Osservatorio

127 intimidazioni in 91 giorni in Italia nel 2° trimestre 2020

Questi episodi di violenza e abuso configurano anche una violazione del diritto all’informazione – Nomi e dettagli degli episodi accertati con il Metodo Ossigeno e di quelli “probabili” – Cosa hanno segnalato altri centri di osservazione

Nel secondo trimestre del 2020, dal 1 aprile al 30 giugno, Ossigeno per l’Informazione ha rilevato direttamente e ha segnalato pubblicamente 73 intimidazioni e minacce rivolte in Italia contro 127 giornalisti, blogger e altri operatori dell’Informazione. Ognuno di questi episodi costituisce una violazione del diritto al’informazione previsto dall’Articolo 10 della Convenzione Europea per i Diritti Umani. Ossigeno ha perciò promosso la solidarietà nei loro confronti  e ha riferito in dettaglio ciascuna vicenda, nell’imminenza dei fatti. A questo scopo ha prodotto e diffuso 88 articoli originali (63 in italiano e 25 in inglese),  pubblicati sul sito ossigeno.info e diffusi con 1 newsletter in inglese e 169 post sui social network.

Per 27 di questi 73 episodi, l’Osservatorio ha verificato e certificato rigorosamente i fatti. Invece per gli altri 46 episodi si è dovuto fermare alla fase dell’esame preliminare, dal quale risulta “probabile” che ciascuno di essi costituisca un’analoga grave violazione. Perciò questi 83 nomi sono stati segnalati pubblicamente, in modo distinto dagli altri, con l’invito a verificarne e accertarne la fondatezza e a fornire l’assistenza dovuta.

Il Contatore delle minacce di Ossigeno, che tiene conto soltanto del numero dei giornalisti minacciati di cui l’Osservatorio ha rigorosamente accertato la fondatezza e che viene azzerato il 31 dicembre di ogni anno, al 30 giugno 2020 ha segnato dunque 121. I nomi di questi 121 giornalisti e blogger sono stati aggiunti alla Tabella dei nomi di Ossigeno (vedi).

LE VIOLAZIONI IN ITALIA SEGNALATE DA ALTRE FONTI – Nello stesso periodo sono stati segnalati:

    • dalla Piattaforma del Consiglio d’Europa 4 casi: Governo cambia opinione sul carcere per diffamazione, incendiata auto di Fabio Buonfiglio, Gennaro Del Giudice minacciato da mafiosi, protezione per Carlo Verdelli
    • da ECPMF Mapping Media Freedom 11 casi: minacce da Malta a Nello Scavo, Ciro Pisano aggredito a Caivano, alcuni giornalisti aggrediti a Roma da gruppi di destra (i nomi non sono indicati), Governo intende mantenere il carcere per diffamazione, attentato a Mario De Michele (aggiornato 15 maggio con la notizia che magistratura indaga su di lui per “simulazione”), Gennaro Del Giudice minacciato da mafiosi, incendiata auto di Fabio Buonfiglio, attacco all’abitazione di Valentino Sucato, giornalista e fotografo minacciati a Livorno,  Fotoreporter minacciato a Torino, protezione per Carlo Verdelli

Di seguito una sintesi dettagliata delle minacce rilevate da Ossigeno per l’informazione dal 1 aprile al 30 giugno 2020

Le 44 intimidazioni accertate. Nomi e dettagli  Ne sono vittima: Lorenzo Tondo; Antonio Condorelli; Giovanni Pepi, Riccardo Lo Verso, Luca La Mantia, editore Giornale di Sicilia; Gianfranco Criscenti, Giuseppe Pipitone, editore; Giacomo di Girolamo (Sicilia), Cristina Liguori; Armando Serpe, Nico Marotta, Pasquino Corbelli; Sigfrido Ranucci; Cesare Abbate; Alessandro Garofalo, Sergio Siano; Emanuela Vernetti (Campania), Roberto La Pira; Kelly Duda; Mariano Giustino; Ezio Mauro, Giovanna Vitale; 5 Giornalisti aggrediti Roma (Lazio), Luca Abete, Erica senza K, operatore Striscia la Notizia; Erika Crispo; Francesco Placco (Calabria), Mauro D’Agostino; Marco Di Gennaro;  Massimo Giletti, Lirio Abbate (Abruzzo), Vittorio Brumotti (2 casi); Daniele De Salvo; Federico Gervasoni, Paolo Berizzi (Lombardia); Nello Scavo

Le 83 intimidazioni ritenute molto probabili Nei confronti di giornalisti e blogger in 46 episodi di violazione della libertà di stampa e di ostacolato accesso all’informazione. Leggi i loro nomi

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