Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Violazioni verificate

Ossigeno ha accertato altre 14 minacce – novembre 2018

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Ne sono vittime i giornalisti Giampiero Casagni, Riccardo Arena, Paolo Borrometi (Sicilia), Giuseppe Spallino, Antonio Ardizzone ed editore giornale di Sicilia (Campania), Matteo Fidanza (Puglia), Giuseppe Borello, Andrea Sceresini (Lombardia), Marco Travaglio, Gaia Scacciavillani, Peter Gomez, Giordano Cardone e editore (Toscana). Dal 1 gennaio al 24 novembre 2018 Ossigeno ha accertato e documentato 250 ingiustificabili attacchi dello stesso tipo.

“Ossigeno per l’Informazione” ritiene che gli episodi di seguito descritti rappresentino ingiustificabili violazioni della libertà di espressione e di stampa. Quattordici giornalisti e i video operatori  colpiti direttamente sono stati aggiunti alla Tabella dei nomi delle vittime di attacchi ingiustificabili.

SICILIA – Giampiero Casagni
PALERMO – Il giornalista siciliano Giampiero Casagni, collaboratore del settimanale Centonove, è stato “spiato” dall’ex presidente di Confindustria Sicilia nonché delegato alla legalità Antonello Montante. Si apprende dalla lettura dell’ordinanza con la quale è stato ordinato l’arresto di Montante e di altre 18 persone a maggio del 2018. Montante è attualmente sotto processo. Agli inquirenti risulta che dal 2014 Antonello Montante ha tentato di ostacolare e screditare il lavoro di Giampiero Casagni e la sua figura. A partire dal 2015, con l’aiuto di suoi collaboratori e di un funzionario di polizia, ha raccolto in maniera illecita informazioni su di lui e sulla sua parentela. Nel corso di una perquisizione effettuata a Serradifalco (Caltanissetta), nella casa dell’industriale, gli inquirenti hanno trovato una cartellina con dentro gli articoli di Casagni.
Approfondisci la notizia su ossigeno.info

SICILIA – Riccardo Arena
Il giornalista Riccardo Arena, cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia ed ex presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, è stato attaccato aspramente dai blog Italy Flash e Il Circolaccio, che lo hanno accusato di contiguità con l’ex senatore Pd Giuseppe Lumia e di essere componente dell'”esercito dell’antimafia parolaria che, probabilmente un giorno sapremo magari essere stata a libro paga di questi potenti”. Sul caso è intervenuta l’Assostampa siciliana che ha respinto le accuse contro il giornalista parlando di strumentalità dell’attacco di un “blog di disinformazione”. L’attaco ad Arena e al Giornale di Sicilia, definito “giornalino” dopo la pubblicazione della notizia dell’indagine su Lumia nell’ambito dell’inchiesta sul sistema Montante.
Leggi la notizia sul sito dell’Assostampa Sicilia

SICILIA – Paolo Borrometi
RAGUSA – Il 31 ottobre 2018 il giornalista Paolo Borrometi ha ricevuto un messaggio privato di minacce sul sito La Spia, il quotidiano online che dirige. L’utente, anonimo, ha fatto gli auguri al giornalista per l’uscita del suo libro “Un morto ogni tanto”, edito da Solferino, e poi ha aggiunto: “Peccato che il successo ha dei costi e i benefici potrebbe non arrivare a goderli”. L’episodio, il 14 novembre 2018, è stato denunciato alla Procura di Ragusa.
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CAMPANIA – Giuseppe Spallino, Antonio Ardizzone ed editore
AVELLINO – Il Giornalista del Giornale di Sicilia, Giuseppe Spallino, è stato citato in giudizio presso il tribunale di Avellino per un articolo di cronaca giudiziaria in cui raccontava la condanna di un uomo per calunnia. L’uomo, ritenendo l’articolo riguardante la sua vicenda giudiziaria lesivo della propria immagine, della propria reputazione e riservatezza, ha citato Spallino in sede civile chiedendo un risarcimento danni pari a 100mila euro. L’uomo ha citato anche l’editore del Giornale di Sicilia e il direttore responsabile Antonio Ardizzone.

PUGLIA – Matteo Fidanza
MANFREDONIA (Foggia) – Il 26 giugno 2018 a Manfredonia un uomo ha aggredito verbalmente e insultato Matteo Fidanza, giornalista e addetto stampa del Comune pugliese. “So dove sei”, “Ti vengo a prendere”, “Ti vengo a cercare”, ha gridato l’uomo a Fidanza, tra vari insulti, sorprendendolo mentre rincasava per la pausa pranzo. Ad infastidirlo sarebbero stati l’attività di addetto stampa esercitata da Fidanza e i suoi comunicati sulle azioni positive dell’amministrazione comunale. Il giornalista il 3 luglio ha inviato al Questore di Foggia una richiesta di ammonimento nei confronti dell’uomo che l’ha aggredito.
Leggi la notizia sul sito della FNSI

LOMBARDIA – Giuseppe Borello, Andrea Sceresini
MILANO – Il 24 ottobre una pattuglia di militari ha impedito ai giornalisti Giuseppe Borello e Andrea Sceresini, collaboratori del quotidiano online TPI.it, di filmare la facciata della sede milanese della Lega in via Bellerio. I due giornalisti stavano intervistando alcuni ex dipendenti del partito nell’ambito di una inchiesta sui 49 milioni di euro “scomparsi” dalle casse del partito quando i militari hanno intimato loro di spegnere le telecamere e di mostrare i documenti per essere identificati.
Leggi la notizia su tpi.it

TOSCANA – Marco Travaglio, Gaia Scacciavillani, Peter Gomez, Giordano Cardone e editore
Il giornalista Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotodiano, la giornalista Gaia Scacciavillani e l’editore del quotidiano sono stati condannati per diffamazione a mezzo stampa dal tribunale civile di Firenze a pagare 95mila euro a titolo di danni a Tiziano Renzi (il padre dell’ex presidente del Consiglio, Matteo), e a pubblicare la sentenza sia sull’edizione cartacea sia su quella online del giornale.
Nella stessa vicenda erano coinvolti anche i giornalisti Peter Gomez e Giordano Cardone per altri articoli pubblicati sull’edizione online. Questi due sono stati assolti. Il padre dell’ex presidente del Consiglio è stato in questo caso condannato al pagamento delle spese processuali.
Approfondisci la notizia su ossigeno.info

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