Puglia. “Niente foto”, dicono a fotoreporter e cercano di aggredirlo
Toti Bello era ad Acquarica del Capo (Lecce). Stava documentando un intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio di un appartamento
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Toti Bello era ad Acquarica del Capo (Lecce). Stava documentando un intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio di un appartamento
Riconosciuto colpevole di “concorso in violazione di domicilio” per essere entrato negli uffici di un’azienda. I fatti risalgono all’agosto 2012
Due giornalisti, l’autore di tre articoli e il direttore, hanno ricevuto una richiesta di conciliazione in relazione a tre articoli definiti diffamatori
Giammarco Sicuro e i suoi operatori stavano effettuando riprese video di alcuni immobili confiscati ai clan. Danneggiato il parabbrezza
Lo ha stabilito dopo 13 giorni il Tribunale del Riesame di Sassari. La giornalista è indagata per rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio
La decisione della Corte d’Appello di Catania otto anni dopo i fatti. Furono querelati nel 2010, per diffamazione a mezzo stampa, dagli amministratori del comune di Letojanni (Messina)
Probabili violazioni della libertà di stampa commesse in Italia con minacce, intimidazioni, abusi a danno di giornalisti e altri operatori dell’informazione
I 15 arresti ordinati a febbraio 2018 dalle Procure di Messina e Roma non hanno rivelato soltanto il falso complotto contro l’ENI
Il vicedirettore de l’Espresso replica: respingo queste accuse infamanti di cui presto dovrà rispondere davanti ai giudici
Medialne fa notare che solo un terzo delle minacce proviene dalla mafia e sottolinea l’importanza del monitoraggio
