francesco Regina come un politico che consapevolmente aveva ricercato voti in odore di mafia e aveva condannato Pipitone in quanto autore dell’articolo, il direttore de L’Isola Gianfranco Criscenti e l’editore del quindicinale.

Dieci anni dopo la pubblicazione dell’articolo però la Corte d’Appello di Palermo, ribaltando al sentenza di condanna, ha assolto i due giornalisti e l’editore riconoscendo il diritto di critica. Secondo la corte infatti nel suo articolo Pipitone “riportava sia alcuni fatti, la cui verità storica non viene contestata dallo stesso appellato Francesco Regina, sia opinioni dell’autore dell’articolo, le quali, dall’esame del complessivo tenore dello scritto, appaiono pienamente distinguibili dai fatti” e, continua, “per un verso, l’articolo in questione, sebbene caratterizzato da un tono complessivamente sarcastico, non contiene notizie false, e tali notizie risultano chiaramente distinguibili dalle opinioni personali dell’autore”.

DB

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