Libertà di stampa

Albanese (Fnsi): il giornalismo svolge un ruolo sociale

Il cronista calabrese che vive sotto scorta ha ringraziato Ossigeno per il lavoro svolto. Poi la stoccata al Governo: no ai tagli all’editoria

“Troppi poteri oggi, in Italia e nel mondo, vogliono che il giornalismo abbandoni il suo ruolo di mediatore sociale e culturale”: il giornalista calabrese Michele Albanese lo ha detto, intervenendo in rappresentanza della FNSI, al convegno “Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti”, organizzato da Ossigeno – con il patrocinio dell’Unesco – in Senato il 22 ottobre 2018 per celebrare la Giornata mondiale per mettere fine alle impunità per i crimini contro i giornalisti.

Albanese ha ringraziato l’Osservatorio per l’attività che svolge. Poi, commentando i dati sui giornalisti minacciati e sull’impunità nei confronti di chi ostacola il lavoro dei cronisti, ha parlato della sua condizione di giornalista sotto scorta ormai da 4 anni che fa di tutto per continuare a fare il suo lavoro.  “Chi finisce sotto attacco deve imparare a convivere con tutto questo”, ha detto.

Albanese ha ricordato la necessità di un giornalismo indipendente da ogni tipo di potere, in grado di “analizzare in maniera indipendente la realtà”. Poi ha espresso la sua opinione su alcuni recenti provvedimenti annunciati dal governo nel settore dell’editoria. Si è detto d’accordo con il Sottosegretario Crimi per quel che riguarda la necessità di erogare ai cronisti un adeguato giusto compenso e, invece, contrario all’intenzione del Governo di tagliare i finanziamenti all’editoria perché il provvedimento stroncherebbe “la vita delle piccole testate locali”.

RDM

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