Revenge porn. Minacce di morte al giornalista Davide Falcioni
Un anonimo ha detto che lo sgozzeranno e lo ha definito infame – Negli ultimi tempi si è occupato di revenge porn e di proteste per le misure anti Covid
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Un anonimo ha detto che lo sgozzeranno e lo ha definito infame – Negli ultimi tempi si è occupato di revenge porn e di proteste per le misure anti Covid
Sono cronisti e direttori – Il fatto non sussiste per il Tribunale di Venezia – Il pm aveva chiesto condanne al carcere per 10- 15 mesi ciascuno
Proveniva da una famiglia mafiosa, è divenuto simbolo dell’impegno antimafia. La sua storia sul sito di Ossigeno “Cercavano la verità” giornalistiuccisi.it
Messaggio inviato dopo l’assoluzione in appello nel processo per diffamazione intentato contro di lui da un imprenditore per gli articoli sullo smaltimento illegale di rifiuti tossici
di Oreste Vichi – A sette anni dai fatti e dopo la condanna in primo grado – Il pm aveva chiesto 8 mesi di reclusione senza condizionale e risarcimento danni
Il fatto non costituisce reato, ha stabilito il Tribunale di Roma al termine del processo, a 4 anni dal fatto- I due giornalisti avevano subito perquisizioni e sequestri
Sia d’esempio per i tutti i giovani, dice la nipote del giornalista- Ricovato a Palermo – La sua storia sul sito di Ossigeno “Cercavano la verità” www. giornalistiuccisi.it
La presidente della Giuria: Per mettere in luce il crescente fenomeno delle azioni giudiziarie arbitrarie, delle SLAPP e delle minacce alle giornaliste
Spegne la prima candelina il portale che raccoglie le storie dei 30 cronisti italiani uccisi dalle mafie, dal terrorismo e nei conflitti all’estero.
Era stata querelata per aver riferito il contenuto di una intercettazione rivelatrice di contatti con la Sacra Corona Unita
