Ossigeno per l'Informazione segnala questo episodio riservandosi di acquisire ulteriori dettagli significativi prima di inserirlo tra le violazioni verificate

Violazioni probabili

Coronavirus. 19 attacchi a giornalisti al lavoro durante emergenza sanitaria

Sei aggrediti, 2 segnalati alle forze dell’ordine, 7 insultati sui social, 4 accusati di danno d’immagine dal 23 marzo al 28 aprile 2020. La solidarietà di Ossigeno

Sei aggrediti, 2 segnalati alle forze dell’ordine, 7 insultati sui social, 4 accusati di danno d’immagine. Ossigeno segnala questi 19 episodi, fra i numerosi ingiustificabili gravi attacchi (intimidazioni, aggressioni, minacce, trattamenti ingiustificabili alcuni dei quali costituiscono illeciti e reati e tutti violazioni del diritto di informazione ) a giornalisti impegnati a fare il loro lavoro durante il periodo di isolamento sociale causato dall’emergenza sanitaria per il coronavirus, impegnati proprio a documentare come cittadini, imprese, istituzioni sanitari e sociali stavano affrontando la situazione

In questo periodo, giornalisti, fotografi e video reporter hanno continuato a lavorare, a realizzare servizi di cronaca, a svolgere il loro lavoro per le strade e in altri luoghi, a  documentare la situazione, i disagi, il rispetto delle restrizioni governative. E molti di loro hanno subito intimidazioni e minacce. Ossigeno perciò esprime solidarietà ai cronisti che hanno subito questi attacchi e, a titolo esemplificativo, elenca questi 19 episodi verificatisi in poco più di un mese, fra il 23 marzo e il 28 aprile 2020.

6 AGGREDITI

  • Un collaboratore e un fotogiornalista della cronaca di Livorno del Tirreno sono stati offesi, minacciati e aggrediti da un edicolante che erano andati ad intervistare per realizzare un servizio sull’importanza delle edicole durante l’emergenza Coronavirus (leggi).
  • Un fotografo collaboratore de La Stampa a Torino è stato circondato e minacciato da alcuni ambulanti che lo hanno costretto a consegnare loro la scheda di memoria della telecamera con i filmati girati per realizzare un servizio sul lavoro degli ambulanti dopo le disposizioni anticontagio del governo (leggi).
  • Il giornalista del Corriere Fiorentino Antonio Passanese è stato aggredito da un rider a Firenze (leggi).
  • L’inviato di Striscia la Notizia Moreno Morello è stato minacciato con una scimitarra a Ceccano (Frosinone) durante la realizzazione di un servizio su una truffa compiuta con la vendita di mascherine (guarda).
  • Aggredito a Padova (guarda) e a Milano (guarda) anche un altro inviato di Striscia, Vittorio Brumotti, per aver raccontato lo spaccio di droga nelle due città nonostante i divieti.
  • Un giornalista di Borderline è stato aggredito a Bari da 4 uomini mentre stava riprendendo gli aiuti scaricati da alcuni volontari per le persone indigenti che però si sarebbero avvicinate senz mascherine e guanti (leggi).

2 SEGNALATI ALLE FORZE DELL’ORDINE

  • Il giornalista de Il Mattino di Padova Nicola Cesaro è stato segnalato alle forze dell’ordine per aver seguito la protesta di 22 sindaci della zona di fronte all’ospedale di Schiavonia (leggi).
  • Problemi con la polizia municipale di Massa per una collaboratrice del Tirreno che è stata identificata dagli agenti mentre stava facendo alcune foto di fronte al comando locale per un servizio sulle mascherine (leggi)

7 INSULTATI SUI SOCIAL NETWORK

  • Due giornalisti, uno a Messina (leggi) e uno a Lamezia Terme (leggi) sono stati insultati sui social per avere dato notizia di due cortei funebri vietati dai DPCM.
  • Insulti e minacce social anche per Elia Billero di gonews.it per aver riferito di un’ordinanza del sindaco di Crespina Lorenzana (PI) che per limitare una spesa troppo frequente nei negozi di vicinato e nei supermercati prevedeva una spesa minima di 50 euro per i supermercati, 5 euro di generi alimentari, 20 euro per i negozi di vicinato di generi alimentari  (leggi) e per Stefano Andreone, minacciato di morte per aver riportato la notizia di un decesso per Covid-19 (leggi).
  • Insulti e minacce a Palermo al giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo dopo la pubblicazione di un suo articolo in cui raccontava della distribuzione di generi alimentari gestita da un uomo che secondo un’inchiesta sarebbe vicino a un clan mafioso (leggi).
  • Insulti anche contro altri due giornalisti di Repubblica, Gioacchino Amato e Igor Petyx, accusati di aver manipolato una foto-notizia sul mancato rispetto dei divieti imposti dai provvedimenti per limitare il contagio da Covid-19 in alcune vie centrali di Palermo (leggi).

4 ACCUSATI DI AVER CREATO DANNI DI IMMAGINE AD AZIENDA OSPEDALIERA

  • Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali perchè valutino la possibilità di denunciare 4 giornali lucani (La Gazzetta del Mezzogiorno, La Nuova del Sud, Il Quotidiano del Sud, Basilicata 24), e la Cgil per la pubblicazione di alcuni articoli ritenuti lesivi dell’immagine dell’azienda ospedaliera sulla gestione dei pazienti COVID-19. Hanno protestato Ordine dei giornalisti e sindacato regionale, Libera Basilicata, Articolo1, Movimento dei Verdi (leggi 12345)
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